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lunedì 8 aprile 2019

Mille ragioni per odiarti di Penelope Douglas, recensione in anteprima

Buongiorno crazy,
oggi parliamo finalmente del secondo volume della serie Devil's night di Penelope Douglas. Grazie a Newton Compton, è arrivato infatti anche in Italia Mille ragioni per odiarti, il romanzo che in molte aspettavamo con grande curiosità, già appena finito di leggere il primo della serie, Il mio sbaglio più grande. Troppe le domande che erano rimaste sospese, in attesa di una risposta. Arriveremo finalmente a conoscere i veri motivi che hanno spinto all'odio e alla vendetta i nostri protagonisti?
Kai è il secondo personaggio che incontriamo tra i quattro cavalieri di Thunder Bay: Kai Mori.
Banks è…Banks. Lei è forse il più grande enigma di questo libro e non potete far altro che leggere se volete saperne di più.
Sono passati sei anni dal loro ultimo incontro.
Cos'è successo davvero? E cos'è cambiato da allora?







Devil's Night Series

1. Il mio sbaglio più grande (Corrupt), 10 aprile 2017
2. Mille ragioni per odiarti (Hideaway), 8 Aprile 2019
3. Kill switch, uscita in inglese 11 febbraio 2019
4. Nightfall, inedito

Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton
Genere: new adult (passato) / contemporary (presente)
Categoria: suspense con sfumature dark
Narrazione: prima persona,  POV alternato
Finale: Autoconclusivo







Banks non è una ragazza come le altre. È seria, controllata e preferisce di gran lunga starsene da sola, vestita da maschiaccio, piuttosto che parlare con la gente. Vive tra le ombre della città che si allungano intorno al Pope, un hotel abbandonato e oscuro, circondato dal mistero. Un mistero che qualcuno proveniente dal suo passato vuole conoscere, anche a costo di minacciarla. Anche a costo di spingerla al limite.
Kai è uscito di prigione e deve fare i conti con tutti i suoi demoni, con tutti i suoi fantasmi. E così si ritrova faccia a faccia con Banks. In tutti gli anni trascorsi in prigione, Kai deve ammettere di non avere mai smesso di pensare a lei. Il nuovo incontro tra i due non scatena delle scintille, ma un vero e proprio incendio.
Entrambi hanno dei segreti. E nessuno di loro è disposto a condividerli tanto facilmente.




E a distanza di due anni, i cavalieri della Notte del Diavolo e la scrittura ipnotica di Penelope Douglas sono finalmente tornati anche in Italia.
Troppe cose erano rimaste in sospeso durante la lettura del primo della serie, Il mio sbaglio più grande. Io in particolare mi ero chiesta se davvero fosse "tutto lì", se i personaggi non fossero molto di più di ciò che la scrittrice ci aveva fatto intendere. Se non si trattasse piuttosto di un giallo intricato in cui ogni comparsa ha motivazioni e obiettivi diversi da quelli che sembravano all'inizio, e ogni nodo viene al pettine nel prosieguo della storia.
Ed ecco il seguito.
Ritroviamo tutti e quattro i cavalieri: Michael sta per sposare Rika, Will è eternamente ubriaco e fuori fuoco, Damon è la scheggia impazzita, scomparso da oltre un anno senza che nessuno ne sappia più nulla. Kai è il più concentrato, serio e silenzioso dei quattro, che ormai sono diventati uomini. Sono passati sei anni da quando, diciassettenni, indossavano le loro maschere nella notte che precedeva Halloween e spaventavano tutta la cittadina di Thunder Bay con i loro scherzi che oltrepassavano i limiti del lecito. Eppure la tensione, all'avvicinarsi di una nuova Notte del Diavolo, è la stessa di allora, anche se non si gioca più.

Era tutto solo un gioco. Come giocare a rincorrersi o a nascondino, da bambini. 
Sapevamo che non ci sarebbe accaduto nulla di male se fossimo stati presi e che non avremmo fatto davvero del male a nessuno quando ci lanciavamo all'inseguimento. Era la paura ad eccitarci. Era quello che ci piaceva, non si trattava d'altro. Tutto quello non era una cosa reale.

Oggi però, mentre Will sembra solo una pedina, a causa dell'alcol, tanto Michael, quanto Kai, sanno che Damon è in agguato, nascosto dove nessuno può trovarlo, né la sua famiglia, né la polizia, ma pronto a colpirli per finire il lavoro cominciato un anno prima. Sembra necessario quindi stanarlo, prima che lui trovi loro.
Inizia così una nuova caccia senza esclusione di colpi e con l'aggiunta di nuovi personaggi.
Kai, convinto che l'amico/nemico vi si nasconda, si accinge a comprare l'hotel Pope, maestosa proprietà della famiglia Torrance. Ma aspettandosi di dover contrattare con il terribile padre di Damon, Kai troverà una sorpresa: Banks, la ragazza misteriosa e legata a Damon che lui aveva conosciuto sei anni prima, divenuta oggi assistente di Gabriel Torrance.
E proprio Banks è il personaggio migliore e in assoluto meglio sviluppato di questa storia. Capirete presto chi sia e come mai sia così fedele alla famiglia Torrance. È un topolino in una gabbia di leoni, piccola e fragile ma attenta e intelligente, una da non sottovalutare.

"Tutti gli animali mordono se provocati."

Lo sa Damon, lo sanno Kai e Michael e lo teme perfino quella vecchia volpe di Gabriel. Chi ancora non lo sa è forse proprio Banks. Ma il topolino ha una grande forza e al momento giusto vi stupirà con il suo coraggio e la sua decisione.
E Kai? L'ho adorato con tutta me stessa, come tutti i protagonisti sofferenti e "corrotti", quelli che valgono molto di più di quanto credano essi stessi. Ho amato la sua intelligenza, i suoi sorrisi, i suoi silenzi, la sua forza a stento trattenuta. E' un vero cavaliere nel senso antico del termine: incorruttibile e inflessibile coi nemici, ma onesto e "buono" con quelli che ama. Banks è tra i primi o tra i secondi? Tiferete per lei o per lui per tutta la prima metà del libro,  perché la Douglas è una regina nelle parti suspense e tiene il lettore appeso alle pagine, in bilico tra salti nel passato e nel presente, desideroso di scoprire punti di vista e ricordi dell'uno e dell'altra. Ma pian piano si vede rischiararsi il tunnel e la matassa confusa si dipana.

"Tutti mi obbediscono perché tutti hanno paura di me. I soldi non comprano quel genere di rispetto. Il denaro e il potere non vanno di pari passo. Il potere scaturisce piuttosto dal coraggio di fare quello che altri non farebbero…"

Iniziato come un dark dai toni cupi e paurosi, il romanzo evolve in un coinvolgente suspense in grado di tenere inchiodato chi legge, fino allo splendido epilogo.
Personalmente già amavo Penelope Douglas, la sua scrittura e i suoi personaggi complicati, ma con Mille ragioni per odiarti credo che si sia proprio superata. E ora non posso che aspettare il terzo libro, dedicato a Damon, il vero cavaliere nero…
Tutta questa serie è davvero un'ottima lettura, per chi come me ama le storie complesse in cui i personaggi rovesciano se stessi come calzini, prima di rinascere…

Cri








2 commenti:

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