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venerdì 4 settembre 2015

Il tesoro del pirata di Fabiola D'amico, estratto e giveaway.

Buongiorno crazy
Esce oggi 4 settembre Il tesoro del pirata di Fabiola D'amico, si tratta di un nuovo lavoro self di genere History romance ambientato nella Sicilia del Seicento e che vede protagonisti la bella Isabella, preoccupata per le sorti del padre, e il Pirata Juan Valasquez. Per festeggiare questa uscita l'autrice ci regala un piccolo estratto e l'opportunità di vincere UNA COPIA CARTACEA de Il tesoro del Pirata in un'esclusivo giveaway. Vi aspettiamo in tante!!!







Titolo: Il tesoro del Pirata

Autrice: Fabiola D'amico

Data: 4 settembre

Casa editrice: self 

Genere: History Romance


1645 Barcellona...L'arrivo di una lettera getta la vita di Isabella nello scompiglio. Tutte le sicurezze spazzate via da brevi e concise parole. Suo padre, dalla lontana Sicilia, la informa che è in pericolo di vita. La prega di mandare in suo aiuto il più infimo dei nemici dei Torrelles: il pirata Juan Velasquez, il Vendicatore, che si spaccia per un abile commerciante.



ESTRATTO

Juan dimenticò presto la sensazione di leggerezza che aveva provato pochi attimi prima. Quella donna lo stava portando alla pazzia. La conosceva da pochissimo ma già lo aveva conquistato. Non vedeva l’ora di averla sotto di lui. Fra poco si sarebbero ritirati in cabina e niente e nessuno li avrebbe disturbati. Aveva chiesto a Felipe di fare il primo turno al timone, così avrebbe avuto ben quattro ore da dedicare al suo premio.
“Vi voglio principessa. Con la vostra lingua biforcuta e il vostro corpo da sirena! Tutto procede secondo i piani: vi porto a destinazione, voi pagate il prezzo del viaggio”.
Lei si sollevò con la sua grazia da gran dama. Il mento sollevato in segno di sfida. Sembrava una carcerata pronta a salire sul patibolo, non un’amante che si apprestava a vivere un’intensa notte d’amore.
Era nervosa. L’avrebbe ammorbidita con qualche carezza.
Le tese la mano e la precedette nel suo alloggio.
Isabella rimase immobile davanti alla porta che lui chiuse. Aveva lasciato i capelli sciolti sulle spalle ma lui ricordava la curva sinuosa del collo. Quella che avrebbe voluto mordere. Le mani corsero alla massa scura e la scostarono. Le labbra si posarono sulla pelle morbida. Tutto in lui si tese. Con gesti impazienti le circondò la vita e cercò i capezzoli che quella mattina aveva intravisto sotto il tessuto della sua camicia. Nessuna donna gli era mai apparsa così seducente come Isabella in abiti maschili. Le piccole sporgenze risposero al suo tocco.
“Quando oggi siete sbucata sul ponte con i miei vestiti eravate splendida: vi ho desiderato intensamente. Vi voglio nuda, principessa. La mia bocca vuole assaporare ogni centimetro della vostra magnifica pelle”. 

