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sabato 28 marzo 2015

La duologia Sara & Jacob di Alice Vezzani: Prima.. Abbracciami e E Adesso Baciami. Recensione

Care crazy,
in occasione dell’uscita del secondo libro della duologia Sara & Jacob di Alice Vezzani, vi parleremo di Prima.. Abbracciami e E Adesso Baciami. Un romantic suspense molto intenso, in cui vi perderete tra i profumi di zenzero e cannella: una storia che lascia spazio non solo alle parole e alla “vista” ma anche, e soprattutto, agli altri sensi.. Siete pronte per un’immersione in un mondo di cattivi, sexy, e pericolosi uomini?



Sara & Jacob


1. Prima abbracciami,  2 ottobre 2014

2. E adesso baciami, 26 marzo 2015

Autore: Alice Vezzani

Casa Editrice: Self Published


Genere: Romantic suspense



Lo zenzero è aspro e stimolante. 
La cannella è dolce e intensa. 
Le due essenze insieme si completano e si esaltano reciprocamente, come i due protagonisti di questo romanzo. Sara Russo è una ragazza coraggiosa e allegra, lavora come free-lance per un settimanale ed ha convinto il suo editore ad affidarle un articolo sulla diffusione della droga nelle discoteche. È stata in Afghanistan durante la guerra e i ragazzini che spacciano non la spaventano per niente.Jacob Cioran è un freddo e reticente rumeno con un passato non proprio immacolato. Proprietario di diversi locali notturni a Roma, vive imperturbabile tra movida, donne e sesso, ma un sabato sera si trova a dover affrontare il problema di una giornalista ficcanaso che si è messa nei guai proprio in una delle sue discoteche. 

Sara: "Di quella notte non ricordo più nulla, ma sono più che mai decisa a scoprire cosa sia successo veramente e il signor Cioran è l'unico mio indizio." 
Jacob: "Da sabato qualcosa è cambiato, ma Sara dovrà dimenticare e continuare con la sua vita, per il suo bene e anche per il mio."



Lo zenzero è aspro e stimolante. 

La cannella è dolce e intensa. 

Le due essenze insieme si completano e si esaltano reciprocamente, come i due protagonisti di questo romanzo. Dovrei essere orgogliosa di me e della sofferta e giusta decisione che ho preso, ma lasciare un uomo come Jacob Cioran non è cosa di cui vantarsi, soprattutto perché ne sono distrutta tanto quanto lui. È l'unico modo di superare le mie paure, voglio dargli tutto e non solo una parte di me. Ho ancora davanti agli occhi la sua espressione rassegnata, la vena del collo pulsava violentemente durante la nostra conversazione, i suoi occhi azzurri si sono svuotati di ogni sentimento. So che è pieno di rabbia verso 

se stesso, perché in quel momento si è sentito impotente. Ho sofferto nel vederlo così, avrei voluto correre da lui, abbracciarlo e dirgli che non potevo lasciarlo, ma ho dovuto farlo. Ho preso una decisione che metterà il nostro rapporto a dura prova, l'ho fatto per me, per lui, per noi e spero con tutto il cuore che capisca. 




Accade tutto in una notte: un incontro non previsto, di cui solo qualcuno ricorderà i dettagli. Sara Russo, free-lance per un giornale , è in cerca di informazioni per un articolo sul giro di droga nelle discoteche. Tramite un suo contatto, Enrico, entra all’Orsa maggiore, uno dei locali più famosi di Roma,di proprietà di Jacob  Cioran, un potente imprenditore rumeno. Qui, purtroppo, tocca con mano ciò che cerca. Sara si sveglia, la mattina seguente, a casa, con i postumi di una sbornia e con un analgesico ed un bicchiere d’acqua al suo fianco: non ricorda cosa le sia accaduto, né come abbia fatto a ritornare a casa.
La brutta sensazione che sente, insieme ai dolori fisici, graffi e lividi, che si ritrova, la portano ad una certezza: ha bisogno di scoprire cose le è successo. Le uniche cose che ricorda sono : Enrico, l’ultima persona ad aver incontrato e che non riesce a rintracciare in alcun modo, e un profumo di zenzero e cannella, che stranamente le trasmette un senso di sicurezza e fiducia. I postumi della sbornia non sono le uniche conseguenze di quella notte: il suo corpo respinge qualsiasi contatto fisico.

