mercoledì 14 ottobre 2015

Il mio destino sei tu di Megan Maxwell, recensione

Ciao bimbe,
Il mio destino sei tu di Megan Maxwell è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta dello spin off della duologia formata da Chiedimi chi sono e Solo per questa notte, anzi, possiamo tranquillamente considerarlo il terzo libro della serie perché, anche se i protagonisti non sono più Dylan e Yanira, è in pratica la continuazione della stessa storia iniziata con loro e racconta le vicende del fratello di Dylan, Tony, e della donna che gli farà perdere la testa e non solo.. diciamo che tutti e tre i fratelli Ferrasa si sistemeranno definitivamente.. Allora andiamo a conoscere Ruth Souza, giovane e sfortunata cameriera ragazza madre, abituata a lottare con tutte le sue forze per sopravvivere e dare una vita dignitosa ai suoi figli e vediamo come il suo incontro con il ricchissimo, famosissimo e amatissimo Tony Ferrasa le sconvolgerà completamente la vita.



 Serie Chiedimi chi sono di Megan Maxwell

1 Chiedimi chi sono, 14 maggio '15
Solo per questa notte, 6 agosto '15

Editore: Newton Compton
Genere: erotic romance

2.5 Il mio destino sei tu, 15 settembre '15

Editore: Tre60
Genere: contemporary romance



La vita è stata dura con Ruth Souza, nata e cresciuta a Madrid, figlia di un pilota di rally, quando suo padre perde la vita in un incidente automobilistico la madre trascina lei e il fratello in Messico dietro al suo nuovo amore dal quale ha una terza figlia prima di venir abbandonata. Poi madre e fratello perdono la vita uno dietro l’altra lasciandola a poco più di vent’anni sola e con una sorellina piccola da crescere. Conosce un ragazzo che purtroppo per lei si dimostra essere un poco di buono e così è costretta a scappare anche da lui con la sorellina a seguito verso la speranza di una vita migliore. Appena arrivata in California però scopre di essere incinta e partorisce due gemelli. Ed ecco come troviamo la sua famiglia qualche anno dopo: una sorella di dieci anni che la considera una madre, due figli di quattro che sono due terremoti e, fortunatamente una coppia di gay sposati che li ha praticamente adottati e che la aiutano per la gestione dei bambini e dei numerosi lavori che è costretta a fare per mantenerli. Durante una sontuosa festa alla quale presta servizio come cameriera Ruth conosce per caso un uomo davvero bellissimo che sembrerebbe interessato a lei, ma ormai lei non si fa più illusioni sugli uomini, non li vuole più e basta, e così lo respinge.
Meschina, non sa che respingere un Ferrasa equivale ad una specie di dichiarazione di guerra. Infatti il fustaccione dagli occhi chiari e la carnagione olivastra altri non è che Tony Ferrasa, famosissimo musicista e compositore, una delle personalità più di spicco del panorama musicale latino americano. Tony inizierà con lei un lento lavoro ai fianchi finché Ruth non cederà al suo corteggiamento, ma prima di poter dichiarare il loro vissero felici e contenti ci saranno tante cose da sistemare, cose non dette da rivelare, abitudini da affinare e pericolosi ex da sconfiggere definitivamente. Ma sappiamo già che i Ferrasa non si danno per vinti e che per quella che considerano la loro donna sono capaci di fare l’impossibile.
Mamma mia, mie care Crazy, che fatica ho fatto per leggere e arrivare in fondo a questo libro, Lento, lungo, prolisso, inutilmente descrittivo e esageratamente carico di nozioni e sottotrame, di personaggi e situazioni, editato con un carattere minuscolo che lo ha reso infinito e scritto con il solito stile Maxwell, che a questo punto temo sia proprio il suo stile e non sia dovuto alla traduzione dallo spagnolo, che proprio non riesco a farmi piacere. Leggevo, leggevo e mi ritrovavo sempre nello stesso punto, non andavo mai avanti, mentre la trama mi avvolgeva letale con le sue spire fino quasi a farmi soffocare. Ed è un peccato, perché tutto sommato la storia di Ruth e Tony non è affatto male, o almeno, non lo sarebbe stata, se l’autrice non avesse cercato di concentrare due libri in uno. E non solo, si è accanita sulla povera Ruth con insolita ferocia, creandole un back ground carico di disgrazie e problemi neanche fosse l’eroina di un romanzo delle sorelle Bronte o peggio nemmeno fosse Cenerentola in persona. Sono capitate talmente tante cose a questa povera ragazza che sembra quasi che il bel principe azzurro che finalmente la salva da una vita di stenti e accoglie lei e i suoi cuccioli nella sua grande famiglia portoricana tutta musica e testosterone, sia una specie di ricompensa del fato per tutto quello che ha sopportato fino a quel momento.
Si perché Tony, d’altro canto, è esattamente l’opposto di Ruth, bellissimo, amato e ammirato, pieno di soldi e donne, non ha dovuto sopportare grandi problemi nella sua vita e si innamora quasi all’istante di questa bella ragazza che nonostante la sua fama, lo respinge e non vuole avere nulla a che fare con lui. Ma non vi sembra tutto troppo? Non vi sembra straboccante persino per un romance? Ho avuto a volte la sensazione che tutte queste esagerazioni portassero la storia verso il grottesco, quasi al limite della farsa. Persino quando, finalmente, arriva il colpo di scena, che era comunque prevedibile e atteso, e la storia si movimenta un po’, sembra tutto esagerato, tutto troppo. Una delle poche note positive, a mio avviso, è stata la storia parallela del terzo fratello Ferrasa, quell’Omar che avevamo lasciato nella duologia divorziato dalla bella moglie trofeo che alla fine si era dimostrata una donna decisamente più in gamba di quello che sembrava. Ve lo dico, tanto si intuisce e non vi rovino di certo la lettura, torneranno insieme, come è scontato che sia fin dalla loro prima apparizione nel libro, ma il percorso di catarsi e rinascita che sarà costretto a fare Omar per riconquistarla ha il buon sapore delle seconde possibilità conquistate con l’amore vero e mi è piaciuto, e alla fine l’epilogo che ci fa vedere le tre belle famiglie tutte insieme nella mega villa del Patriarca Anselmo a Portorico, stracariche di marmocchi vecchi e nuovi, è gustoso e in fondo ti lascia un bel sorriso sulle labbra, ma che fatica arrivarci! Lento.

