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lunedì 8 agosto 2016

La vita si veste di moda di Denise Grover Swank, recensione

Crazy,
oggi vi parliamo di La vita si veste di moda di Denise Grover Swank che torna con il secondo volume della serie Fuori tema. Uscito il 24 Luglio in Self Publishing.
Ritorniamo al college per conoscere Caroline e Reed.

La vita si veste di
moda Titolo: La vita si veste di moda
Autore:
Denise Grover Swank
Serie: #2 Fuori tema
Editore:
Self Publishing
Data:  24 luglio
Genere: New Adult
Categoria: Amore/Odio
Narrazione: prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger
Coppia: Caroline, studentessa del College; Reed, iscritto alla specialistica di matematica.

Qui recensione del primo volume


Malgrado l’infanzia sfortunata in una famiglia dalle scarse possibilità economiche, al college la studentessa di fashion design Caroline Hunter conosce finalmente la fortuna in amore. Almeno fino all’ultimo anno alla Southern University, quando passa da una relazione fissa a una serie di appuntamenti del cavolo.
Poi conosce Reed Pendergraft, specializzando in matematica.
Reed è tutto ciò che lei non sta cercando: serio, interessato a una malpagata carriera universitaria, noioso. Caroline ha passato i primi diciotto anni della sua vita a chiedersi quando avrebbe mangiato la prossima volta e di certo non vuole restare intrappolata di nuovo in quella vita, con un uomo che vive con uno stipendio da professore.
L’incontro con Reed in un locale le dimostra però che potrebbe essersi sbagliata sul suo conto. Quel ragazzo fa affiorare un lato sensuale che lei non aveva mai saputo di avere ma, proprio quando Caroline sta per cedere agli ormoni, Reed si prende gioco di lei.
Quando si presenta alla prima riunione della commissione per la sfilata autunnale della Southern, finalizzata a raccogliere fondi per i bambini in difficoltà, Caroline inorridisce nello scoprire che l’insopportabile Reed è il presidente della commissione. Se da un lato rifiuta di tollerare l’approccio totalitario con cui lui esercita il suo ruolo, dall’altro Caroline non sa se arriverà alla fine del mese che la aspetta con il cuore – e l’orgoglio – intatti. E quando pensa di aver finalmente capito tutto, si accorge che ormai la sua vita ha un nuovo taglio. Grazie a Reed Pendergraft.




Dopo aver conosciuto Tucker e Scarlett, oggi vi parlo della storia tra Caroline e Reed. Lei l’abbiamo già conosciuta nel primo libro, era la compagna di stanza di Scarlett, la ragazza che l’aveva messa in guardia sul ragazzo dalla fama di playboy. Sapevamo già alcune cose su di lei, come per esempio che non era una ragazza da una botta e via ma che voleva una storia seria. Non ha cambiato idea, anzi, ora la vuole ancora di più, dopo aver visto l’amore che c’è tra la sua migliore amica e il ragazzo. Solo che non si accontenta del primo arrivato, lei vuole un ragazzo che le garantisca sicurezza sia emotiva che economica. Caroline sa cosa vuol dire vivere nella povertà e non vuole tornare in quelle condizioni. Perciò quando incontra Reed per la prima volta e scopre che è “solo” uno specializzando in matematica e che vuole essere un insegnante, declina la sua offerta di uscire insieme, nonostante l’attrazione che prova per lui. Reed capisce subito i motivi che hanno portato lei a rifiutarlo e bastano per lui per catalogarla come un’arrivista sociale. Tra i due quindi iniziano a volare scintille a ogni incontro, dove arrivano quasi sempre a urlarsi contro a vicenda.
Il caso, però, vuole che i due non restino separati troppo a lungo, perché vengono scelti entrambi per partecipare alla commissione per la sfilata annuale della facoltà di Caroline. Da qui iniziano le loro discussioni migliori, mi ha fatto troppo ridere leggerli e sperare che tutti e due capissero che tra loro c’era qualcosa di più che andava oltre l’antipatia. In alcuni capitoli ho fatto fatica a immedesimarmi in Caroline, perché se le sue motivazioni sono conprensibili visto il suo passato, non ho capito perché dovesse basare il suo futuro sul trovare un uomo ricco piuttosto che riuscire a farcela da sola. Mi è veramente dispiaciuto perché è una di quelle poche protagoniste che ho adorato sin da subito, ed è stato un po’ svilente, leggere i suoi pensieri che sembravano quelli di una donna degli anni sessanta. Ha riconquistato molti punti quando ha fatto pace con la vita che si era lasciata indietro andando al college.
Poi c’è Reed, con la sua aria da nerd, la sua passione per la matematica e il suo bisogno di proteggere la sorella minore. È chiaro da subito che prova un’attrazione forte per Caroline, ma i modi di lei lo allontano sempre di più, fino a quando non possono più evitare quello che provano e lui si rivela anche un ragazzo pieno di passione, che va anche contro i suoi valori pur di averla. Si intuisce subito cosa nasconde, nonostante cerchi di sviare ogni volta le domande che lei gli fa sul suo passato. È stato facile mettere insieme i pezzi del puzzle e avrei voluto urlare contro Caroline per la sua testardaggine.
Diciamo che se avessi avuto un insegnante come lui, avrei dedicato qualche ora in più a funzioni ed equazioni. Anche lui non è esente da difetti perché poteva rivelare una parte della verità e si sarebbe risparmiato un po’ di sofferenza.
È stata proprio una lettura carina ed emozionante ed è sempre bello quando le autrici americane decidono di farsi tradurre i propri libri da sole, senza essere pubblicate dalle case editrici. Peccato per qualche errorino di troppo, anche nella traduzione.

Valentina F.





La vita si veste di
moda



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