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sabato 3 giugno 2017

Il giorno che aspettiamo di Jill Santopolo, recensione

Care Crazy,
Oggi vi parliamo de Il giorno che aspettiamo di Jill Santopolo, un romanzo emozionante e toccante, pubblicato il 22 maggio dalla casa Editrice Nord. L’immane tragedia dell’11 settembre fa da sfondo all’incontro tra Lucy e Gabe e alla nascita del loro amore: un amore travolgente, passionale, intenso. E destinato a non avere una lieta sorte; la voce narrante di Lucy ci racconterà cosa accade a lei, a Gabe e al loro amore nel corso dei tredici anni successivi al loro incontro. Preparate i fazzoletti e venite con noi a scoprire la nostra opinione.

Il giorno che aspettiamo Titolo: Il giorno che aspettiamo
Autore:
Jill Santopolo
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Editrice Nord
Data:  22 Maggio 2017
Genere: Narrativa
Categoria: seconde possibilità, amore asincrono
Narrazione: prima persona, pov femminile, discordo diretto al protagonista
Finale: No cliffhanger
Coppia: Lucy, direttrice di produzione di uno show per bambini; Gabe, fotografo di guerra.


Due persone.
Due scelte.
Un destino.

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.
Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…
Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe.
Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.



Io e te ci conosciamo da quasi metà della nostra vita.
Ti ho visto sorridere, sicuro, al colmo della gioia.
Ti ho visto afflitto, ferito, smarrito.
Ma non ti ho mai visto così.
Mi hai insegnato a cercare la bellezza. Nell’oscurità, nella distruzione, tu hai sempre trovato la luce.
Non so quale bellezza potrò trovare qui, quale luce. Ma ci proverò. Lo faccio per te. Perché so che tu, per me, lo faresti.
C’era tanta bellezza nella nostra vita insieme.
Forse è da lì che dovrei cominciare.

