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giovedì 28 gennaio 2016

Mi sei capitata per caso di Diana Malaspina, recensione

Ciao Crazy,
oggi vi parlo di Mi sei capitata per caso di Diana Malaspina. Questo libro, il cui punto forte è sicuramente l’ironia della protagonista, mi ha fatto ridere per tutti i nove mesi di gravidanza di Pamela e mi ha tenuta egregiamente compagnia per un intero pomeriggio.  Andiamo a scoprire di Pamela e della sua bimba, Melania o come la chiama lei, la sua “piccola salamandra”.

mi sei capitata per caso Titolo: Mi sei capitata per caso
Autore:
Diana Malaspina
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
self published
Data:  25 Gennaio
Genere: sentimentale
Narrazione: prima persona, pov alternati
Finale: No cliffhanger
Coppia: Pamela, mamma e studentessa all'ultimo anno di dottorato; Flavio, muratore.


Pamela è all’ultimo anno di un Dottorato di Ricerca quando scopre di essere incinta. Con la tesi da scrivere, l’incertezza di un contratto futuro e l’assenza del padre del bambino che ormai vive dall’altra parte dell’oceano è evidente che non era proprio il momento ideale per diventare madre. Rifiutando di farsi scoraggiare, Pamela affronterà questa avventura con la sua potente arma segreta, un’ innata ironia, e con una forza nuova che piano piano la trasformerà in una mamma. In questo viaggio però, Pamela non è sola. Amiche leali ed esilaranti e una giovanissima futura nonna, bionda e svampita solo in apparenza, la affiancheranno e la aiuteranno a non farsi sopraffare dalla paura di non farcela e dal senso di responsabilità terrorizzante nei confronti di una figlia che si trova a tenere tra le braccia, sola, ancora “ospite” in una casa dei genitori che non sente più completamente sua. A sconvolgere ancora di più la vita di Pamela ci si mette anche l'amore. Nel peggior momento possibile della sua vita sentimentale, la protagonista incontrerà un uomo capace di scoprire tutte le sue carte. Si farà strada nel suo cuore e, con la dolcezza di un uomo che sa di aver trovato la donna della sua vita, le mostrerà fino a che punto può essere vero che l’amore ti accetta per ciò che sei e che si può amare una persona solo interamente, desiderando con lei anche tutto ciò che fa parte della sua vita.


Pamela si trova nel suo bar preferito quando ammette a se stessa di essere incinta.
Il padre? Si è trasferito in America per lavorare come allenatore.
Nonostante ciò, Pamela riceve l’appoggio di tutti. Famiglia, migliore amica, e il suo capo a lavoro non la licenzia. Così decide di farsi forza e di portare avanti questa gravidanza, anche senza il padre della bambina vicino a se. Durante i mesi della gravidanza Pamela viene inondata da millemila domande sulla gravidanza e da infiniti consigli non richiesti da parte di persone sconosciute.
In uno dei tanti pomeriggi, nel “suo” bar con la sua migliore amica, conosce Flavio, un semplicissimo ragazzo che fa il muratore, sempre col sorriso sulle labbra e la risata pronta che non guarda Pamela come se fosse un aliena per il semplice fatto di essere incinta, ma al contrario sembra genuinamente interessato a lei e per niente infastidito o spaventato dal fatto che la ragazza che gli piace partorirà una bimba di un altro uomo.

Pamela è un ex pattinatrice, è all’ultimo anno del dottorato in ricerca, è incinta e come se non bastasse è anche sola.
Sempre con la risposta pronta, la nostra protagonista ha l’ironia che le scorre nelle vene e mi sono ritrovata tantissime volte a ridere per le sue risposte acide agli sconosciuti che cercano di farsi gli affari suoi. Ho adorato questo personaggio per buona parte del libro, fino a quando non decide di annegare nei suoi stessi film mentali riguardo la sua situazione sentimentale e a comportarsi da stro**a patentata. Il personaggio di Flavio, invece, col suo sorriso e il suo essere gentile e divertente non subisce nessuna metamorfosi e continua ad essere un bravo ragazzo dall’inizio alla fine. Ma ovviamente il suo essere gentile e veramente interessato a Pamela viene ripetutamente male interpretato e scambiato per pena. Flavio ama davvero molto i bambini e sembra non avere un difetto e questo lo fa sembrare perfetto, ma Pamela si chiede dove sia il trucco e quindi è sempre molto sulla difensiva e continuamente scettica.
Credo sia giusto dividere questo libro in due parti una pre-parto e una post-parto.
Quella pre-parto è quella che preferisco, che mi ha fatto sbellicare dalle risate con un susseguirsi di eventi sfortunati ma a tratti comici: l’ho trovata molto scorrevole e bella.
Mentre la parte post-parto è piena di capitoli in cui è raccontata la vita quotidiana di Pamela e in cui, quindi, non accade nullafino all’ultimo capitolo in cui i due protagonisti decidono che è giunta l’ora di fare un passo avanti; questa parte, devo ammetterlo, ho fatto un po’ fatica a leggerla.
Senza alcun dubbio l’epilogo è stata la mia parte preferita ed è di una dolcezza infinita.
Non si può dire che il perno principale di questo libro sia la storia d’amore perchè a conti fatti c’è davvero pochissimo romance, la trama è perlopiù incentrata sulla gravidanza, su Pamela e sulla bimba, Melania.
Tralasciando la parte post-parto, devo dire che è stata una lettura piacevole, molto divertente e non impegnativa. Quindi se avete voglia di leggere qualcosa di leggero non posso che consigliarvi la storia di Pamela, Melania e Flavio.







2 commenti:

  1. Bellissima storia e anche molto divertente. Mi è piaciuto molto. Lo consiglio.

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  2. Ho visto solo ora questo post e vorrei ringraziarvi per la gentilissima recensione e per aver speso tempo per mettere insieme quelle immagini carinissime, avete scelto dei bei "modelli" per i miei protagonisti! Grazie mille, sono contenta che almeno parte del libro abbia incontrato il vostro gusto e vi abbia fatto ridere. Buona giornata!

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