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giovedì 19 ottobre 2017

Perfect boy di Jillian Dodd, recensione in anteprima

Buongiorno Crazy,
Perfect boy di Jillian Dodd è il romanzo di cui vi parliamo in anteprima. In uscita il 19 ottobre grazie alla Newton Compton, questo libro è il primo appartenente alla lunghissima Keatyn Series, che, tra romanzi, novelle e spin off della serie principale, arriva a comporsi di ben 12 volumi. La protagonista dell’intera serie è Keatyn, la figlia sedicenne di una famosissima attrice hollywoodiana, una ragazza che, all’apparenza, ha tutto ciò che potrebbe desiderare. Ma la sua vita sarà davvero così perfetta? Ecco la nostra opinione.

Perfect boy Titolo: Perfect boy
Autore:
Jillian Dodd
Serie: #1 Keatyn Series
Editore:
Newton Compton
Data: 19 ottobre 2017
Genere: young adult
Categoria: Hollywood, high school
Narrazione: prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger
Coppia: Keatyn, sedicenne figlia di una star del cinema; Brooklyn, giovane surfista; Cush, compagno di scuola.
QUI SERIE


East Coast, Hollywood. Keatyn ha tutto ciò che una liceale potrebbe mai desiderare. È la ragazza più carina della scuola, è popolare, viene invitata alle feste migliori e a pranzo il suo tavolo è sempre quello più ambito. La sua vita procede a meraviglia, seguendo un copione perfetto. Eppure Keatyn non è più sicura di volere tutto questo. Perché, in realtà, quell’apparenza scintillante nasconde dei segreti. Il suo fidanzato si ubriaca puntualmente a ogni festa. La sua migliore amica minaccia di rivelare a tutti che la sua relazione è una truffa… Keatyn non ce la fa più a fingersi perfetta, ma è difficile rinunciare a quello che per anni è stato il tuo mondo. Finché il sorriso irresistibile di un surfista non arriva a portare definitivamente scompiglio nella sua vita. Uscire con lui equivarrebbe a un suicidio sociale. Per Keatyn è arrivato il momento di scrivere un nuovo copione. Uno di quelli in cui i pezzi della sua esistenza possano tornare a riunirsi in perfetta armonia. Di certo non si aspetta che ci sia qualcuno pronto a fare di tutto per impedirglielo.



Sarò sincera con voi, e lo sarò sin da subito: questo libro non mi è piaciuto per niente. Ma sarò doppiamente sincera: dopo un rapido sguardo sulle piattaforme di vendita e sui social dedicati alla lettura, la mia sembra essere una delle poche voci fuori dal coro, tra miriadi di recensioni estremamente positive.
Dunque, io proverò a spiegarvi le ragioni per cui questo romanzo non ha suscitato in me nessuna sensazione positiva, in modo da permettervi di formulare un vostro giudizio; anche perché so che Jillian Dodd era piaciuta a moltissime lettrici grazie alla serie That boy.
In primo luogo, la trama mi aveva fuorviato. Perfect boy racconta tre mesi nella vita di Keatyn Douglas, bellissima e ricchissima sedicenne, figlia di un’amatissima attrice di Hollywood, che conduce una vita pressoché perfetta. All’interno di tutta questa perfezione, tuttavia, sembravano esserci delle crepe, qualcosa che provocava disagio alla ragazza. Bene, mi è stato chiaro dopo poche pagine che qui, di traumatico, c’era ben poco: il libro gira intorno, per tutta la sua infinita lunghezza, ad una ragazzina viziata e vanesia, concentrata unicamente sulla propria popolarità a scuola e sul non perderla, sui suoi outfit da migliaia di dollari e sul trovare il ragazzo perfetto. Passando da un innamoramento all’altro nel giro di poche pagine. Il tutto, infarcito da una famiglia simpatica e affettuosa, ma completamente inadatta al ruolo educativo che dovrebbe essere intrinseco alla figura del genitore.
E qui, forse, cominciano le mie di colpe: starò diventando vecchia, la maternità mi avrà rintronato il cervello e chi ne ha più ne metta, ma trovo inconcepibile leggere di una ragazzina che, per quanto viva in un ambiente privilegiato e fuori da ogni regola, abbia il permesso di rientrare la mattina alle 8 dopo una notte in giro con gli amici, a cui sia consentito di viaggiare sola per l’Europa e che sia quasi incentivata a fare sesso dalla madre. Tutto decisamente assurdo per i miei occhi di mater italica (o, forse, di madre con due dita di testa, fate voi). Keatyn, che all’inizio del romanzo è fidanzata con il ragazzo più popolare della scuola ma non è felice, per il resto del libro si dondola tra Brooklyn, la sua prima cotta, un surfista estraneo all’ambiente popolare della ragazza e Cush, un compagno di scuola donnaiolo, ma pronto a redimersi per lei (e forse l’unico personaggio che mi abbia ispirato una qualche simpatia). A quest’incertezza amorosa, si uniscono delle amiche odiose e arriviste e un personaggio che renderà la vita di Keatyn decisamente movimentata.
Un’altra cosa che mi ha fatto cadere le braccia sono i due colpi di scena, uno più grosso rispetto all’altro, entrambi talmente scontati da far apparire la protagonista ancora più ingenua e tonta di quanto non fosse prima. Per finire, l’ultima cosa a non avermi convinta è stato lo stile dell’autrice, molto elementare, spensierato, ma eccessivo nella sua semplicità; credo, tuttavia, che la Dodd l’abbia scelto per coerenza con la voce narrante della protagonista, che, alla fine, è una ragazzina senza alcun vero problema al mondo.
La storia non si conclude in questo libro, ma proseguirà nei prossimi della serie, in cui Keatyn sarà impegnata in un grande cambiamento nella sua vita; nonostante questo, non aspettatevi un cliffhanger, ma solo una transizione verso il prossimo romanzo.
Queste le mie riflessioni su questo libro assai deludente. Naturalmente, aspetto di sentire cosa ne pensiate voi e spero che qualcuna possa intravedere quel potenziale che io, ahimè, non ho scorto.

Buona lettura,
Liliana






Perfect boy

1 commento:

  1. io ho letto questo libro almeno 15 volte e mi è piaciuto tantissimo, ovviamente sono dacordo sul fatto che la vita di Keatyn sia un po fuori dalle righe, ma in fondo è solo un'altro libro

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