Quell’uomo era speciale e diverso da ciò che aveva conosciuto fino a quel momento. Miguel non le aveva mai sussurrato quelle parole. Isabella avvertì una contrazione al centro della sua femminilità, qualcosa dentro di sé stava cambiando, si muoveva, viveva. Era quello il desiderio?
Lui cominciò a spogliarla. Le abbassò il corpetto dell’abito azzurro che aveva indossato nel pomeriggio. L’accarezzò come se fosse un oggetto prezioso, qualcosa di cui avere cura. Deglutì. Era qualcosa di magnifico.
“Isabella la vostra pelle è seta. Pesca appena raccolta. Il vostro profumo mi sta facendo impazzire”.
La mano del capitano le accarezzò un seno. Mille brividi la percorsero. Juan la voleva. Desiderava lei, la donna che Miguel aveva insultato, denigrato. Qual era la verità?
Avvertì la mano spostarsi. La stava immobilizzando contro il suo petto. Sentiva la forza del torace muscolo contro la schiena. La mano si fermò sul collo. Il respiro, già affannoso, le si fermò in gola. L’avrebbe costretta a rimanere immobile?
“Ora starete ferma a guardare cosa fa una vera donna al suo uomo” le parve di udire Miguel sussurrare quelle parole.
L’incubo era tornato. O era la realtà? Si afflosciò su se stessa. Stava di nuovo per soccombere alla forza di un uomo.
“Isabella! Che cosa sta succedendo?” la voce preoccupata di Juan la raggiunse nel limbo in cui era caduta.
Che cosa aveva fatto? La paura l’aveva fatta precipitare in un incubo. Si affrettò a ricomporsi, tenendo lo sguardo a terra. Non aveva il coraggio di guardarlo. Si vergognava terribilmente.
Quando lui le sollevò il mento, avrebbe voluto fuggire. Chiuse gli occhi. Non avrebbe pianto, anche se farlo le sarebbe stato di conforto. 
“Non abbiate timore a parlare”.
Nonostante il tono rassicurante non poteva confessargli i suoi pensieri, le restrizioni che aveva sofferto durante il matrimonio.
“Non c’è niente di cui parlare. Sono solo agitata”.
“Voi tremate. Qualcosa vi ha fatto paura”.
“I fantasmi appaiono quando meno ti aspetti” disse finalmente guardandolo.
Juan aveva un’aria stravolta.
“Mettetevi a dormire”.
Isabella precipitò nell’angoscia. Se non pagava la sua parte, lui avrebbe avuto tutte le ragioni per lasciarla alla deriva.
“Non voglio dormire. Dobbiamo fare l’amore”.
“Dopo quello che è successo, mi è passata la voglia”.
No! Urlò dentro di sé.
Lo afferrò per i lembi della camicia.
“Mi comporterò bene. Vi mostrerò che posso amarvi”.
Juan la strinse a sé e cominciò a carezzarla. “Principessa, va tutto bene”.
Il suo tocco la riscaldò. Il gelo dell’incubo fu presto spazzato via.
Con lui poteva essere un’altra donna. Doveva esserlo, ne andava la vita di suo padre.
“Se non onorerò la mia parte, verrò meno alla parola data e non mi porterete a Palermo”.
Juan la scostò. “Qualunque cosa succeda in questa nave, tra di noi, avete la mia parola che sbarcherete a Palermo”.
“Devo rispettare la mia parte dell’accordo, ne va del mio onore. Vi prego fate l’amore con me!” supplicò.
“Principessa, vi desidero tantissimo, ma voglio che anche per voi sia così. Non ci sarà nessun fantasma tra di noi quando faremo l’amore. Dannazione ditemi cosa vi è successo”.
“Io.. non posso…No, voi non capireste…”.
“Per tutti i diavoli Isabella, non so chi vi abbia fatto credere che sia un farabutto ma vi assicuro che si sbagliava. Almeno in parte”.
Juan la fece sedere sul letto e s’inginocchiò di fronte a lei.
“Quando sono con voi, il mio corpo vive una vita propria, sfugge al mio pensiero” gli confidò con un fil di voce.
“Poco fa è successo qualcosa che non ha nulla a che vedere con me” disse scostandole i capelli dal viso.
“Io… non sono una donna che cerca avventure” mormorò Isabella.
Juan rimase in silenzio per un tempo che le parve interminabile, poi domandò: “Siete vergine?”.
“No”.
Juan si passò le dita tra i capelli. “Vi ha fatto male?”
Com’era perspicace quell’uomo!
Abbassò il viso, nascondendogli gli occhi pieni di lacrime trattenute: “Non fisicamente. Lui… diceva che non ero buona a letto, che sembravo la statua di una vergine quando stavo sotto di lui. Mi costringeva a guardarlo con altre donne, alcune delle quali ha anche violentato. Mi teneva ferma per il collo e se chiudevo gli occhi puniva le altre. Ma non ha mai picchiato me” raccontò d’impulso. Era la prima volta che parlava con qualcuno di ciò che aveva vissuto. La vergogna e l’umiliazione subita erano state troppo grandi, poi con chi parlare? Senza suo padre e chiusa alla fattoria non aveva nessun parente con cui confidarsi.
Il silenzio fu la risposta immediata di Juan. La compativa? Forse neppure le credeva. Sollevò il viso, asciugando una lacrima.
Indietreggiò sul letto.
Non aveva mai visto tanta furia negli occhi di un uomo. Lo sguardo di Juan era di fuoco. Gli occhi azzurri, di solito freddi o burloni, sembravano iniettati di sangue. Il suo viso era trasformato. L’uomo virile e affascinante scomparso. Si alzò con le mani strette in pugni.
Neanche per un minuto pensò che volesse punirla ma qualunque altra cosa intendesse fare non era una buona cosa.
Sfogò la sua ira su ogni cosa che incontrava. Fracassò l’anta di un armadio. Non aveva mai visto tanta furia.
Spaventata, guardò inerme quella distruzione.
“Juan! Isabella”, una voce preoccupata penetrò quella distruzione.
Il capitano cadde in ginocchio.
Tremante, si avviò alla porta e socchiuse l’uscio.
“State bene?” domandò Felipe.
“Sì, è tutto a posto” rispose inizialmente. Un rapido sguardo alla stanza e aggiunse: “Non proprio”.
“Dov’è Juan? Non posso credere che vi abbia fatto del male” replicò il marinaio guardandole il corpetto.
Isabella arrossì e strinse i lembi. “Non potrebbe mai farlo. La sua furia non è rivolta contro di me”.
“Chi diavolo c’è lì dentro?”
“Un fantasma” si ritrovò a dire prima di chiudere l’uscio.
Si voltò verso Juan. Il respiro dell’uomo era affannoso. Si avvicinò timorosa. Gli sfiorò una spalla.
“Dov’è quel figlio di una cagna?” domandò con voce fredda. Pensò che fosse tornato in possesso del suo autocontrollo. La cosa la preoccupò di più.
S’inginocchiò accanto a lui.
“È morto”.
Juan bestemmiò. “Non c’è giustizia a questo mondo” disse alzandosi.
Avrebbe ricominciato? Lo affiancò. Doveva fermare la sua forza distruttrice.
“Avreste voluto che fosse vivo e potesse farmi ancora del male?”
“Avrei voluto che fossero queste mani a ucciderlo”.
Beata Vergine Maria! Quell’uomo diceva sul serio.
Senza pensare, lo abbracciò. “Grazie. Grazie. Sapeste quante volte avrei voluto farlo io. Ma ero una donna. Anch’io ho la mia parte di responsabilità. Se fossi stata diversa, più passionale, se gli avessi dato quello che cercava…”
Juan la scostò da sé. “Voi non avete alcuna colpa. Solo un bastardo figlio di puttana poteva comportarsi come lui”.
Il ricordo di tutte i soprusi subiti affiorò come sorgente da un fonte.
“La mia colpa più grave è stata subire. Avrei dovuto lottare contro le sue angherie. Avrei dovuto uccidermi e privarlo del potere che aveva su di me”.
Le mani di Juan le circondarono il viso. Nei suoi occhi blu c’era un tormento infinito.
“Vivere in questo mondo è l’atto più coraggio che possiamo scegliere. Chi preferisce la morte percorre la strada più facile”.
Juan aveva ragione. Morire sarebbe stato un errore. Suo padre non avrebbe avuto una chance per vivere e lei non avrebbe incontrato un uomo come Juan.
Sovrappose le mani a quelle di lui. “Grazie”.
Rimasero così a lungo, persi uno nello sguardo dell’altro, poi lui disse: “Dormiamo mia bella principessa”.
Si strinsero in un abbraccio intimo. La sua schiena che premeva contro il torace muscolo. Le mani intrecciate sotto i seni. Come una coppia di amanti che si addormenta. Solo allora si accorse che le mani avevano varie escoriazioni. Si mosse. L’avrebbe curato.
Lui rinforzò la stretta. “Non muovetevi”.
“Siete ferito”.
“Lo siamo entrambi e così in profondità che l’acqua non potrebbe lavare via il sangue che vi sgorga. Un abbraccio ha molta più efficacia” sussurrò.
Quell’uomo non finiva mai di stupirla.
Lo assecondò. Era da tempo che non stava così bene. Un alito di vento entrò da un buco della finestra. Ebbe la certezza che il fantasma era uscito da quella stessa apertura.
Prima di addormentarsi pensò che se tutti i pirati erano come Juan, il mondo non aveva ragione di temerli. 