Questo è ciò che più la turba, essendo stata da sempre una ragazza dai modo molto affettuosi e “fisici”. Giorno dopo giorno il suo riposo viene compromesso da strani sogni, a volte incubi e a volte sensazioni: voci, profumi ed emozioni. In più strane coincidenze stanno minando la sua salute fisica e mentale. Decisa a scoprire tutto, inizia a seguire varie tracce e queste portano ad un solo nome: Jacob Cioran. Lui è il classico uomo d’affari sexy e impossibile, ed è romeno , dallo sguardo di ghiaccio. Per Jacob la parola emozioni sembra sconosciuta, ma c’è qualcosa in lui..
Non voglio svelarvi troppo, il genere suspense necessita dell’alone di mistero per travolgere il lettore. Questo è un libro che si basa sulle sensazioni di Sara: e noi lettori siamo portati a provare le stesse ansie, timori, dubbi di questa ragazza, anche se, in realtà, siamo già a conoscenza di ciò che le è capitato: quindi entriamo subito in contatto con la storia, e attendiamo il momento in cui Sara scoprirà tutto. Se da una parte mi è piaciuto come l’autrice ha sviluppato la storia, dall’altra non sono convinta del fatto di essere stata messa al corrente dall’inizio della verità: forse avrei preferito rimanerne all’oscuro e scoprirlo insieme alla protagonista. Questo non vuol dire che la storia diventa noiosa, affatto. La trama principale è collegata ad altre vicende che rendono il libro coinvolgente. La lettura risulta chiara e piacevole. L’unica pecca forse sono alcuni cliché (il giro di droga nelle discoteche, la “malavita” rumena), che personalmente non ho gradito tantissimo (sarà gusto personale..), ma nel complesso non compromettono la lettura, anzi questa ne necessita. La bellezza del libro è racchiusa nel sentire voci, profumi, provare emozioni. L’amnesia e la repulsione verso il contatto fisico rendono Sara la protagonista femminile perfetta per un thriller: determinata, forte, autonoma. Lei è una donna distrutta nella mente e nel corpo ma che è decisa a rialzarsi e raccogliere i pezzi di se stessa, per poter lottare. Il bisogno di lasciarsi andare al dolore, e di ricevere le cure, o meglio l’abbraccio che brama, è represso fino a quando non incontra Jacob. Lui è freddo, spietato, privo di qualsiasi emozione: i suoi occhi gelidi congelerebbero l’inferno, ma non Sara. La confusione emotiva che la ragazza prova è talmente intensa da avermi contagiato, nonostante sapessi la verità. Ed il titolo assorbe il senso dell’intero libro.

PRIMA... ABBRACCIAMI

Mi ha colpito molto il valore che viene dato all’abbraccio: credo che sia un gesto a volte sottovalutato, perché spesso viene associato all’amicizia, mentre il bacio all’amore. Ma un abbraccio trasmette molto di più. Il fatto di venirne private, tanto da provarne un rifiuto, mi ha fatto riflettere su quanto a volte sia importante: per non sentirsi soli, o per sentirsi protetti, o amati, o consolati. Una lettura che consiglio, anche se a questo libro c’è un seguito. Avrei preferito fosse un autoconclusivo, magari con l’aggiunta di un epilogo: invece l’autrice ci propone un finale lasciato in sospeso a metà (mi viene in mente la frase “un piede fuori ed uno dentro”..ma sarà più chiaro dopo la lettura). Immaginate me poi.. (mi assumo le mie, e solo mie, colpe) quando ho scoperto che il libro fosse il primo di una duologia: la mia poca attenzione ai dettagli ha avuto un effetto devastante, non so per quale motivo fossi convinta si trattasse di un autoconclusivo, ci sono rimasta malissimo. 








