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venerdì 9 febbraio 2018

Lily di Monica Murphy, recensione.

Care Crazy,
oggi vi parliamo di Lily, terzo ed ultimo capitolo della serie The Fowler Sisters di Monica Murphy, in uscita l’8 Febbraio. La Newton Compton a distanza di pochi mesi ci ha dato la possibilità di leggere questa accattivante serie. Dopo Violet e Rose, questo è il turno di Lily, la maggiore delle sorelle: colei che non si perde una festa e qualunque divertimento le si presenti. Ma Lily, è davvero solo questo?




The Fowler Sisters

1. Violet10 ottobre 2017
2. Rose9 dicembre 2017  
3. Lily, 8 Febbraio 2018

Autrice: Monica Murphy

Editore: Newton Compton

Genere: Erotic Romance

Categoria: seconde possibilità

Narrazione: 1° pers; Doppio pov

Finale: No cliffhanger.



Sono di nuovo nei guai. Ma invece di affrontare i miei problemi a testa alta, sono scappata. Questa volta molto lontano, dove nessuno può raggiungermi: né le mie sorelle Violet e Rose, né mio padre, mia nonna o persino quella strega che vuole prendere il controllo dell’azienda di cosmetici di famiglia. Adesso sono alle Hawaii, mi godo il sole e il mare e nessuno ha idea che io sia quel disastro chiamato Lily Fowler. E sto amando ogni singolo minuto di questa vita. Ma qualcuno mi sta osservando, seguendo. È bellissimo e si chiama Max. E poco a poco, contro ogni mio istinto, gli sto rivelando piccoli pezzi di me, anche se so che non potremo mai stare insieme. Questi sentimenti improvvisi sono troppo complicati. Troppo intensi. E quando il mio passato torna a ripresentarsi, puntuale come un orologio, scegliere di fidarmi di Max è l’unica cosa al mondo che desidero davvero. Anche se è una follia. Ma forse vale la pena rischiare.


 Voglio essere io al comando.
Tutte le altre cose della mia vita mi sfuggono di mano
fin da quando ero piccola ed ho perso mia mamma.
Crescendo, ho capito che l’unica cosa che
riesco a controllare è me stessa.
Il mio corpo. La mia mente. Le mie scelte.

Molte volte, chi dimostra di essere spensierato e felice è proprio colui che non lo è:  è più semplice dare in pasto ai leoni una maschera che se stessi, e lasciare che le critiche feriscano qualcosa che non sia una parte reale di noi.
Questo è il caso di Lily la festaiola. Ragazzi, droga, alcol e feste sono una maschera perfetta per celare un animo triste e solo. Lily è la sorella maggiore, ma è anche quella che sbaglia, che regolarmente commette stupidaggini e finisce per mettersi nei guai.
Adesso però, la situazione è ben diversa ed è più grave, tanto da farla scappare all’insaputa di tutti. Cosa l’ha portata ad un gesto cosi avventato? Da chi o da cosa scappa?
Poco importa, dopo essersi ritrovata tra le braccia di uno sconosciuto che le ha salvato la vita. C’è qualcosa in quell’uomo che le fa desiderare cose che non credeva possibili. Ma c’è dell’altro, l’istinto le dice di fare attenzione.
La mia attesa è stata premiata, come lo sarà anche la vostra: Lily soddisfa le nostre aspettative. Per quanto si possa apprendere di lei nei precedenti libri, qui possiamo realmente capire di che pasta sia fatta. La Murphy ha creato un bel personaggio (per me il migliore della serie), una combattente silenziosa che lascia parlare di se, dell’ovvio, più che lasciare le persone nel dubbio di sbagliarsi. Una donna ferita per mano dell’amore. Ma, attenzione per “Amore”, intendo quello incondizionato della famiglia, che non ti ama per dovere o per obbligo. La madre ha preferito riservare il suo affetto alle sorelle più piccole, e in seguito ha preferito abbandonare tutti, pensando a se stessa e ai suoi errori senza guardarsi indietro, lasciando un vuoto incolmabile in ciascuna delle figlie. Lily avrebbe dovuto essere la più grande e matura, ma nessuno si è preso cura di lei, ed ha imparato a sue spese che bisogno fare affidamento solo su se stessi. Ma a differenza delle sue sorelle, a lei è venuto meno anche l’amore di suo padre, un uomo distrutto che ha tentato, a modo suo di riprendersi, lasciando Lily priva di una protezione paterna su cui contare e priva di fiducia. Un’adolescente in cerca di amore ed approvazione della famiglia che ha finito per soddisfare i suoi bisogni negli eccessi. Questo l’ha portata ad essere la donna che è oggi: una donna forte, che sa badare a se stessa, ma che nel frattempo è rimasta una ragazza insicura su tutti i fronti.
Ma a volte è proprio la necessità di lasciarsi andare, di togliere quella maschera, almeno per pochi secondi, che ci fa capire quanto bisogno abbiamo di alcune cose. Tutto ciò di cui ha bisogno Lily si manifesta in veste di uno sconosciuto salvatore. Max. Un uomo tanto misterioso quanto sexy, tanto dolce quanto rude, tanto protettivo quanto... pronto a farti del male (in senso buono, ovviamente).

