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martedì 16 maggio 2017

La più bella storia d'amore di Brendan Kiely, recensione in anteprima

Buongiorno, crazy!
Oggi abbiamo letto in anteprima per voi La più bella storia d'amore di Brendan Kiely, una storia davvero speciale, quella di un ragazzino e della sua famiglia, rappresentata da un nonno malato ma profondamente saggio, come sa essere solo chi ha vissuto e patito molto.
Questo libro ci racconta lo splendido quanto difficile viaggio di un nonno e di un nipote, in compagnia di un'amica, alla ricerca di un luogo che rappresenta per tutti l'isola che non c'è, ovvero l'amore perduto per l'anziano, giunto alla fine dei suoi giorni, il senso della vita e la verità sul proprio padre per Teddy, la libertà per Corrina.
Ma andiamo a conoscere questi eroi nel dettaglio…

La più bella storia d'amore Titolo: La più bella storia d'amore
Autore:
Brendan Kiely
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Mondadori
Data: 16 maggio 2017
Genere: Young Adult
Categoria: Viaggio
Narrazione: prima persona, pov maschile
Finale: No cliffhanger
Coppia: Teddy Hendrix, diciassettenne molto sensibile e legatissimo a suo nonno; Corrina, coetanea musicista di talento.


Hendrix è qualcosa a metà tra un poeta e un'anima persa. Con un padre mai conosciuto e morto tanti anni prima, e una madre votata totalmente al lavoro, vede nel nonno l'unica e sola famiglia che abbia mai avuto. Peccato che l'Alzheimer se lo stia portando via un poco alla volta. In un estremo tentativo di dargli un motivo in più per resistere, Hendrix gli ha fatto una promessa impossibile: prima che la malattia cancelli qualsiasi ricordo della moglie, il suo unico, grande, indimenticabile amore, lui lo riporterà sulla collina dove i due si scambiarono il primo bacio.
Corrina è una musicista di talento, soffocata dai genitori adottivi troppo apprensivi. La sua unica possibilità per sopravvivere sembrerebbe la fuga da una vita che non la rappresenta, per diventare la persona che davvero desidera essere, qualunque cosa questo significhi.
Ritrovatisi insieme un po' per caso in una caldissima notte di luglio, Hendrix e Corrina decidono di rischiare il tutto per tutto. Dopo aver rubato la macchina della madre del ragazzo e aver fatto uscire il nonno dall'istituto in cui è ricoverato, danno inizio al loro viaggio verso est. Un'avventura che li condurrà da Los Angeles a New York, inseguiti da genitori, medici e polizia, e che insegnerà ai due ragazzi qualcosa di più su cosa significhi essere davvero se stessi e innamorarsi per la prima volta. E soprattutto quanto nella vita sia fondamentale l'amore. Perché forse è proprio vero quello che dice sempre il nonno: le uniche storie destinate a durare sono le storie d'amore.



Mi sono innamorata di Teddy Hendrix mentre ero ancora solo al 2% della lettura. Volete sapere com'è successo? Mentre capita per caso nel mezzo di una crisi di rabbia di suo nonno, in cura presso uno di quei centri per anziani che sanno tanto di parcheggi pre-cimitero, e all'arrivo dei due infermieri preposti a calmarlo, risponde che ci penserà lui.
"È il nostro lavoro," gli dicono.
"Ma è la mia famiglia," risponde.
Ecco, quello è stato l'attimo in cui me ne sono innamorata. Un diciassettenne un po' nerd, con pochi amici e poca consapevolezza di sé ma che è un uomo nel cuore, tiene insieme i pezzi della sua strampalata famiglia e si prende l'incarico di custodire la memoria di suo nonno, prima che perda tutti i suoi ricordi a causa della malattia.
Poi entra in scena Corrina, una ragazzina tutto pepe che ostenta decisione e popolarità, ma che è anche lei un'anima persa, bisognosa di affetto e di qualcuno disposto ad ascoltarla.
Ma il personaggio vero, in assoluto, è il nonno malato di Alzheimer. Pur avendo vari momenti critici in cui a stento sa chi sia, ha una saggezza che lascia spiazzati i ragazzi e riesce sempre ad essere presente e attivo quando la situazione diventa pericolosa o ingestibile per i due adolescenti. Lui è la colla della famiglia di Teddy, ed è per lui che il ragazzo tiene un diario in cui racconta tutti i ricordi dell'anziano prima che scappino via per sempre. E quando la follia sembra trascinarlo alla deriva Teddy glieli rilegge, come favole che servano a tranquillizzare un bambino.
Intanto Corrina guida e impara cosa voglia dire amare qualcuno e fare la cosa migliore per questo qualcuno, indipendentemente dal proprio tornaconto. Le ruote della macchina scorrono sulla strada attraversando paesaggi incredibili che da Los Angeles portano la strana compagnia fino alle porte di New York, inseguiti da polizia, genitori in allarme e sensi di colpa. In sottofondo la radio manda brani che rappresentano la storia del rock, che il nonno e Corrina conoscono bene e che Teddy impara, crescendo nel tragitto come se questo durasse anni. Al termine del viaggio infatti non è più timido, ha imparato a guidare ed ha conosciuto anche le verità più scomode sulla propria famiglia.
Questo non è certo il romanzo d'amore a cui siamo abituate, con personaggi da copertina, ma è piuttosto una storia di crescita, quella di un brutto anatroccolo che si trasforma in quattro giorni in un cigno bellissimo.
Non nascondo che alcuni punti possono risultare noiosi, nel lungo viaggio descritto fin troppo nei particolari, ma ogni volta che stavo per sbadigliare mi è capitato  di rimanere sorpresa per uno degli "attacchi filosofici" del nonno. Una canzone che scatena un ricordo, un incontro che innesca un dialogo e l'attenzione di colpo schizza alle stelle. L'autrice è stata davvero brava e se volete leggere un romanzo diverso dai soliti, vi consiglio questa lettura.
Penso proprio che vi sorprenderà come è successo a me.

A presto!
Cri

















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