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mercoledì 4 marzo 2015

Una stella nel mio cielo di Tina Reber, recensione

Buon giorno bimbe,
Una stella nel mio cielo di Tina Reber è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta del secondo volume della serie Love, quella che abbiamo conosciuto l’anno scorso con “Innamorarsi di una stella” e che ci racconta la storia d’amore di Taryn Mitchel, giovane e bella barista della provincia americana e del grande astro nascente di Hollywood Ryan Chistensen, attore amatissimo dalle donne e seguitissimo dai paparazzi di tutto il mondo. Se vi ricordate il primo libro l’anno scorso non mi aveva affatto convinto, troppo lenta la trama e troppo inutilmente ricco di fronzoli lo stile di scrittura dell’autrice, ma mi ero ripromessa comunque di leggere questo secondo capitolo della serie, se non altro per completare la storia. Mi sarà piaciuto stavolta? Se siete curiose, venite con me..


Serie “Love”

1. Innamorarsi di una Stella,20 febbraio 2014
2.  Una stella nel mio cielo, 26 febbraio 2015
3. “Love Unguarded” 2015 in originale

Autore: Tina Reber

Editore:Nord

Genere: contemporary romance




Dove eravamo rimaste? Eravamo rimaste a Ryan che davanti a tutti i clienti del pub di Taryn in piedi su un tavolo le dichiarava amore eterno e le chiedeva in seguito di sposarlo mettendole al dito un “superbrilloccone” da far morire d’invidia ogni essere di genere femminile del pianeta con gli ormoni funzionanti. A questa svolta teatrale eravamo arrivate dopo un mezzo dramma architettato dalla perfida ex di lui e dalla ex guardia del corpo stalker di lei, nella trappola dei quali l’ingenua e insicura biondina era caduta con tutte le scarpe e anche di più.
E ora? Ora ritroviamo i nostri due piccioncini “avviticchiati” in un mega letto di una mega suite di un mega albergone di Hollywood tutti intenti a dimostrare la veridicità della “teoria di Tiffany” (notissima gioielleria famosa per gli anelli di fidanzamento esagerati) , ovvero che “Tira di più un diamante di Tiffany che un carro di buoi” e che quindi se vuoi assicurarti che la tua donna si trasformi da educanda timida in una vera pornostar tutto quello che devi fare è metterle un anello da mezzo milione di dollari al dito medio della mano sinistra.



Bene, dimostrata la teoria, entriamo con tutti i piedi, e anche il resto del corpo, nello scintillante e faraonico tritarifiuti che è lo showbusines hollywoodiano, e viviamo per quasi tutto il libro la vita frenetica di Ryan e tutto lo schifo che l’essere una mega star del cinema si porta dietro. Un’addetta stampa che sembra Medusa la Gorgone, un manager indifferente e codardo che pensa solo ai propri interessi, un’attricetta cocainomane incapace di reggere la tensione di girare un film, orde di paparazzi assatanati disposti a giorni di appostamenti sugli alberi pur di riuscire a fare “quello” scatto che ti cambia la vita, e ultime, ma non ultime, legioni di fans in delirio ormonale al limite della persecuzione. Taryn inizialmente sembra cedere sotto il peso della “macchina del letame” ma ci dimostra di essere assai più forte e scaltra di quello che ci aveva fatto vedere in precedenza. E meno male.. Anche Ryan, relativamente abituato a tutto quello che deve sopportare sembra cedere ad un certo punto, ma come in ogni buon romance che si rispetti, ovviamente, alla fine l’Amore trionfa.
Cosa vi posso dire? Sicuramente questo secondo libro è migliore del primo (non ci voleva davvero molto), più snello, più scorrevole, decisamente più erotico (e meno male!) ma è lo stile di scrittura della Reber che proprio non mi convince e seppure la qualità è più alta, qui rischiamo il diabete per il troppo zucchero (a volte ci vuole anche quello, però). Potrebbe dipendere dal fatto che la soggettiva stretta del punto di vista della biondina insicura rende il racconto a tratti quasi infantile, troppo descrittivo ed estatico e troppo poco realistico (per tutto il libro non fa che ripetere Oh com’è bello il mio uomo.. Oh com’è sexy.. Oh che bel corpo.. ma basta! Pietà per noi povere mortali!).

