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martedì 14 ottobre 2014

Un amore in gioco di Rachel Gibson, doppia recensione.

Buongiorno Crazy,
Oggi vi parliamo di Un Amore in gioco di Rachel Gibson, secondo libro della serie “Chinnoks” ambientato nel mondo dell’hockey e uscito il 4 Ottobre.  Il primo libro della serie è  Irresistibile e lo abbiamo letto ad aprile scorso (qui recensione) edito sempre nella collana da edicola de "I romanzi emozioni" Mondadori, ma ora veniamo alla recensione per conoscere meglio Jane e Luc.. che non sarà una sola  ma ben due!



Serie Chinooks Hockey Team 
1. Irresistibile  - 5 Aprile 2014
2. Un amore in Gioco - 4 Ottobre 2014
3. The Trouble With Valentine's Day 
4. True Love and Other Disasters 
5. Nothing But Trouble 
6. Any Man of Mine 

Autrice: Rachel Gibson

Casa editrice: Mondadori, collana "I Romanzi Emozioni" 

Genere: Contemporary Romance



La trama: La giornalista Jane Alcott cura una rubrica femminile per il “Seattle Times”, mentre in incognito scrive le pornostorie di Honey Pie per un pubblico maschile. Quando il collega della cronaca sportiva si ammala, viene incaricata di seguire la squadra di hockey dei Chinooks. Di questo sport Jane non sa niente, e l’ostilità dei giocatori, in particolar modo dell’affascinante portiere Luc Martineau, le rende il compito ancor più difficile, finché non viene vista come un portafortuna. E se Jane è invaghita di Luc, lui è intrigato da quella donna che, sotto un’apparenza gelida e professionale, nasconde una focosa passione. Per fare il grande salto, tuttavia, entrambi devono liberarsi da intime paure che ancora li frenano. Ma quando Luc scopre che Jane è l’autrice di Honey Pie, e che ha pubblicato particolari della loro relazione sessuale, tutto sembra perduto.

Pensiero di Valentina

La vita di Jane Alcott è molto tranquilla, giornalista stile “Carrie Bradshaw” ma scrive anche racconti erotici sotto lo pseudonimo di Honey Pie.  Non vuole avere niente a che fare con gli uomini, viste le sue relazioni precedenti così scadenti e prive di passione, tanto che nasconde le sue forme sotto vestiti neri e ampi. La sua routine viene spezzata da un incarico improvviso: deve sostituire un suo collega malato e  occuparsi della squadra di hockey. Questo vuol dire, anche, entrare nello spogliatoio alla fine della partita quando i giocatori stanno per farsi la doccia.  Giocatori che non provano un minimo di imbarazzo a girare nudi anche se c’è una donna, ma che allo stesso tempo non prenderanno molto bene la sua presenza, spaventati dalla sfortuna che potrebbe portare una novità del genere. Il più restio ad accettarla sarà Luc Martineau, portiere della squadra, amante delle donne appariscenti, bionde e pettorute: insomma il contrario della nostra Jane. E se lui cerca di combattere sempre di più l’attrazione che sente nei confronti della giornalista, lei invece capitola subito, anche se sa che non ha molte speranze di averlo. Ammetto che sono una di quelle lettrici in astinenza da Chicago Star,  e questa serie è una boccata di ossigeno per me. Nonostante le atmosfere siano diverse, dopo un paio di righe si viene rapiti dalla storia e dai personaggi così ben caratterizzati.

Questo non vale solo per Jane e per Luc ma anche per i secondari, su tutti la sorella minore di Luc che vive il suo personale dramma all’interno della trama. Jane è una di quelle ragazze che ti colpisce per il suo essere così fragile ma anche così caparbia. Fragile nei rapporti con gli altri, soprattutto con gli uomini, caparbia nel rispetto di sé stessa e nel campo lavorativo. Quando le comunicano il nuovo incarico, anche se sa che sarà dura farsi accettare in un ambiente prevalentemente maschile, lei non si arrende, anche a costo difare figuracce continuando a posare lo sguardo su quei corpi maschili così ben forniti. Su Luc dovrei scrivere un capitolo a parte, è uno di quei protagonisti maschili che non si dimenticano facilmente, a proprio agio con la sua sessualità e del proprio corpo. Ho amato quando si divertiva a mettere in imbarazzo Jane, soprattutto all’inizio quando pensava fosse lesbica.  Poi un uomo che si fa tatuare un ferro di cavallo si può solo amare. Se Jane subisce una trasformazione esteriore, è Luc ad avere il cambiamento più grande. Entrambi sono restii a concedersi totalmente all’altro, chiudendosi dietro mura di paura e orgoglio, ma sarà molto difficile per loro rinunciare all’amore che hanno trovato. La passione tra loro due si può quasi toccare per mano talmente è descritta bella dalla Gibson. Quindi orfane dei Chicago Stars fatevi sotto, non rimarrete deluse.