Con queste parole del prologo, Jill Santopolo ha compiuto il suo incantesimo: mi ha incantata, emozionata, riempita di curiosità e di angoscia per due protagonisti che ancora non conoscevo e mi ha trasportata in una storia che si snoda in tredici lunghi anni, a scoprire un amore intenso e travolgente, ricco di bellezza e di dolore. Ho seguito la voce narrante della protagonista che, come in una lunga storia della buona notte, come in una lunga telefonata o lettera d’amore, si rivolge direttamente al suo amato, ripercorrendo tutto ciò che hanno vissuto, insieme e non.
Lucy e Gabe si conoscono in un giorno nefasto per la città di New York e la civiltà tutta, quell’11 settembre ancora così vivido nella mia mente e in quella di tutti noi. Loro erano due giovani studenti, iscritti al college per provare a realizzare i propri sogni. Il loro primo bacio ha come sfondo una nuvola di fumo nero e una città ferita. L’attrazione fisica e mentale dei due è talmente forte che, sin da subito, sentono di aver trovato la propria metà mancante. Ma, dopo pochi mesi di un amore vissuto in modo totalizzante, Gabe prende la decisione di partire per l’Iraq come fotografo di guerra, per inseguire il suo sogno di cambiare il mondo e di essere utile a qualcosa. Il cuore di Lucy si spezza inesorabilmente, per la consapevolezza che la loro relazione non fosse abbastanza, che il loro amore non fosse abbastanza. Per aver capito che Gabe abbia preferito affrontare i propri demoni da solo, dall’altra parte del mondo, senza di lei. 
E così, la voce narrante di Lucy, racconta a Gabe (e indirettamente al lettore, uno spettatore discreto) tutta la loro storia, dal giorno dell’incontro a quel giorno di tredici anni dopo in cui, si presume, i due siano di nuovo in contatto.
Ciò che narra Lucy è la storia di una donna che deve continuare a vivere, nonostante il cuore spezzato, e che tenta, senza riuscirvi, di lasciare andare Gabe: il suo amore per lui, il suo ricordo. Pian piano, le cose sembrano migliorare, la distanza e la mancanza di contatti aiutano, così come aiuta conoscere Darren. Un uomo che ama Lucy intensamente, che la delizia con sorprese e regali, un uomo solido e presente, così diverso da Gabe, ma non per questo meno affascinante o amorevole. Darren riesce a mettere un cerotto sul cuore ferito di Lucy. Ma, ogni volta che, durante gli anni, la donna riceve una mail da Gabe o anche solo si concede di pensare a lui, quel cerotto si stacca e la ferita riprende a sanguinare. La vita segue il suo corso, finché un paio di eventi non porteranno i protagonisti a compiere delle scelte che determineranno il loro destino.
Su questo libro aleggia, già dalle prime pagine, un sentore di tragicità e di malinconia che vi accompagnerà per tutta la storia. Una sofferenza a tratti intensa e a tratti più delicata, ma sempre presente, quella sofferenza che solo l’amore può provocare e che solo l’amore può guarire. Lo stile narrativo è fluido e originale (la protagonista si rivolge direttamente al suo comprimario maschile), e i brevi e numerosi capitoli di cui si compone il romanzo mi sono spesso parsi come delle istantanee, degli ingrandimenti fotografici su avvenimenti ricchi di significato avvenuti nei tredici anni narrati da Lucy.
Lucy tira le fila della propria vita, a beneficio di Gabe e del lettore, in modo onesto e senza filtri; è una donna che sa amare e sa sacrificarsi, che sa cadere e rialzarsi. Una donna che è ben consapevole di aver amato due uomini, anche quando credeva di averne dimenticato uno.
I due uomini in questione sono personaggi agli antipodi: Darren è un uomo affidabile, amorevole, generoso e organizzatore; Gabe è istintivo, fragile, talentuoso e passionale. Entrambi possiedono le qualità che ogni donna vorrebbe, così come i difetti da cui tutte scappiamo. Darren ha degli atteggiamenti che tendono a sminuire Lucy come madre e come donna lavoratrice, mentre Gabe è stato inaffidabile e le ha spezzato il cuore più volte.
Lucy si ritroverà spesso a pensare a cosa ne sarebbe stato della sua vita se quel giorno Gabe avesse scelto lei invece che la carriera; se quel giorno lei lo avesse accompagnato; se Darren non le avesse chiesto di sposarla; se lei non avesse mai risposto alle mail di Gabe.
La vita dei protagonisti è il frutto delle loro scelte, sia consapevoli e razionali che istintive e non ponderate. Scelte che ognuno di noi avrebbe potuto fare se fossimo stati al loro posto. E, a questo proposito, uno dei punti di forza del romanzo è la veridicità dei protagonisti, persone imperfette con pregi e difetti  che rendono autentiche ai nostri occhi e per questo è facile capirli e amarli.
Il finale è molto commovente e intenso, ma avrei voluto ancora un paio di pagine per saperne di più, soprattutto per sapere quali sarebbero state le scelte di uno dei personaggi. Ne sono rimasta un po’ delusa, perché avrei voluto che tutti i cerchi si chiudessero.
Ma l’emozione che ho provato durante tutta la lettura mi hanno ripagato di questa mancanza, per cui non posso che consigliarvi questo libro.

Buona lettura, Liliana


ELENCO DELLE LETTURE DI GABE E LUCY

Giulio Cesare di William Shakespeare.
Tito Andronico di William Shakespeare.
Iliade di Omero.
La strada non presa di Robert Frost.
Mythology: Timeless Tales of Gods and Heroes di Edith Hamilton (il mito di Persefone).
Romeo e Giulietta di William Shakespeare.
La morte di Artù di Thomas Malory.
Metamorfosi di Ovidio (la storia di Pigmalione e Galatea).
Sonetto 30 di William Shakespeare.
Se dai un biscotto a un topo... di Laura Numeroff, con illustrazioni di Felicia Bond.










1 commento:

  1. E no e adesso ??? Sono curiosa cosa succede qual'è il segreto??
    Uffa devo mettere in lista anche questo ...
    Buona Domenica

    RispondiElimina

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