Max dal canto suo è un libro aperto per gli occhi delle lettrici, e non lo è per Lily: Max ha un lavoro da portare a termine, e quel lavoro non include una distrazione mora, sensuale e vogliosa, anche se fosse “la manifestazione di ogni sua fantasia".  Anche Max, come la protagonista, ha un suo passato difficile, che purtroppo non viene mostrato del tutto (un vero peccato), si ritrova a fare i conti con il suo senso di colpa, con il suo istinto da tener a bada e con il suo desiderio di non far del male a persone innocenti. Il suo animo nobile si scontra con il suo corpo, le sue voglie ed i suoi istinti. Vedremo questi due personaggi incontrarsi e “riconoscersi”, e ancora trattenersi e lasciarsi andare, come se non sapessero bene come procedere: è bello vederli prendersi per mano e darsi fiducia a vicenda, con il desiderio di darsi una possibilità, nonostante tutti i segreti che minacciano di distruggerli ad ogni angolo.  
E non vi nascondo che questo libro mi è sembrato molto più hot dei precedenti.. la chimica tra i due è pazzesca: Lily non è una santarellina, ma Max è diverso da chiunque abbia conosciuto prima, e quest’attrazione profonda scombussola entrambi. Sembra come se sapessero esattamente cosa vogliono ma al contempo ne vogliano così tanto e cosi velocemente che altro che fuoco e fiamme.
Ammetto di aver atteso questo libro più degli altri: “Lily” conclude la serie, ed il finale chiude definitivamente anche i precedenti capitoli, tutti i nodi verranno al pettine. E la Murphy è stata molto brava, c’è stata una crescita da un libro all’altro notevole. Questo ultimo capitolo, in particolare, meritava di più ma a mio avviso mancava qualcosa (ad esempio il passato di lui è stato davvero solo un accenno, e meritava un po’ di spazio in più). I pov alternati se usati bene, come in questo caso, rendono la lettura più avvincente, e la scelta di iniziare con quello di Max mi ha elettrizzato. 
Per quanto riguarda lo stile dell’autrice, “Lily” non si discosta dai precedenti, anche se sembra più scorrevole e senza alcun punto di pausa, è un continuo susseguirsi di scene. E vi avverto.. molte di queste sono da bollino rosso, e non per la “violenza” ma per l’intensità che portano con se.
Concludo esortandovi a leggere di Lily, per tanti motivi. Il libro è molto bello, ed è piacevole. Non vi ruberà molto tempo e non vi annoierà.



Con Affetto,
Cinzia














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