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martedì 10 maggio 2016

Dopotutto posso farcela di Irene Val, recensione in anteprima

Ciao crazy,
oggi vi parliamo in anteprima di Dopotutto posso farcela di Irene Val. siamo alle prese con il primo libro di una nuova serie young adult self published in uscita oggi 10 maggio. Pronti a trasferirvi a Roma per conoscere la storia di Milena e Luca, due giovani nel pieno della loro adolescenza?

senza parole Titolo: Dopotutto posso farcela
Autore:
Irene Val
Serie:  #1 vol. di una serie
Editore:
Self published
Data:  10 Maggio 20165
Genere: young Adult
Categoria: High school
Narrazione: prima persona, pov della protagonista
Finale: Cliffhanger
Coppia: Milena, diciasettenne miolto insicura; Luca, studente all'ultimo anno del liceo appena trasferito a Roma



Milena, Lena per tutti, ha quasi diciotto anni, ma non si sente per niente giovane. È il 1987, e a Roma ci sono le cabine telefoniche e gli autobus verdi, e c’è anche il suo liceo classico, un bellissimo ex convento atterrato lì da chissà dove, in mezzo ai palazzoni grigi della periferia. È là che un giorno di settembre arriva Luca, dal nord. Nella vita di Lena ci sono già l’amico Andrea, l’ex migliore amica Marta, la sorella Silvia, la ginnastica ritmica, i libri... ma quando in quella vita piccola e stretta entrerà Luca, tutto il resto diventerà uno sfondo. Con lui, Milena diventerà Mile, fino a diventare davvero, e completamente, Milena, anche per gli altri.
Un romanzo di formazione, ambientato in anni in cui computer e cellulari non facevano parte della vita delle persone, quando per sentire la voce del tuo amore dovevi aspettare che ti chiamasse al telefono di casa, rigorosamente in camera dei tuoi genitori. Formazione sentimentale, quando inizi a confrontare ciò che credi di essere con l’immagine che un altro ha di te, fino a capire chi sei e chi vuoi diventare, e formazione personale, quando il futuro indistinto inizia a farsi più chiaro e la tua prospettiva, con un’intensità quasi dolorosa, si allarga.

Peccato che diventare grandi sia sempre così maledettamente difficile, e chiunque abbia detto che la gioventù è un’età d’oro non sa niente della gioventù, o ha dimenticato la sua.


Siamo alla fine degli anni 80 e Milena frequenta il quarto superiore in una scuola di Roma. Lei è una ragazza molto riservata, si sente per tanti versi diversa dalla maggioranza delle sue coetanee: introversa, per niente femminile, sempre fuori luogo e impacciata con l'altro sesso. A casa vive una situazione strana: una sorella maggiore con la quale inizialmente condivide una stanza ma poco altro , un papà che lascia le redini di tutto ad una mamma autoritaria ed algida, poco incline alle coccole  e a dispensare affetto alle proprie figlie. Due genitori insomma, che più che gratificare e spronare le proprie figlie, hanno sempre e solo dato regole e mortificato quando sbagliavano.
Milena ha da ormai due anni una cotta segreta per il bulletto della scuola, Valerio, e la sua "migliore" amica ha pensato bene di far si che in tutta la scuola la cosa non fosse più un segreto. Il nuovo anno scolastico si prospetta in salita e a complicare la situazione arriva nella scuola anche la new entry, nonchè amico intimo di Valerio: Luca. Luca è al quinto anno e punta subito Milena, che però presa dalla timidezza, e dalla sua iniziale cotta per Valerio snobba le attenzioni del nuovo arrivato che diventa mira invece delle attenzione dell'amica di Lena: Marta.
Fra scombussola- menti ormonali, dubbi amletici, crisi adolescenziali, colpi di testa e infinite insicurezze vedremo l'avvicinarsi fra Luca e Milena. Leggere la loro storia sarà come fare un salto indietro nel tempo alla nostra adolescenza e per tutto il libro sono certa vi ritroverete a sorridere per i ricordi che riaffioreranno indisciplinati nella vostra mente e a cui io non ho saputo mettere un freno. 
Dopotutto posso farcela è narrato tutto per voce della protagonista femminile e metterà in evidenza con una semplicità estrema, senza troppi giri di parole  e con uno stile molto colloquiale quello che è l'excursus  che si trovano a fare tanti normali ragazzi della stessa età dei protagonisti. Senza escamotage particolari o grossi effetti speciali, questo libro è infatti lo spaccato del vero adolescente medio. L'adolescente che si preoccupa per un non nulla, che enfatizza qualsiasi emozione sia essa positiva o negativa, quello che si ribella alla famiglia, che cerca la sua strada e che soffre per non avere ancora un'identità definita. L'adolescente che ha paura di come sta cambiando, delle reazioni del suo corpo e di affrontare le sue prime volte.
E' difficile entrare in queste pagine e non sentirsi parte integrante di questa storia, non rivedersi in uno qualsiasi di questi giovani che in un modo o nell'altro cercano di superare come meglio riescono il periodo più scombussolato della loro vita. 
Un romanzo italianissimo che ben si adatterebbe ad un lungome- traggio ambientato nella nostra bellissima capitale: dove fra il ricordo di una cabina telefonica, della nostra amata lira, e tanti altri piccoli particolari che vi riporteranno agli ormai andati anni 80, ci affezioniamo ad una protagonista profondamente insicura, ma che lascia al suo primo vero amore la libertà di realizzare il suo sogno!
Un romanzo adatto alle giovanissime, ma certamente anche a chi come me tramite questa lettura vuole rivivere parte della sua giovinezza con un sorriso sulle labbra ripensando a quanti problemi inutili realmente ci facevamo!
Dopotutto posso farcela: forse po' prolisso in alcune parti, ma decisamente una lettura da amare nella sua semplicità e realismo.... e dal titolo azzeccatissimo!

Ps. Sul finale c'è un piccolissimo ma non drastico cliffhanger, ma l'autrice mi ha garantito di essere già alle prese con il sequel.. quindi buttatevi!

Alla prossima Alessandra







1 commento:

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