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martedì 2 gennaio 2018

Magister di Veronica Deanike, recensione in anteprima.

Buongiorno Crazy,
Oggi Christine ha letto per voi l'ultimo lavoro di Veronica Deanike, Magister, in uscita oggi 2 gennaio in edizione self publishing. Si tratta della storia di Vincent, l'amico speciale di Gerard, conosciuto nel precedente romanzo dell'autrice, Sospesa. Un uomo dal carattere dominante, burbero e prepotente, che la vita contribuisce ad acutizzare, rendendolo un vero dominatore della scena. 
Leggendo la sua storia si rimane coinvolte e stupite, immaginando di sedere tra i banchi della sua aula, ad assistere alle sue lezioni, con quella voce profonda, capace quasi di ipnotizzare la platea…
Avete voglia di venire a conoscerlo meglio? Il nostro professor Gaillard è irresistibile.


Titolo: Magister
Autore: Veronica Deanike
Serie: spin off di Sospesa
Editore: Self Publishing
Data: 2 gennaio 2018
Genere: Contemporary Romance
Categoria: seconde possibilità
Narrazione: Terza persona, Pov alternato
Finale: No cliffhanger


Vincent Gaillard, non ancora quarantenne, è un uomo brillante, colto, straordinariamente affascinante, ma inaccessibile. Discendente di una potente famiglia da sempre impegnata nella politica e negli affari, decide comunque di dedicarsi alla carriera accademica. Professore di filosofia nella prestigiosa Sorbona di Parigi ha ottime probabilità di diventarne il Magnifico Rettore. Sophie Gerard proviene dalla Banlieue, uno dei tanti agglomerati urbani della periferia francese. Studentessa-lavoratrice di venticinque anni, si impegna per inseguire il sogno di un futuro migliore. L’incontro tra l’algido professore e la dolce studentessa avvolgerà entrambi nelle fiamme di una inarrestabile, quanto torbida, attrazione. Il ghiaccio di Vincent inizierà a sciogliersi e il cuore di Sophie sarà presto rapito. Ma Vincent continuerà a essere un uomo imperscrutabile, incatenato a un passato che non riesce a lasciare andare via. La studentessa e il professore, tra passione trattenuta, una tensione erotica che cresce e non dà respiro, avvicinamenti e improvvisi allontanamenti, giocheranno il gioco della passione e forse… dell’amore. Quando le distanze parranno ormai colmate, il destino, crudele, mischierà ancora le carte. A Sophie non resterà altro che aspettare il suo tenebroso professore. Attendere che sia pronto a portarla via… con sé… lontano da tutto quel dolore.



Il silenzio è comunicazione? 

Ho immaginato il professor Gaillard, sguardo profondo, voce bassa, mani bellissime e parlata accattivante, fare questa domanda nell'aula immensa, ai suoi studenti in prima fila, dando loro tempo abbastanza da pensare ed elaborare una risposta.  Potevo pure scommettere che più d'uno sudasse freddo e balbettasse una mezza risposta, davanti alla mole di cultura e carisma che gli era dinanzi.
Vincent Gaillard mi ha ricordato in modo impressionante il mio professore universitario di Storia Romana, al punto che per tutto il libro io l'ho "visto" con il suo aspetto. All'epoca ne ero follemente innamorata, e credo che avrei fatto qualunque cosa mi avesse chiesto, peccato solo che non mi chiese mai nulla…  Come non capire quindi i sentimenti di completa devozione della povera, piccola Sophie per il bel professore? Non aveva scampo, come del resto gran parte delle donne che vengono a contatto con il nostro protagonista. Vedovo, ricco e piuttosto misterioso, Vincent è il classico eroe romantico, rivisto in chiave moderna, con una passione speciale per il sesso spinto e sporco, insomma un tipo che convince nel giro di poche pagine! Uniamoci poi un'irreprensibile etica professionale, che dura per tutto il tempo in cui Sophie è sua allieva, e un amore perduto da cui è ancora ossessionato, e il quadro è completo e pronto per farci cadere nella dolce trappola dell'amore.
E Sophie? Non è una sciocca da pochi spiccioli nemmeno lei.

Il silenzio è la più alta forma di comunicazione,
può esprimere uno stato d'animo, persino una protesta,
può significare meditazione o volontà di ignorare qualcuno o qualcosa,
e tutto questo nella più totale assenza di suono.

E' la risposta di Sophie alla domanda del suo professore. E' chiaro quindi che tanto scampo non lo abbia neppure l'algido Vincent, davanti a un'allieva che, oltre alla bellezza e alla gioventù, ha anche una così brillante intelligenza.
Speciale, preziosa e unica, Sophie diventa la "protetta" di Vincent. E come l'antico Pigmalione, lui la guarda, le gira attorno, l'ammira, e infine si innamora della sua creazione.



Confesso in tutta onestà che questo romanzo mi ha conquistato, e non solo perché mi ha ricordato la mia cotta da matricola, ma soprattutto per la profondità dei personaggi. Ho "sentito" la tentazione a stento trattenuta di Vincent, come la passione difficile da ignorare di Sophie, attirata dalla luce come la farfalla. Entrambi sono fatti per combaciare uno nell'altro, esattamente come due anime gemelle che il destino fa incontrare, poi separa, poi attrae di nuovo.

L'amore verso qualcuno credi di poterlo scegliere, ma non puoi.
E' come essere investiti da uno schiaffo:
brucia, ma ti fa sentire vivo.

Dunque è tutto così scontato? Nient'affatto. Tanto Vincent quanto Sophie hanno scheletri nell'armadio molto difficili da confessare, superare, perdonare. Stare insieme non è mai semplice, nemmeno quando c'è passione, denaro e buona volontà. Entrambi hanno carattere forte e indipendente, due vite che faticano a collimare, per differenza di età, classe sociale, esperienza, ideali.
Unici nei di questo romanzo sono forse qualche ingenuità nella trama e troppe esagerazioni, soprattutto nel finale, ma resta un lavoro di pregio, che unisce una storia appassionante e una prosa curata.

Cri













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