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giovedì 2 agosto 2018

NEL SILENZIO DEL MIO AMORE di Staci Hart, recensione in anteprima

Buongiorno Crazy,
grazie a Newton Compton oggi 2 agosto torna nelle librerie italiane Staci Hart con un libro ispirato a Emma, il famoso romanzo di Jane Austen. Nel silenzio del mio amore inaugura questa nuova serie, la Austen Series, nella quale ogni volume richiama un romanzo di questa famosa autrice inglese.
Venite a New York, vi porto al Parole al vento e vi presento Cam e Tyler. Preparatevi però, perché ci sarà da soffrire un pochino, ma in fondo è proprio quello il bello no?






The Austens
1. Nel silenzio del mio amore, 2 Agosto 2018
2. A Thousand Letters
3. Living Out Loud
4. The Sound of Silence

Autore: Staci Hart
Editore: Newton Compton
Genere: New adult
Categoria: amici amanti
Narrazione: prima persona, pov alternati
Finale: autoconclusivo








Alcune verità non possono essere ignorate...

Burro e marmellata sono fatti per stare insieme, così come la panna e la cioccolata calda… E ragazzi come Tyler Knight non vanno bene per ragazze come Cam Emerson. Lei se ne è resa conto dal primo momento in cui lo ha visto. Non appartiene al suo mondo. La maggior parte dei fidanzati di Cam sono esistiti solo tra le pagine dei libri, ma invece di preoccuparsi per l’assenza della sua vita sentimentale, riversa tutte le sue energie nel lavoro al Parole al vento, un caffè libreria. Tyler Knight cerca di trovare sempre il lato positivo delle cose. Dopo il suo infortunio e dopo aver rotto in modo terribile con la sua fidanzata, ha conosciuto Cam, la sua coinquilina bizzarra e intelligente, molto più bella di quanto all’inizio non avesse pensato. Lei ha chiarito di non essere interessata a lui, ma Tyler non riesce a capire cosa li separa e che invece per Cam è così evidente. In fondo, è convinto che, nonostante le loro differenze, potrebbero funzionare benissimo insieme…



Spesso occuparsi degli “affari” altrui, seppur in maniera benevola, è più facile che affrontare la propria vita e fare scelte che ci obbligano a cambiamenti o anche solo riflessioni su noi stessi. Questo è proprio quello che fa Cam Emerson.
Come Emma Woodhouse di Jane Austen, Cam adora indossare i panni di Cupido e far sbocciare l’amore vantandosi di saper individuare le probabili coppie tra i clienti del bar dove lavora.
Parole al vento è un locale di New York dove i clienti possono consumare un caffè o un whiskey sfogliando un libro o un fumetto, ignari dello sguardo di Cam sempre vigile e pronto a trovare la loro anima gemella.
Purtroppo di Cupido ce n’è uno solo e se poi “elementi” pericolosamente sexy cominciano a far vacillare l’obiettività dell’arciere, il danno è alle porte. Mi spiego meglio.
Cam è una quattrocchi ragazza nerd, minuta e a suo dire insignificante che convive con Tyler, bellissimo agente sportivo, ex atleta costretto ad appendere le scarpe al chiodo a causa di un pericoloso infortunio dove ha quasi perso la vita. Tra loro c’è un’intesa bellissima, si capiscono, si conoscono, dei veri amici insomma.
Ed ecco che arriva la tanto temuta friendzone. Tyler, proprio durante un appuntamento con una ragazza quasi combinato da Cam, si rende conto di provare sentimenti diversi dalla semplice amicizia, ma riceve solo frasi e gesti che gli fanno intuire che per Cam non è lo stesso.

Cam allineò le sue piccole scarpe accanto alle mie, 
poi si mise un piede sopra l’altro. 
A quel punto raggiunsero la stessa altezza.

Mai cosa fu più falsa! Cam è attratta da lui, ma instaura una lotta lunga ed estenuante con se stessa nel negare i suoi sentimenti. Complice una grossa delusione d’amore, si rifiuta di credere che un uomo come Tyler possa amare una come lei e teme di soffrire ancora.
Lei vede in queste diversità un ostacolo insormontabile, mentre lui l’occasione che gli ha aperto gli occhi su chi realmente vuole accanto a sé nella vita.
Cam è nervosa e impaurita tanto da prendere un antipatico abbaglio sull’amore che tanto si è impegnata a far nascere tra due suoi colleghi che vedeva così simili ma, riflettendo su di loro i suoi timori, rischia addirittura di perdere la loro amicizia.
Faremo da spettatori a un lungo tira e molla tra i due coinquilini. A volte avrei voluto tirare a Cam un libro in testa per farla rinsavire, farle aprire gli occhi e farle vedere il meraviglioso ragazzo che ha di fronte. Tyler, oltre ad essere fisicamente perfetto, si rivela un ragazzo d’oro, uno di quelli di cui non puoi non innamorarti, tanto che Cam cede più di una volta alle sue coccole lasciandosi andare a calde notti dolcissime per poi ricadere in mille dubbi, paure e incertezze.

Non potrai avere sempre il controllo su quello che ti circonda.
Che succede quando ti lasci andare?»
«Non lo so».
«Magari finisce che impari a volare»

Nel silenzio del mio amore parla della crescita emotiva di due ragazzi delusi da precedenti relazioni che nella loro diversità trovano la forza di fidarsi, di cedere ancora una volta ai propri sentimenti. Sono diversi fisicamente ma anche nel modo di affrontare il loro nuovo rapporto; grazie alla tenacia e alla maturità di Tyler, Cam riesce a superare gli ostacoli e a trovare quel coraggio che ha da vendere quando si tratta degli altri, ma che misteriosamente scompare quando si tratta di sé.
Grazie a questo libro ho conosciuto e apprezzato lo stile fluido e scorrevole di Staci Hart anche se credo che certe parti andavano snellite e magari arricchite in maniera più varia. Nel complesso ho letto un bel libro, un soft angst piacevole con un’ambientazione tipica della commedia romantica americana che vi consiglio se volete passare qualche ora a sognare la favola dell’amore bello perché arricchito dalla diversità e perché no, dal ragazzo perfetto e miglior dispensa-coccole del mondo che tutte vorremmo avere come coinquilino, tanto per cominciare.

«Ho finito di scappare. Da adesso in poi correrò solo verso di te».


Jo  











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