Bello

Hot



Pensiero di Cinzia

Crazy tre parole: muscoli, spogliatoi e.. ..un ferro di cavallo!! Allora vi ho già convinto?
Bene, per chi non è ancora convinta di buttarsi nella letture di “Un amore in gioco”, posso dire di aver trascorso delle piacevoli ore a ridere e a tifare per Jane  e Luc.
Lei, articolista per il Times. Lui, portiere dei Chinooks (squadra di hockey). Ma non è tutto: la nostra Jude oltre a lavorare sodo per fare carriera, deve anche far fronte alle spese, tra bollette ed affitto, quindi non rinuncia ad alcuna entrata extra. Per questo, accetta l’offerta di sostituire un suo collega: è cosi che si ritroverà a trasformarsi in una reporter sportiva, seguendo la squadra dei Chinooks nelle varie trasferte. Adesso ditemi chi si lamenterebbe di essere accanto e di fronte a muscoli, tanti muscoli tutti insieme.. ..e tanta, tanta pelle ( tanto per darvi un’idea,uno dei giocatori è il russo Vlad, detto “l’impalatore”..)? Logico, Jane. Non è per niente felice ed eccitata da questo nuovo incarico, tanto che con il suo umore nero/depresso ed il suo completo nero entra negli spogliatoi della squadra, “ovviamente” ad occhi bassi, e “ovviamente” l’unica volta che lascia vagare lo sguardo, questo ricade .. Ma non è finita qui, perché nonostante l’articolista della rubrica “una single in città” abbia ben due incarichi da gestire, ne ha anche un terzo, ed è quello più interessante: lei è anche Honey Pie, una vera e propria istituzione nella rivista maschile “Him”. Jane racconta le vicende erotiche di Honey, la donna che ha un solo scopo, quello di far implorare gli uomini. Peccato che sulla carta sia cosi brava, ma nella pratica ci siano molte lacune. Non vorrei sminuire l’altro protagonista, Luc, quindi inizio elencando le sue qualità: bello, molto attraente con i suoi capelli biondi e occhi azzurri, per non parlare del suo fisico statuario. Dopo aver letto il libro, ogni volta che nominerete “Luc” vi apparirà come in un sogno un ferro di cavallo.


Comunque lui è un tipo molto silenzioso e solitario, non concede interviste e preferisce rimanere all’angolo e dimostrare solo quanto vale.  Ma è anche un buon fratello maggiore, oltre che un giocatore di hockey. Si occupa della sorellina anche non sapendo come comportarsi in merito. Inoltre odia i giornalisti, di conseguenza Jane è marchiata dall’inizio. Jane è una lottatrice dall’inizio alla fine del libro: lotta per la sua autonomia, per la sua carriera, per il suo onore e per l’amore nonostante le proprie debolezze. Luc, invece, è il debole: anche se lotta in campo e per celare i suoi segreti, non fa altrettanto con le sue emozioni, sia con la sorella sia con Jane. Questa è una delle cose che più mi sono piaciute della storia, la dinamica tra i due protagonisti e in particolare il loro compensarsi a vicenda.  Tutto il libro ha un unico filone, ovvero la scaramanzia, Jane dovrà stare attenta a non trasformarsi nel gatto nero porta "iella” della squadra, e nel caso in cui dovesse accadere avrà bisogno di "toccare ferro".. Per quanto riguarda lo stile dell’autrice, l’ho trovato abbastanza fresco, con un linguaggio molto semplice , anche se ho arricciato un po’ il naso in alcune parti: ad esempio avrei preferito che la Gibson evitasse la frase “Vuole che le pisci nella tazza, dolcezza?”.. .. ma anche NO! Però sorvolando su queste piccolezze , i dialoghi sono ciò che ho adorato di più . Un po’ meno per il resto, ho avuto qualche difficoltà a rimanere incollata alla lettura: leggevo, mi veniva voglia di saltare delle parti, le saltavo, poi mi sentivo in colpa e ritornavo a leggere.  Consiglio questo libro? Assolutamente, è una storia da non perdere. Entrerà della mia lista dei preferiti? Assolutamente no, non me la sento di rileggerlo. Rimane comunque un libro dolce e leggero al punto giusto, prima un po’ di odio, poi arriva l’amore, poi si lotta.. ..insomma la solita storia che piace a noi, che ci fa sperare fino all’ultimo nell’amore. Ragazze ultima domanda “per me”: Cosa ricorderò di questo libro? “un vestito rosso, un pigiama con le mucche e.. ..e un ferro di cavallo!!!

Lettura molto piacevole


Sexy


Un Bacio a tutte voi crazy da Cinzia e Valentina F.


3 commenti:

  1. Letto e devo dire che mi ha coinvolto molto piu' del primo libro della serie, anche se comunque mi era piaciuto anche quello.. E' stata una lettura leggere, certo non si puo' assolutamente paragonare al mostro sacro della Phillips, ma comunque e' una piacevole lettura

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  2. Questo secondo libro mi è piaciuto più del primo tant'è vero che l'ho finito di leggere in mezza giornata.Questa serie è molto carina e ha gli elementi giusti per farsi apprezzare dal pubblico: bei maschietti tartarugati,ironia,romanticismo e la giusta dose di erotismo.Non vedo l'ora che arrivino in Italia anche gli altri libri della serie.

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  3. scusate ma si trova solo in versione ebook o c'è anche il cartaceo???

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