GIVEAWAY

Per vincere IL TESORO DEL PIRATA avete tempo fino al 11 SETTEMBRE, per partecipare al Giveaway e vincere è semplicissimo! Trovate le regole qui oppure per una spiegazione passo-passo leggete la nostra guida alla partecipazione ai Giveaway.

Le regole per partecipare all'estrazione sono:

- compilare il form sottostante "Rafflecopter", cliccando sulla scritta "Log In", servendoti del tuo indirizzo email o del tuo account Fb.
Esegui i semplici requisiti che compariranno nella schermata Rafflecopter:

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46 commenti:

  1. Da questo estratto sono già curiosa di leggerlo!!!

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  2. Dopo aver letto l'estratto, la voglia di leggere il libro è tanta!!

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  3. L'estratto mi incuriosisce! Tentiamo la sorte :D

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  4. Cavolo, devo dire che questo estratto è pazzesco, passionale e Juan sarà un pirata che ricorderemo per molto tempo ne sono sicura, non vedo l'ora di leggerlo, perciò partecipo a questo meraviglioso giveaway! Speriamo di vincere, lo leggerei in pochissime ore :)

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  5. Dopo aver letto l'estratto devo dire che il libro mi attira molto,partecipo molto volentieri e incrociamo le dita :)

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  6. Bellissimo questo estratto! Dev'essere un romanzo veramente bello :) Spero tanto di vincerlo!

