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mercoledì 9 ottobre 2013

Recensione di "Un'occasione d'oro" di Rachel Gibson

Buongiorno Crazy,
il romanzo di cui voglio parlarvi oggi è "Un'occasione d'oro" di Rachel Gibson, terzo libro della serie "Lovett, Texas" di cui però in Italia vedremo pubblicato solo questo capitolo, rincontreremo poi quest autrice ad aprile con la serie Chinoocks di cui si dice un gran bene, ma ora torniamo a noi... 
 
Titolo: Un'occasione d'oro - Rescue me

Autrice: Rachel Gibson

Data: 5 ottobre 2013

Editore: Mondadori

Collana: Emozioni n.20

Genere: Contemporaneo
 




Dopo anni di lontananza Sadie Hollowell sta tornando a Lovett, in Texas, per il matrimonio della cugina. E già sa come verrà accolta: tutti le chiederanno come mai a trentatré anni non sia ancora sposata, e sparleranno di lei come della figlia ingrata che ha abbandonato il padre da un giorno all’altro. Caso vuole che, sulla strada, Sadie si imbatta in Vince Haven, rimasto in panne con il furgone, e accetti di dargli un passaggio. E dato che Vince è bello e prestante, e soprattutto un perfetto estraneo, perché non chiedergli di farle da accompagnatore mettendo a tacere qualche pettegolezzo? Entrambi avevano intenzione di trattenersi a Lovett per pochi giorni, ma complicazioni con le rispettive parentele scombineranno i loro piani. E ancor più spiazzante sarà l’incontenibile passione che divamperà fra loro, così abituati a non lasciarsi coinvolgere da sentimenti profondi..

Hooyah!!!! La cosa più simpatica di tutto il libro, il grido di battaglia del grande bel moraccione dagl'occhi verdi, nel momento clou (si proprio quello li) ma lo sai che risate mi farei se capitasse davvero??? ma se voglio scrivere qualcosa di sensato meglio che non ci pensi più!!!
La storia inizia con l'arrivo a Lovett di Vince, rimorchiato in paese dalla bellissima, quanto scaltra, trentatreenne Sadie, anche lei appena giunta in città: fra i due è subito attrazione, ma il sexy Navy Seal rifiuta comunque l'invito di Sadie a disobbligarsi facendogli d'accompagnatore al matrimonio della cugina.
Ma "inaspettatamente" quel giorno, verso la fine della cerimonia, ecco che si presenta, in tutta la sua bellezza, Vince pronto a disobbligarsi e non solo, così assisteremo al primo approccio che porterà i protagonisti ad instaurare, in seguito, un vero e proprio rapporto, che non andrà, per volere di entrambi, oltre la definizione AMICI DI LETTO... ma ovviamente già sappiamo tutte che ciò sarà impossibile.
Questo è un libro che scorre tranquillamente soprattutto per uno stile di scrittura molto pulito e corretto, ma convince poco, soprattutto perchè spesso l'autrice si perde in particolari poco interessanti ai fini della storia, tanto da far diventare il romanzo monotono, nella prima parte della narrazione sembra che il protagonista indiscusso del romanzo sia addirittura solo "IL PETTEGOLEZZO". 
Ma come si dice "tutto il mondo è paese" ed è questa purtroppo la caratteristica (e "croce") comune sicuramente a tanti piccoli paesini, compreso Lovett, ma non comprendo la scelta della Gibson di voler dare tanta enfasi a questo lato della storia tanto da risultare fastidiosamente ripetitivo e noioso, accetto la prima, la seconda, ma anche la terza volta, in cui viene rimarcata questa caratteristica ma poi basta, stanca!
La storia dei due protagonisti stenta realmente a decollare e quasi tutta la prima metà del libro se ne va così presentandoci mezzo paese e ovviamente anche Sadie Hollowell e Vince Haven in maniera molto narrativa e quasi al limite del "ora chiudo il libro e lo lancio dalla finestra",  ma ho portato pazienza ed ho comunque continuato a leggere.
Le scene in cui Sadie, mancata miss dall'indole indipendente, ironica e anticonformista, è in compagnia dell'affascinante testosteronico ex seal, Vince, il libro è più che gradevole, dai tratti spassoso ed accattivante, purtroppo però, queste scene sono così poche, fugaci e risicate che non bastano a far riprendere un libro che, senza ombra di dubbio, migliora notevolmente nella seconda metà, ma non tanto da coinvolgere il lettore totalmente e far appassionare realmente ai protagonisti e alla storia.