A presto, Zia D.




4 commenti:

  1. oh mamma santa concordo con te... Lento, luuunngggooooooo, .. Alcuni punti mi sono piaciuti e mi hanno anche emozionata, ma per l'amor del cielo non finiva piuuuuu'... Anche a me e' piaciuta molto la storia di Omar, speravo in un suo libro, mi avrebbe fatto morire dal ridere, ma l'epilogo c'e' gia' stato quindi non credo che ne uscira' fuori niente.

    RispondiElimina
  2. Stranamente questa volta mi trovo in disaccordo ;)
    A me sta piacendo tantissimo. Lo sto letteralmente divorando. Tony è favoloso mentre Ruth mi sembra un pò incoerente, ma va bene così. Per tutte le sue disgrazie mi ricorda molto Rachel di Un piccolo sogno della mitica Phillips.
    Anche a me lo stile della Maxwell non fa impazzire, ma la perdono per le sue storie cariche di erotismo (a volte anche troppo) ma terribilmente sdolcinate che non mi annoiano mai ^-*

    RispondiElimina
  3. NOOOOOO!! non sapevo fosse uno spin off!!! Io ho letto solo questo!! Non ero a conoscenza dei primi 2... Li recupererò senz'altro comunque, anche perchè Dylan e Yanira non mi erano antipatici :)
    Comunque il libro mi è piaciuto, anche se concordo sul fatto che fosse un po lunghetto... Ruth mi è piaciuta tanto come personaggio e Tony che se la ritrovava davanti ogni volta...
    Ma forse per trovare qualcuno che ti noti veramente, è necessario farsi i capelli arcobaleno??? Quasi quasi un pensierino me lo faccio!!! XD

    RispondiElimina
  4. un po lungo ma mi è piaciuto tantissimo

    RispondiElimina

f
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...