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  7. attendevo questo libro con ansia e sono felice di festeggiare con Fabiola la sua uscita, sono sicura che è un libro meraviglioso ho letto i primi capitoli su Writteon di Amazon e ne sono rimasta stregata. Ora con un click me ne approprio e se vinco la copia cartacea tanto meglio.
    Un bacio a tutte voi per averci dato questa possibilità.

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  8. già mi intriga speriamo bene incrociamo le dita grazie dell'opportunità

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  9. Mi unisco al coro dalla estratto si presenta mooolto bene: )

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  10. Dopo qsto estratto ho una gran voglia di leggerlo......adoro gli storici!!!!

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  11. Partecipo volentieri. L'estratto è spettacolare... mi intriga e mi invoglia a leggerlo. Già lo adoro
    La mia e-mail: dolcemanu86@hotmail.it

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  12. L'estratto è davvero suggestivo, e poi la scrittura è fluida e accattivante! Partecipo!
    Ps sono iscritto al blog col nome di Luigi Dinardo

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  13. Ho letto i primi capitoli e sono curiosissima di conoscerne il seguito... Partecipo assolutamente! Complimenti Fabiola :)

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  14. Bellissimo estratto! Sarei molto onorata di leggere il libro ed avere quindi l'opportunità di vincere, inoltre seguendo l'autrice ed avendo letto le sue opere precedenti, sò che ne varrà la pena perché molto brava e mi piace un sacco lo sviluppo delle sue storie! Complimenti e grazie per questo Giveaway! :)

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  15. Wow, che estratto appassionante! Ma dove sono finiti gli uomini cosi passionali? Spero tanto di vincere questo libro che si preannuncia davvero coinvolgente. Velasquez è irresistibile! Complimenti!!!

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  16. Ciao Crazy! Partecipo con molto piacere! Solo da poco tempo mi sono avvicinata ai romance storici grazie ai capolavori di Sylvia Day! Più leggo romanzi di questo genere più me ne innamoro! Quindi approfitto di questa occasione per tentare la fortuna anche perché l'estratto mi ha incuriosito moltissimo! Incrocio le dita!!

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  17. Estratto molto interessante! Vorrei tanto poter vincere questo libro! :)

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  18. Il libro mi attira molto!!
    Partecipo molto volentieri e incrociamo le dita :D

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Wow bellissimo, mi piace molto il titolo e la copertina e fantastica e anche l' estratto mi piace

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  21. wow mi incuriosisce molto *:* partecipo assolutamente grazie mille XD

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  22. Fantastico *----*
    Dai perchè non tentare la sorte? <3

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  23. già il titolo era tutto un programma
    ma l'estratto è davvero cinvolgente

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  24. Dell'estratto sembra un bellissimo libro! :)

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  25. Partecipo volentieri sono rimasta incuriosita dall'estratto e poi anche io sono di Palermo ihih non posso che partecipare :)
    https://www.facebook.com/maria.calafiore94/posts/10206397728973548

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  26. Ciao! Ti invito anch'io  a partecipare al mio Giveaway! In palio un bel libro fantasy che potrebbe piacerti.

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  28. Ciao a tutte, complimenti per il blog! Sono diventata da poco una lettrice fissa ma trovo che i vostri post siano sempre molto interessanti e ricchi di spunti per le mie letture...
    Partecipo volentieri al giveaway, (il nome con cui sono iscritta al blog è Eleonora), l'estratto del libro mi ha affascinata molto.
    Continuate così!!!

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  29. partecipo grazie
    la trama sembra molto avvincente

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  30. Mi piace molto,l'estratto è davvero bello!partecipo ed incrocio le dita:)
    GFC/FB: Chicca Tamburrino
    e-mail: pleadi@inwind.it

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  31. Bell'estratto ** Incrocio le dita, questo libro sembra davvero interessante

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  32. l'estratto di questo libro mi ispira tantissimo e le storie sui pirati di solito sono molto originali. questo libro mi ricorda tanto la saga della Mcgregor, mar dei caraibi, che ho amato e divorato.
    non vedo l'ora di leggerlo!!!!!!!! :D

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  33. Io mi sono già innamorata !!!! Bellissimo questo estratto,molto coinvolgente.....
    Dopo Il cavaliere senza nome e Sensuali tentazioni sull'Orient express, sarà sicuramente il prossimo libro di Fabiola che leggerò!! In cartaceo ancora meglio ;)

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  34. Sembra molto bello, leggendo l'estratto.
    Speriamo di vincere!
    sono iscritta come Marty_xP
    Email: marty_xp@me.com

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