Un altra caratteristica che non ho apprezzato è la leggerezza con la quale l'autrice affronta alcuni argomenti, non conferendo il giusto pathos ad alcune scene che avrebbero richiesto, secondo me, più tensione emotiva.
Ci troviamo di fronte a due personaggi con difficoltà, un passato familiare travagliato, dove entrambi si sono sempre sentiti poco accettati e considerati, padri per lo più assenti, lutti dolorosi, senza parlare poi di un Vince affetto da una sindrome post traumatica da stress in seguito alla partecipazione alla guerra in Afghanistan, durante la quale ha perso parte dell'udito e soprattutto il suo caro amico..
Sadie e Vince in virtù di questo passato, hanno preferito costruirsi una corazza per difendere se stessi, niente coinvolgimenti emotivi, non vogliono far conoscere a nessuno le loro debolezze e desiderano apparire sempre forti e al di sopra di qualsiasi problema e sentimentalismo. Per questo loro modo di essere, spesso, saranno però mira delle più affilate malelingue che purtroppo giudicano senza conoscere i fatti e le persone, ma che fortunatamente loro si fanno scivolare con dignità addosso.
La cosa che mi rammarica di più in questa lettura è che Sadie e Vince, sono sinceramente due protagonisti simpatici e potenzialmente esplosivi, se solo l'autrice gli avesse dedicato un po' più di spazio e attenzione, l'approccio fisico fra i due è carico di tensione erotica e piacevolmente elettrizzante, i dialoghi sono spesso brillanti ed ironici, ma ripeto troppo pochi, poco sviluppati e con vuoti enormi fra un incontro e l'altro tanto da spasimare il momento.
Alla luce di questa lettura poco convincente, che è stato il battesimo di quest'autrice in Italia, voglio sperare che la serie che verrà pubblicata in aprile sia molto più coinvolgente e carina, perchè comunque lo stile dell'autrice non è affatto male, scorrevole, leggero e ironico ma per me in questo caso troppo evasivo e incolore... Incrociamo le dita...a presto Ale!

Giudizio
Sexy
ci ha convinto poco









«Quando si fa di tutto per non permettere al dolore di uscire, si
impedisce alle cose belle di entrare.»





Lui le prese il volto tra le mani.

 «Ti amo, Mercedes Jo Hollowell.
 Non voglio stare un giorno di più senza di te.» 

Con i pollici le carezzò le guance e il labbro superiore. 

«Quel figlio di puttana di Sam Leclaire ha detto una cosa vera: 
non importa dove si vive ma con chi si vive.»

 La baciò. 

«Dio, non sai quanto detesto dargli ragione»

 le sussurrò sulla bocca.


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8 commenti:

  1. Io lo trovato deludente su tutta la linea ....una grande delusione.

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    1. Si Cris effettivamente mi aspettavo molto di più da questa lettura, ma è risultato appena passabile senza entusiasmo... Un abbraccio, Ale.

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  2. Ho letto questo libro.. per prima cosa complimenti per le foto allegate alla vostra recensione... il libro è carino e da leggere.. non un grandissimo libro, ma c'è di peggio in giro

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    1. Ciao Adele
      sono contenta che ti piacciono le foto, è una cosa a cui noi Crazy diamo molta importanza nell'editing, per quanto riguarda il libro l'ho trovato carino solo in alcini punti ma in altri estremamente noioso purtroppo... ma sicuramente come dici tu, c'è di molto peggio in giro!!!
      Un abrraccio Ale

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    2. Avevo accantonato la letture di questo romanzo per la copertina e la sinossi, pensavo fosse il solito Harmony, dopo aver letto "irresistibile" ho apprezzato l'autrice e devo dire che ho preferito questo. Ho trovato divertenti e interessanti le descrizioni delle abitudini texane, che non conoscevo, e le dinamiche delle piccole comunità. sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo sicuramente di livello superiore ai soliti rosa usa e getta che vanno per la maggiore. Mi spiace solo che molte non lo abbiano capito fino in fondo, ci sono descrizioni di altre autrici (è un parolone) che vanno per la maggiore che trovo ben più noiose della Gibson, che ha saputo fondere bene nel plot amore, sense of humour, sentimenti vari, per una lettura davvero piacevole.
      un caro saluto, Giada

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  3. Ciao Ale, peccato... speravo fosse un bel libro, la trama prometteva bene...mi sa che lo declasserò nella mia lista..

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    1. Ciao Vale a chi lo dici, anche io speravo in qualcosa di più carino, ho proprio voglia di un libro che mi rapisca, ma ultimamente ne sto collezionando pochi!!!! Baci, Ale

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  4. Non particolarmente entusiasmante e in piu la fine ti lasci con molte domande e l amaro in bocca di non avere risposte

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