Anzi penso sia questa la pecca, perché in realtà la storia non è poi così brutta, non lo era nemmeno quella del primo libro in realtà, ma non riesco a levarmi dalla testa che un'altra mano con la stessa storia avrebbe potuto costruire due libri decisamente più belli. La parte della trama che troviamo in questo libro ci regala comunque una Taryn più forte, inizialmente sempre insicura, ma che diventa via via più certa dei sentimenti di Ryan e determinata ad avere il proprio “happly ever after” con il suo principe attore. Ma la cosa più importante è che ci regala un Ryan finalmente più sensuale ed erotico, che lascia finalmente uscire il testosterone dalle gonadi e ci dimostra di meritarsi il titolo di nuovo sex simbol di Hollywood. Nel primo libro la Reber ci aveva regalato solo una vera scena di sesso e poi aveva lasciato alla fantasia del lettore il resto, qui invece sembra che Ryan in presenza di Taryn sia incapace di tenersi il “birillo” nei pantaloni e che provi un piacere particolare ad eccitarla all’inverosimile girandogli per casa nudo come la mamma lo ha fatto o torturandola con ogni tipo di cibo, utensile o ammennicolo che trova in giro  (anche qui, mi ripeto..  e meno male!). Un particolare simpatico è che nel libro assistiamo al dietro le quinte di una scena di sesso in un film, vediamo come viene costruita e quali “precauzioni” e accorgimenti vengono presi a tutela degli attori, e visto che in questo periodo si fa un gran parlare del film “50 sfumature di grigio” è una curiosità che potremo proiettare sui veri protagonisti della pellicola venendo così a conoscenza di come vengono girate certe scene.

Nello svolgimento della trama saremo poi accanto a Marie, la migliore amica di Taryn, durante la brutta fine del suo matrimonio e la nascita di un nuovo amore che sembra finalmente vero. E indovinate chi sarà il suo nuovo amore? Ma Mike, la guardia del corpo di Ryan bello come un Dio greco e innamoratissimo. Di questa nuova coppia dovrebbe parlare il terzo libro della serie raccontato con occhi di Marie e che doveva uscire nel 2014 ma la cui pubblicazione è stata rimandata e dovrebbe avvenire entro l’anno corrente. Vedremo anche un paio di matrimoni, assisteremo ad una sorprendente riunione familiare, e saremo ospiti di una notte degli Oscar molto particolare. Direi che per un solo libro è decisamente abbastanza. Sono obbligate a leggerlo quelle di voi che avevano avuto la pazienza e la costanza di finire il precedente, per le altre, se deciderete di addentrarvi nella lettura di questa serie, tenete duro.. dopo le prime 500 pagine migliora!

A presto, Zia D.


Bello

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7 commenti:

  1. OKKKK... ero titubante se leggere il sequel o no... Daniela mi ha convinta.
    <3
    4 scarpe... sono moooooolto curiosa!!!

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  2. Oddio praticamente migliora alla fine... Il primo l'avevo mollato circa a pagina 400, una noia mortale queste passo. non mi attira proprio

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Sono molto scettica su questo seguito e questa recensione mi ha un po' tranquillizzata. Credo che non ci fosse la necessità di allungare una storia che già si presentava completa al tal punto di diventare a tratti noiosa e ripetitiva. Mi fa piacere sapere che è migliore del primo anche se la lunghezza mi spaventa un pochino. Per il momento lo metto in lista perché, avendo avuto la pazienza e la costanza di finire il precedente, mi sento obbligata a leggerlo :D. Il consiglio finale di Daniela è fantastico :D

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  5. Hai citato 50 sfumature e il dietro le quinte della scena di sesso, io infatti con la mia mente tremenda leggendo il libro a tratti immaginavo Jamie Dornan e la moglie come protagonisti! :D Avrò l'indole troppo romantica, adesso mischio i romance con la realtà.
    La trama di questo libro è molto bella ma anche a me devo dire è la scrittura dell'autrice che non convince purtroppo.. Chissà una Jennifer Probst cosa ci avrebbe tirato fuori con una trama così..
    Tutto sommato da leggere ma non indispensabile..
    Alessia

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  6. Ho terminato proprio ieri questa lettura, la storia di Ryan e Taryn è una bella storia. C'è tutto: amore, passione, fiducia, dolore, lacrime, scoperte, ostacoli e chi ne ha più ne metta. Credo però che la scrittrice allungando un po' troppo il brodo in scene e particolari inutili, abbia rischiato l'esasperazione nel lettore. Devo dire che ho apprezzato decisamente di più il secondo libro rispetto al primo e un po' mi dispiace che la storia sia stata sviluppata così dalla scrittrice perchè credo, che scritta e approfondita in altro modo, sarebbe stata veramente una bella serie.

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  7. Io vado controcorrente , ho amato molto più il primo , questo nonostante e' più corto e più erotico e passionale e' lento incentrato sempre sullo stesso tema l'insicurezza di lei e i casini del mondo patinato di lui migliora alla fine secondo me, ma per me il primo era bello e finito il questo non porta nulla di nuovo

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