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sabato 17 aprile 2021

Rovina e Ascesa di Leigh Bardugo, recensione

“A mio padre, Harve. Non sempre i nostri eroi riescono ad arrivare alla fine.”

E, con Rovina e Ascesa, siamo alla fine della serie #Grishaverse di Leigh Bardugo. Una fine che io ho trovato perfetta. In questo #fantasy in cui la parte #romance si fa più evidente rispetto ai primi libri, l’autrice chiude in maniera giusta, seppur a volte dolorosa, tutti gli sviluppi narrativi che aveva creato in precedenza.




“Gli sfuggì il momento in cui la ragazza smise di portare la sua debolezza come un peso e cominciò a indossarla come un travestimento.”

Debolezze. Le debolezze sono ciò che caratterizzano i personaggi di questa trilogia, tutti magnificamente costruiti e raccontati. La capacità di abbracciarle, accettarle ed aggrapparcisi, invece, fa la differenza fra coloro che riusciranno a trovare la loro strada lungo il percorso e quelli che finiranno per perdersi. Nonostante tutta la compagnia sia perfettamente caratterizzata, Alina, Mal, l’Oscuro e Nikolai sono i protagonisti assoluti di questa storia, non importa che compaiano per poche pagine o per la maggior parte del libro. Così diversi e così umani, ognuno rappresenta molteplici aspetti dell’animo. Non sono stata in grado di preferire uno all’altro, e così non riuscirete a fare neppure voi, ritrovando in ognuno di loro un po’di voi stesse, amando la luce e rispettando l’ombra.

“Anch’io sarei stato diverso, senza di te. Più debole, incosciente.” Accennò un sorriso. “Con la paura del buio.” Mi asciugò le lacrime dalle guance. Non sapevo neanche quando avevano cominciato a scendere. “Ma, qualunque cosa o persona fossi stato, sarei stato tuo.”

Rovina e Ascesa racconta di un viaggio geografico ed emotivo nel quale il destino gioca un ruolo prepotente ma in cui le scelte fra giusto e sbagliato, fra sé stessi e il prossimo, possono sempre cambiare le carte in tavola. Scelte difficili che approverete, oppure no, ma che vi piacerà capire. 

“Forse amare significa solo avere nostalgia di qualcosa di impossibilmente luminoso e per sempre inafferrabile.”

Nostalgia che non potrà non catturarvi già mentre starete leggendo l'ultima parola della penna magica della Bardugo nella Grishaverse. 

#crazyforromance 

Gaia

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⭐⭐⭐⭐⭐

👠👠


SINOSSI

"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.



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