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venerdì 15 dicembre 2017

Brandon McCoy di Fleur Du Mar, recensione in anteprima

Ciao Crazy,
oggi andiamo a conoscere Brandon McCoy, un ragazzo con una infanzia difficile il cui nome è anche il titolo del nuovo romanzo autoconclusivo di Fleur Du Mar uscito il 15 dicembre in self publishing. Venite che ve lo presento.

Titolo: Brandon McCoy
Autore: Fleur Du Mar
Serie: #1 Serie I segugi
Editore: Self Publishing
Data: 15 dicembre 2017
Genere: Romantic Suspense
Categoria: Sport romance
Narrazione: Terza persona
Finale: No cliffhanger



Brandon è un istruttore di kick-boxing, ma è anche un ragazzo molto disturbato. Nel tempo libero pedina tutte le donne che gli ricordano la sorella, violentata e uccisa quando lui aveva solo otto anni.
Una sera, per caso, sventa lo stupro di Kathleen.
Una donna che assomiglia a sua sorella.
Una donna che diventa un’ossessione.
Una donna che nasconde dei segreti.
Una specie di stalker, un genio dei computer, un noto psicologo, una timida madre di famiglia e un viaggio contro il tempo che segnerà per sempre le vite di ognuno di loro.


Quando ho letto la sinossi di questo libro è scattata subito la curiosità di conoscere il misterioso Brandon McCoy, quando poi ho visto la bellissima cover, beh non ho avuto più dubbi!
Brandon è un ragazzo che ha avuto un’ infanzia difficile; a soli otto anni ha perso in un violento stupro sua sorella Susanne alla quale era molto legato e questa tragedia ha segnato per sempre la sua vita.
Si perché da lì tutto è cambiato. E’ cambiato il rapporto con i suoi genitori che hanno cercato di proteggerlo e preservarlo dal dolore, ma che nel farlo hanno involontariamente creato in lui una sorta di vittimismo nel sentirsi non voluto, non accettato, una seconda scelta.
Ma soprattutto è cambiato il  suo atteggiamento verso la vita, condizionando il suo rapporto con le donne, demonizzando l’idea di amare, di lasciarsi andare, per la paura che il desiderio potesse renderlo un animale come era successo agli assassini di Susanne.
Brandon è un ventottenne insegnante di kickboxing con un carattere schivo e introverso, affamato di un amore che ostinatamente si nega e ossessionato dal pensiero di non aver potuto proteggere sua sorella. Questa ossessione lo fa diventare uno stalker nei confronti delle donne, le segue, vigila su di loro.
Ad un certo punto però, questo suo atteggiamento lo pone inevitabilmente di fronte alla sua sessualità. Quando infatti riesce a salvare Kathleen da uno stupro, il suo muro di difesa verso il mondo comincia a sgretolarsi.
Questa donna lo affascina, lo eccita e non riesce a lasciarla andare. Brandon è quasi maniacale e seguire i suoi pensieri, i suoi movimenti è stato interessante quanto inquietante.




A questo punto il romanzo cambia, diventa più corale e cominciamo a seguire le avventure di una banda un po’ improvvisata che cerca di difendere Kathleen.
Marta, che scopriamo essere il vero nome di Kathleen, è una donna di circa quarant’anni, mamma di due bambini, che cerca di fuggire da un passato più grande di lei. Con l’aiuto di Brandon e il suo psicologo, insieme a un genio dei computer appassionato di Star Wars e altri curiosi personaggi proverà a uscire da una situazione che sembra senza via d’uscita.
Il viaggio verso la salvezza è lungo e succede di tutto, non mancano scene forti sotto diversi aspetti, inseguimenti, strani incontri e in tutto questo, Brandon riesce a liberarsi dei fantasmi del passato, a vedere l’amore tra due persone con occhi diversi, con gli occhi di una persona innamorata.



Per proteggere la sua amata Marta e i suoi figli, Brandon dimostrerà di che pasta è fatto, mostrando un lato di sé molto forte e combattivo.
Leggere questo libro ha suscitato sensazioni diverse in me, angoscia, curiosità, rabbia, ma anche divertimento, il tutto raccontato con lo stile fluido, corretto, scorrevole di Fleur du Mar che mi piace molto. Purtroppo però, questa volta la trama del romanzo non è riuscita a prendermi del tutto, probabilmente perché dalla sinossi mi aspettavo altro.
Forse dalla mia recensione si capisce che ho apprezzato molto la parte dove viene descritto il personaggio di Brandon mentre ho trovato la svolta suspense in certi punti un po’ troppo fantasiosa, sul genere film americano.
L’azione prende il sopravvento e ho avuto la sensazione che Brandon, da personaggio predominante come era all’inizio, venga un po’ offuscato dagli eventi, fino poi ad esplodere nell’epilogo.
Alla fine si è creato un team molto originale con strani personaggi che continueranno a tenerci compagnia, ma forse è proprio questa l’impronta che Fleur du Mar vuole dare alla serie I segugi e per saperlo non ci resta che attendere il prossimo romanzo. Intanto fatevi stalkerare dal bello e aitante allenatore di kickboxing Brandon McCoy.

Jo








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