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martedì 6 ottobre 2020

Ostaggio di Skye Warren e Annika Martin, recensione

Ciao Crazy, 
Ostaggio è il secondo capitolo della dilogia Criminals&Captives scritta a quattro mani da Skye Warren e Annika Martin in uscita il 24 settembre per la Grey Eagle Publications. Dopo Grayson è la volta di Stone, il cui mantra da quando lui e i suoi compagni sono sopravvissuti a quel mondo fatto di oscurità è ‘una lama per proteggere i miei fratelli, l’altra per la vendetta…’ 




Serie:
Criminals&Captives #2

Titolo: Ostaggio (Hostage)

Autore: Skye Warren – Annika Martin

Data: 24 settembre 2020

Editore: Grey Eagle Publication

Genere: dark romance

Categoria: crime – suspence

Narrazione: prima persona, pov alternato

Finale: no cliffhanger



Sapevo che sarebbe tornato, ma non sapevo quando.
Non avevo ancora baciato un ragazzo, la sera in cui ho incontrato Stone. La sera in cui l’ho visto uccidere. La sera in cui mi ha risparmiato la vita. E quello è stato solo l’inizio.
Quando ricompare accanto alla mia auto, più e più volte, emana pericolo e potere assoluto. “Forza, andiamo” mi ordina, e io non ho scelta. È un criminale con dei magnifici occhi verdi, che invade la mia vita e i miei sogni.
La polizia dice che è pericolosamente ossessionato da me, ma sono io quella che non riesce a smettere di pensare a lui. Forse è sbagliato permettergli di toccarmi. E forse lo è anche ricambiare le sue carezze. Probabilmente i nostri incontri dovrebbero finire. Solo che sembra l’unica cosa reale nel mio mondo fatto di palazzi eleganti e abiti firmati.
Quindi, continuo a guidare sotto minaccia, finché mi risulta difficile ricordare che non voglio essere qui.
E a quel punto, è troppo tardi per tornare indietro.
Il secondo capitolo di questa serie racconta la storia di Stone, migliore amico del protagonista del primo libro che avevamo conosciuto come un uomo pieno di rancore e rabbia. Pronto a fare di tutto per reclamare la vendetta contro chi aveva rubato a lui e ai suoi fratelli un pezzo di vita. Con un piano pronto a ottenere il sangue dei loro carcerieri c’è però qualcosa che Stone non aveva considerato, ovvero l’incontro con Brooke. Una giovane donna dagli occhi dolci e gentili che in apparenza ha tutto ciò che qualcuno della sua età può desiderare ma sembra che sia ‘rotta’, spezzata come l’ala di un uccello che per guarire deve essere curata e amata. L’ultima persona che pensava potesse darle tutto questo è colui di cui ha più paura, una paura a doppio taglio perché sa quanto sia pericoloso per la sua mente e soprattutto per il suo cuore. 

Ho sempre pensato che il paradiso fosse un posto segreto, dove stare da soli. Dove nessuno potesse toccarmi, o ferirmi. Non che abbia mai sperato di finire in paradiso, ma quanto meno potevo sognarlo. Adesso il paradiso è il rumore della superstrada, il debole profumo di fiori.

Ero senza dubbio molto curiosa di scoprire la storia di Stone, che mi aveva incuriosito parecchio nel primo. Le mie aspettative non sono state deluse ma neppure totalmente soddisfatte. Per la prima parte del libro il racconto che si colloca in uno spazio temporale precedente al primo mi aveva fatta sperare in una storia ancora più intensa della prima. Dove l’amore nato tra i due trascendeva il tempo e la paura, ma arrivata a poco più della metà il ritmo viene a perdersi. Quasi ci fosse un salto temporale mal posto collocato nel momento in cui la storia di questo libro si incontra con quella precedente, creando quasi un vuoto nella lettura.

A una sola distrazione, per essere precisi. Lei. La porto in giro come se la stessi tenendo in ostaggio, mentre in realtà è l’esatto opposto. È per lei che continuo a tornare, pur sapendo che non dovrei.

Col passare del tempo ci si aspetta che crescendo un personaggio maturi e dunque migliori, ma l’impressione che mi ha dato la protagonista è stato l’opposto perdendo punti ai miei occhi. Mi aspettavo anche un’introspezione maggiore dei personaggi, come era accaduto nel precedente ma qui ho avuto la sensazione che si sfiorasse solo la superficie di essa senza un approfondimento. Il finale l’ho trovato un po’ frettoloso, mi aspettavo una conclusione di un certo effetto per una storia di questa portata. Ho apprezzato la lettura nel suo intero seppur meno dark rispetto al libro precedente, ma devo dire che mi aspettavo qualcosa in più. 

Un bacio,
Luigia!







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