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venerdì 25 agosto 2017

Il tempo delle seconde possibilità di Patrisha Mar, recensione in anteprima

Salve Crazy,
Il libro di cui vi parlo oggi in anteprima è Il tempo delle seconde possibilità di Patrisha Mar, in uscita domani 26 Agosto 2017 con Newton Compton.
Per la prima volta l’autrice ci porta fuori dall’Italia, per un viaggio nella splendida Irlanda insieme a Stefano che incrocerà il suo cammino con quello di Caitlin. Era il loro destino o no? Dovete leggere per scoprirlo.

Il tempo delle seconde possibilità Titolo: Il tempo delle seconde possibilità
Autore:
Patrisha Mar
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Newton Compton
Data: 26 Agosto 2017
Genere: contemporary romance
Categoria: Seconde possibilità
Narrazione: terza persona, pov doppio
Finale: No cliffhanger
Coppia: Caitlin, guardiana del faro irlandese; Stefano, pubblicitario italiano.


Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani.
In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.



Una ragazza irlandese e un ragazzo italiano, diversi stati a dividerli e pochi giorni di idillio ad unirli.
Delle premesse parecchio difficili da cui partire, ma si sa all’amore non importa, non ha bisogno di tanto per sbocciare e per attecchire.
A volte anche nelle condizioni più sfavorevoli può nascere un amore, così come nel terreno più arido può lo stesso germogliare un seme.
Fin dall’inizio è chiaro che l’incontro tra Stefano e Caitlin è un incontro voluto dal destino, destino che si presenta sotto la forma di Persuasione di Jane Austen. E io da grandissima fan di zia Jane non ho potuto che andare in deliquio per questo.
Eppure per tutto il tempo, per quasi tutto il romanzo, io l’ho avvertita in modo diverso. Per me persuasione è stato come una specie di deviazione dal piano originale, come se non fosse previsto che i due si incontrassero, ma una forza più grande ha agito e ha fatto in modo che accadesse, quasi come una magia. 
La sensazione che loro due stessero vivendo un tempo che non era previsto avessero, ma che gli era stato concesso lo stesso e ogni volta che riuscivano ad ottenere altro di quel tempo, non ti restava altro che tifare per loro e sperare che riuscissero a rubarne ancora.
E nel frattempo te ne stai lì con l’ansia di sapere se riusciranno a tenere in vita quell’amore, se quella pianta, del seme germogliato lo stesso, riuscirà a crescere.
È così che ho percepito io la storia di Stefano e Caitlin, come una scelta fatta contro tutto. Sarebbe stato molto più semplice scegliere la strada facile, quella che richiede poco sforzo e che ti da i suoi tiepidi risultati. Ma non sarebbe mai stato quello che desideravano davvero nel loro cuore.
Perché a volte pochi giorni riescono a fare quello che mesi non sono in grado di fare, e anche se vuoi convincerti in tutti i modi che pochi attimi non possano avere tanta importanza; per usare una frase fatta ma che non scade mai, il cuore comprende ragioni che la ragione non può comprendere.
Ho amato Cat per la sua forza d’animo, per il cuore immenso che ha, per la comprensione che non nega mai a nessuno, anche se a soffrire poi resta lei. L’ho ammirata per la sua profonda fede nelle seconde possibilità, nel concederle agli altri e a se stessi.
L’ho sostenuta quando ha scelto di lasciare andare perché, concedetemi quest’altro evergreen che non smette mai di essere vero: se ami una persona lasciala andare, se torna da te sarà tua per sempre. Se non torna non è mai stata tua.
Ho capito Stefano, che senza dubbio tra i due è la parte più debole, ma non poteva essere altrimenti visto il periodo di sconvolgimenti e traumi che attraversa. È lui quello che davvero merita di concedersi una seconda possibilità.
In effetti non penso che fosse la loro storia ad aver bisogno di una seconda possibilità, anche perché a dirla francamente, per molto tempo a loro manca una concreta prima possibilità. Quello che aveva bisogno di concedersene una seconda per se stesso era proprio Stefano, e Caitlin era la persona giusta in grado di farglielo capire.
Voi però concedete una prima possibilità a questo romanzo, perché non ne avrete bisogno di altre.

Un bacio,
Patty



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