A distanza di un bel po’ di tempo, mi ritrovo a leggere, finalmente “E adesso baciami”. Premetto che sono ancora arrabbiata (nonostante sia colpa della mia assurda ed odiosa distrazione..) per il fatto che fosse una duologia. Comunque parto in quinta e inizio a leggere, leggere e leggere. Ma procediamo con ordine. Abbiamo lasciato i due coniugi in una sorta di separazione fisica forzata. Scelta della nostra Sara, che per amore (..e soprattutto per.. come dire.. godere appieno del suo Jacob) vuole superare il suo blocco. Entrambi soffrono per l’assenza dell’altro: come abbiamo appreso dal primo libro, per loro la fisicità, o meglio il tatto, è fondamentale. Sara necessita del tocco rassicurante e tranquillizzante di Jacob. Lui ha bisogno di proteggere l’amore della sua vita, ed è devastato nel’orgoglio, per essere impotente in quella situazione.


Il primo 30% del kindle è stato un po’ una tortura: continuavo a pensare “dov’è l’azione?”, ero abituata a tutto quel movimento di “Prima..Abbracciami” che mi stavo arrabbiando ancora di più. Ma.. da quel momento in poi il racconto cambia. La lettura diventa più veloce e movimentata, le pagine vengono divorate, ed una sete di informazioni non fa che aumentare. Quindi mi sono rilassata, perché questo finalmente era la storia che volevo leggere. MA.. Ma.. poi sono diventata pazza, folle di rabbia. Sapete perché? Volete saperlo? Bene..
Allora l’amore di questa coppia, il legame tra Sara e Jacob, è molto intenso e particolare. Niente potrebbe scalfirlo, nonostante le circostanze difficile che si presentano e ripresentano. Quindi nel caso in cui lui perdesse, non so.. la memoria? Cosa pensereste? Di certo che, in quel caso Jacob amerebbe a prescindere follemente Sara, certo.. senza sapere il perché, ma lo farebbe. Detto questo, ecco il motivo per il quale sono amareggiata. Credo sia un mio personale gusto, quello di leggere storie in cui se tizio fa soffrire un tot caio, anche tizio dovrà soffrire quello stesso tot. Spero abbiate capito. Comunque sono ancora arrabbiata per come sono andate le cose, e per questo ho pensato e ripensato a dove potesse essere il problema. Ma prima di esprimere questa opinione (ripeto, sempre personalissima!), devo darvi altre informazioni sul libro. Ad un certo punto della storia, i pov non sono più due (Sara e Jacob) ma se ne aggiungono altri due (Sorin e Betty), che danno qualcosa in più, ma tolgono anche, al libro. La storia che si sviluppa tra Sorin, fratello di Jacob (che ricorderete per il suo tradimento, insieme alla ex di Jacob), e Betty, l’amica infermiera di Sara, è molto bella e travolgente: l’autrice riesce ad immergere il lettore, senza che questo capisca in realtà come sia successo. Purtroppo, avrei preferito che il ”SorBetty” si sviluppasse in un libro a parte, e lasciasse la scena a Sara e Jacob, che ne avevano bisogno: soprattutto, a mio parere, Jacob, che ha ancora molto da recuperare, io non l’ho ancora perdonato.

ADESSO BACIAMI

Detto questo la storia mi è piaciuta davvero tantissimo. Lo stile della Vezzani mi piace, continua a piacermi nonostante l’inizio lento del libro, e (purtroppo..) la seconda parte un po’ “troppo” piena. Avrei preferito un libro a parte di Sorin e Betty, perché dopo aver patito l’attesa volevo che il cerchio si chiudesse definitivamente tra Sara e Jacob, invece sono rimasta un po’ con l’amaro in bocca. Nonostante, care fan e lettrici, l’epilogo c’è, e anche il finale degno di una storia d’amore. L’autrice inoltre ci promette altre storie sui protagonisti e chiede alle lettrici di farsi avanti con le richieste. La mia è quella di conoscere la storia di Simone. Concludo dicendo che consiglio a tutti di leggere la duologia: uno dei romanzi italiani self che ho più atteso. Vi auguro come sempre una buona lettura!

con affetto, Cinzia.







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