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sabato 18 marzo 2017

Betting on Love di Manuela Pigna, recensione

Crazy,
oggi vi parliamo di Betting on Love di Manuela Pigna, uscito il 1 Marzo. In questo secondo volume, ritroviamo Nic, sciupafemmine convinto e conosceremo Penelope, ragazza dai gusti discutibili in fatto di moda ma che gli darà molto filo da torcere.
Volete sapere cosa ne pensiamo? Venite a leggere.

Betting on love Titolo: Betting on love
Autore:
Manuela Pigna
Serie:  #2 In Love series
Editore:
Self Publishing
Data:  28 Gennaio
Genere: contemporary romance
Categoria: Amore/odio
Narrazione: prima persona, pov doppio
Finale: No cliffhanger
Coppia: Nic, ingegnere edile; Penelope, Architetto.


Lui? Lui è Nic Bonaventura, un disgraziato sciupafemmine alle prese con un’improbabile scommessa.
Lei? Lei è Penelope Postoli, una precisina che si veste malissimo, acida come uno yogurt scaduto e, come se tutto ciò non bastasse, architetto! Inoltre lo odia. Senza motivo? Sì, senza motivo. Lui è un ingegnere, poi, e gli ingegneri sono fatti per essere odiati.
E allora basta, dov’è il problema? Che ognuno si faccia la sua vita e gli affari suoi.
Ah, ma lavorano insieme? Oh no…
Nello stesso ufficio? Mmh, le cose si complicano un pochino.
Con le scrivanie una di fronte all’altra? Cavolo, si complicano parecchio.
E il capo ha appena affidato loro un progetto su cui lavorare insieme? Ok, questa è una tragedia. Fine della storia.
Forse, però, quei vestiti da novantenne bavarese mezza hippy e ipovedente nascondono forme di tutto rispetto; e forse, non c’è da giurarci, ma forse dietro quell’aria da pallone gonfiato viziato e figlio di papà c’è un cervello…
Ma allora c’è una speranza! Sì, la speranza che la tragedia si trasformi d’un tratto in commedia e, chi lo sa, che tutto finisca come nella migliore delle favole…


Erano quattro anni che aspettavo la storia di Nic, quattro anni di attesa in cui ogni giorno speravo l’annuncio di una prossima pubblicazione. Finalmente la notizia tanto attesa è arrivata e naturalmente l’ho preso subito. Devo dire che questo tempo ha fatto bene ha Nic, questa storia non poteva essere narrata se lui non avesse raggiunto una certa maturità. L’avevamo lasciato sicuro della sua vita, forte amante delle donne e delle relazioni senza nessun scopo. Lo ritroviamo più maturo e complice una scommessa persa con Olly, viene a galla il suo lato fragile che inizia a chiedersi se lui sia in grado di amare.
Una scena particolarmente mi ha stretto il cuore, quando confessa alla sua migliore amica cos’è l’amore perché lui non l’ha mai provato. Nic è un ragazzo normale, non ha avuto nessun trauma infantile, ha solo sempre preferito il divertimento all’amore. Non prende in giro le ragazze, è sempre chiaro e non si affeziona a nessuna perché così è lui.
Quando inizia a lavorare con Penelope, lui non cambia, non scatta nessun colpo di fulmine o lento innamoramento. Sarebbe difficile visto che si veste con abiti improbabili e lo tratta veramente male senza alcun apparente motivo. Durante i primi capitoli, pensavo che il suo astio fosse dovuto alla competizione ingegnere/architetto o alla loro differenza di ceto sociale. Invece, sono rimasta a bocca aperta, perché la storia di Penelope mi ha fatto commuovere, è stato impossibile per me non immedesimarmi in lei. Ho adorato che lei non gliene lasci passare una, che lo faccia sudare e scoprire cosa voglia dire soffrire per amore.
Ho amato meno quando si è fatta dei film mentali, senza parlarne con Nic con il risultato di combinare solo casini. I loro battibecchi sono carinissimi, come il loro avvicinarsi l’uno all’altra lento e inevitabile.
Questo libro mi conferma che Manuela Pigna, riesce a scrivere di protagoniste che sembrano persone reali, hanno problemi veri che ho passato anche io. La sua scrittura è emozionante, priva di qualsiasi orpello che appesantisce la lettura, è semplice ma riesce a toccarti l’anima. Credo che questa sia uno di quelle storie che ti rilassano, ti emozionano e alla fine ti lasciano con il sorriso. Se avete bisogno di un pomeriggio dove volete farvi trascinare dall’amore, non vi resta che aprire questo libro.

A presto,
Valentina F.


Betting on love

4 commenti:

  1. Qual' é il primo libro della serie?

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  2. Il primo si chiama Training in love.
    Grazie Valentina, per le tue parole, mi riempiono di gioia!
    Un abbraccio grande!
    Manuela

    RispondiElimina
  3. Per caso uscirà anche su Googleplay?Io li leggo solo lì. .

    RispondiElimina
  4. è un libro che mi ha coinvolta, emozionata e fatta immedesimare nella protagonista. è ben scritto, lieve e profondo, con personaggi ben strutturati in cui le dinamiche di odio e amore sono motivate e nascono da esperienze in cui è possibile il riconoscimento. c'è sensualità e romanticismo, scene buffe e altre in cui emergono l'amicizia e l'affetto familiare come sostegni fondamentali nella vita. e poi, oltre all'adorabile Penny e a quel figo di Nic, ritroviamo Olly e Andrea, che ci erano mancati.
    Elisa

    RispondiElimina

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