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venerdì 28 settembre 2018

Il mio destino di Anna Zaires, recensione

Ciao Crazy,
è uscito il 26 settembre Il mio destino di Anna Zaires, il terzo volume della serie Tormentator mineVi avviso, c’è una cosa importante da dire su questo volume, qualcosa che mi ha lasciato a bocca aperta e anche un po’ asciutta. Pronte a sapere cosa mi ha quasi fatto sbattere il kindle contro il muro?



Serie Tormentator Mine

1. Il mio tormentatore, 30 novembre 2017
2. La mia ossessione, 30 marzo 2018
3. Il mio destino, 26 settembre 2018

Autore: Anna Zaires
Editore: Self autotradotto
Genere: Dark Romance
Categoria: Protagonista Russo
Narrazione: prima persona, pov alternato
Finale: Si Cliffhanger








Il destino ci ha resi nemici. Io ho fatto di noi due amanti.
In un mondo diverso, saremmo stati fatti l’uno per l'altra.
Ma questo non è quel mondo.



Allora, partiamo da un presupposto: Anna Zaires sa scrivere dark e questa serie è tradotta benissimo.
Ci tengo a sottolineare in primis, di nuovo, questa cosa perché Tormentator Mine Series è piuttosto lunga, a tratti prolissa e questi difetti possono essere smussati solo davanti a una buona edizione e per fortuna questa serie lo è.
Riprendendo da dove ci siamo lasciati, Sara e Peter sono arrivati al punto cruciale della loro storia; che tra i due ci sia una forte e tossica attrazione fisica ormai è fuori discussione ma una vera coppia lo è solo se a prescindere dal loro rapporto si è in grado di sopravvivere agli attacchi esterni e Sara, l’anello debole della catena, ha finalmente l’opportunità decisiva: scappare da Peter, oppure perorare la sua causa.

È giunto il momenti di ricostruire la mia vita distrutta.
È giunto il momento di accettare che qualsiasi cosa io e Peter abbiamo avuto potrebbe essere finita.

A differenza dei passati volumi, l’introspezione della protagonista lascia il passo, a tratti, a delle decisioni, a delle azioni.
A differenza dei passati volumi, Peter deve cedere parte del controllo e fidarsi in maniera totalitaria di Sara.
Le prove davanti le quali vengono posti sia i protagonisti come singoli che come coppia sono tante e il modus operandi ricalca la tipicità dei dark. Peter è l’uomo alfa che non accetta rifiuti e dubbi (vi avviso che alcune scene sono testosteroniche al limite del comico, perdonatemi!), Sara è l’eterna combattuta tra quello che andrebbe fatto e quello che i sentimenti la obbligano a fare.
In questo quadro ben definito di cliché si sviluppa la parte d’azione e di rischio che ti terrà legati alla storia.

Il desiderio di sangue che mi alimenta come una caraffa di caffè.
Sono un predatore, un mostro, e lo so.

Anna Zaires, devo dire, come nei passati volumi caratterista a perfezione i personaggi, non lascia alla superficialità alcun particolare e la zona erotica dello scritto è come sempre ben sviluppata anche se in questo volume, data l’evoluzione, avrei lasciato più spazio ai sentimenti, agli stati d’animo romantici piuttosto che alle evoluzioni sessuali.
Detto questo e sottolineando il fatto che la storia è ben strutturata, devo dire che il finale mi ha lasciato a occhi sgranati: questo che doveva essere il volume 3 di una trilogia non conclude la serie.
Ebbene sì, per mettere pace la storia di Peter e Sara dovremmo attendere un quarto volume e la cosa mi ha lasciata piuttosto frustrata.
So per certo che un’autrice di questo calibro non pubblicherà un libro mediocre ma davvero c’era bisogno di un quarto volume?
Incrocio le dita e spero che l’attesa valga il tempo speso.

Naike




















1 commento:

  1. Sono pienamente d'accordo. La Zaires come sempre non delude, ma doveva evitare un quarto romanzo.

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