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lunedì 7 ottobre 2013

Recensione "The Chronicles of Wendells: L'esilio del Re" di Alessandra Paoloni

Buongiorno ragazze,
oggi voglio proporvi la mia recensione di un breve racconto di una giovane autrice che, per la prima volta, ha scelto la via dell’auto pubblicazione per presentare la sua saga romance, L’Esilio del Re The Chronicles of Wendells, di Alessandra Paoloni.

Titolo: “L’Esilio del Re” (The Chronicles of Wendells #1)

Autrice: Alessandra Paoloni

Data Pubblicazione: Ottobre 2013

Casa Editrice: self-published su Amazon

Genere: storico/erotico








L’Esilio del Re” rappresenta un lungo prologo, o piuttosto un primo breve capitolo di un romanzo a puntate incentrato sulle vicende dell’immaginario regno di Wendell, un impero in cui si intrecciano, in una intricata tela di avvenimenti, i segreti e le gesta di un futuro sovrano e della sua corte, tra avide cospirazioni di potere e violente passioni. 
Le pagine del prologo introducono i personaggi principali che popolano la corte, gettando uno sguardo su un palcoscenico in cui abilmente vengono presentati scandali, amori, sesso e giochi di potere.
In una fresca e uggiosa mattina dell’anno 1023 nel regno di Wendell una clamorosa e inattesa notizia passa di bocca in bocca tra i cortigiani, spazzando la tranquilla monotonia di corte, rimbalzando fra le sale dell’immenso castello fino ad arrivare alla Sala dei Numi: il Re ha abdicato ed è fuggito nella notte, senza dare spiegazioni, come un clandestino in fuga, ha sellato il suo cavallo ed è scomparso verso una destinazione ignota. Mai avvenimento simile era accaduto prima nella lunga e gloriosa dinastia dei Wendell, si annoveravano re morti in guerra, sovrani assassinati ma mai, nel corso della storia, nessun re aveva scelto coscientemente di sottrarsi ai propri doveri.
Quale oscuro segreto si cela dietro questa decisione così inconsueta? Chi salirà ora al trono? Dov’è Re Saul e cosa gli è successo?
Queste le domande che si insinuano prepotentemente tra gli annoiati membri della corte, che ammutoliscono il consiglio, che fanno sobbalzare dal letto il giovane figlio del re e che prima o poi dovranno trovare una risposta.
In una lenta e minuziosa panoramica scorrono dinanzi ai nostri occhi reazioni e intenti di una corte confusamente impreparata ad una simile circostanza.
Il primo al quale viene comunicata la clamorosa notizia è il principe Luther, giovane, affascinante e dissoluto legittimo erede al trono, sbalzato prepotentemente giù dal letto da un primo ministro che si trova costretto ad interrompere il futuro sovrano nel pieno svolgimento di una delle sue attività preferite, rotolarsi tra le lenzuola con concupiscenti amanti desiderose di soddisfare ogni suo peccaminoso desiderio. La reazione di Luther alla notizia dell’abdicazione del padre è di sbigottita sorpresa, se da un lato infatti al giovane principe si paventa la possibilità di diventare re anzitempo, dall’altro la consapevolezza di una tale responsabilità rischia di annientarlo. Luther aveva infatti sempre goduto di immensi privilegi che non si era guadagnato ma che ora, col trono vacante, sentiva di dover in qualche modo riscattare.
Sorpresa, straniata ma non impreparata si rivela invece Meribeth, nipote del re e cugina del principe, della quale Luther è segretamente e morbosamente attratto.
Lady Meribeth si dimostra in questo prologo il personaggio più intrigante e interessante, una giovanissima fanciulla in cui scorre il sangue nobile dei Wendell, non direttamente coinvolta nella linea di successione ma, consapevole che, in un modo o nell’altro avrebbe potuto giocare un ruolo importante nella partita del regno. 
Infatuata da sempre del cugino Luther, Meribeth è una ragazza dal temperamento sfrontato e anticonvenzionale, una cortigiana che ambisce ad avere diritto di parola e non limitarsi ad essere trattata come un grazioso soprammobile da esporre come un prezioso trofeo di caccia.
Nella sfaccettata panoramica di reazioni spicca per fedeltà e intraprendenza, Wayne Driskoll, compagno di caccia del re e amico di scorribande di Luther, non un semplice mantenuto a corte per il diletto dei sovrani ma un giovane e coraggioso uomo, debitore nei confronti del principe e suo fedelissimo servitore, tanto che soltanto a lui Luther affida l’incarico di mettersi in marcia per scoprire quale fine avesse fatto re Saul.
Nonostante la brevità, che personalmente trovo sempre fastidiosa in un’opera narrativa di qualunque specie e a maggior ragione in un’opera self-published che, per quanto presentata ad un costo irrisorio (0,89 centesimi), si suppone essere proposta ad un pubblico ignaro di cosa andrà a leggere, questo prologo introduttivo a The Chronicles of Wendells mi ha coinvolto in modo inaspettato e sono sinceramente curiosa di scoprire quali saranno gli sviluppi futuri. La presentazione delle dinamiche della corte e la caratterizzazione dei personaggi è molto accurata, precisa nei dettagli dell’epoca e nella varietà delle emozioni. 
Dal primo all’ultimo, tutti i protagonisti introdotti ne “L’Esilio del Re” manifestano un loro singolare spessore e anticipano evoluzioni interessanti tra intrighi di corte, misteri, tradimenti, amore e sesso. 
Intrigante e avvincente la scelta dell’autrice di connotare la trama sin dal prologo con intense sfumature erotiche lasciando presagire accattivanti lotte di potere non solo per la supremazia al trono ma anche per l’egemonia tra le lenzuola del principe…
Nel complesso, un primo capitolo che anticipa una saga romance di carattere storico/erotico avvincente e coinvolgente il cui unico limite, secondo la mia modesta opinione, sarà rappresentato dalla scelta di frammentare la narrazione in letture brevi, troppo brevi per i miei gusti…

PS: l’autrice, Alessandra Paoloni, non è al suo esordio letterario, ha infatti pubblicato con diverse case editrici alcuni romanzi di genere fantasy, componimenti brevi e opere di vario genere. Per chiunque fosse interessata a scoprire di più su questa giovane scrittrice, vi lascio il link al suo sito web (paolonialessandra.blogspot.com).


Un abbraccio,
Lavinia


Giudizio:  
Da leggere
Sexy


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