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sabato 14 luglio 2018

Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti, recensione.

Care Crazy,
oggi vi parliamo del nuovo romanzo di Chiara Parenti, Per lanciarsi dalle stelle, uscito per Garzanti lo scorso 14 giugno. Insieme a Sole, la protagonista, faremo un viaggio all’interno delle nostre paure, per scoprire la parte migliore di noi stessi, quella coraggiosa e impavida, quella vitale e intraprendente. Quella che sa che la vita è una e va vissuta al meglio. Ecco la nostra recensione.






Titolo: Per lanciarsi dalle stelle

Autore: Chiara Parenti

Serie: autoconclusivo

Editore: Garzanti

Data: 14 giugno 2018

Genere: narrativa

Narrazione: Prima persona della protagonista

Finale: no cliffhanger


È normale avere paura. Serve solo un unico, magnifico istante senza di essa. «Vorrei che per una volta tu provassi a lasciarti andare, a non aver paura di fallire, a non dire “no”, a fare quello che davvero vuoi. E sai come si vince la paura? Facendo proprio quello di cui si ha paura! Mettiti alla prova, ti sorprenderai tu stessa di quello che sei in grado di fare. Non dimenticare il mantra: “Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi!” e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.» Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola. Dopo il successo della Voce nascosta delle pietre, Chiara Parenti regala ai suoi lettori un nuovo romanzo che ci insegna a guardare dentro noi stessi. Una storia sull’importanza di assaporare ogni attimo, di non perdere le occasioni della vita. Una storia sull’amicizia che quando è sincera scava dentro anche se fa male. Una storia sul coraggio di guardare oltre la paura per toccare le stelle.




Sole e Stella. Amiche fin dalla prima infanzia, quasi sorelle, confidenti inseparabili con dei nomi che sembrano appartenere ad una qualche lontana galassia. Sole e Stella. Così unite eppure così diverse. Timida, paurosa e insicura la prima. Spumeggiante, espansiva ed impavida la seconda. Sole e Stella. Insediata in un piccolo paese del Molise la prima, giramondo e parigina d'adozione la seconda. Ed è proprio a Parigi che il Terrore dei nostri tempi si porta via Stella, senza che Sole sia riuscita a scusarsi dopo un litigio in cui sono volate parole grosse.
Sole, la protagonista del romanzo, si ritrova senza la persona più importante della sua vita, senza la sua àncora; è sola a convivere con le sue paure e con un senso di colpa straziante. Ma è ancora Stella a venirle in aiuto: con una lettera ritrovata, l'amica chiede a Sole di affrontare i suoi timori e di cominciare, finalmente, a vivere.
È così che Sole darà il via al progetto che le cambierà la vita: affrontare una paura al giorno per cento giorni. E non importa che si tratti di ragni, piccioni, montagne russe o dire quello che pensa; finalmente la ragazza ha l'occasione per crescere, maturare e conoscere se stessa.

 E allora proprio qui e ora decido che voglio vivere così
 spettinata, imperfetta, con l’anima che mi esplode di vita.

Per raccontarvi le mie impressioni su questo libro, parto dalla fine, o meglio dai ringraziamenti finali. Qui, l'autrice ci racconta come ci sia tanto di lei nel personaggio di Sole e la cosa non mi ha affatto stupito. Non perché io conosca personalmente l'autrice, ma perché Sole potrei essere io, potreste essere voi.
L'identificazione col personaggio di Sole è stata immediata. Rivedermi nelle sue paure e nei suoi dubbi, capire le sue ritrosie e chiedermi cosa avrei fatto io nella sua situazione è stato quasi scontato. Ma credo anche che molte lettrici abbiano provato l'effetto opposto, ossia l'identificazione in un personaggio completamente diverso da Sole: qualcuno più simile a Stella, qualcuno che rischia e che vive la vita appieno.
Il progetto di Stella, vincere le sue paure, è qualcosa che ogni timoroso così come ogni persona che abbia mai provato del rimpianto, sogna di fare nella vita. Da qui, il messaggio veicolato dall'autrice è di quelli forti e importanti: la vita è breve e va vissuta con entusiasmo, senza timori e senza riverenze, alla ricerca della parte migliore di noi stessi.
Tuttavia, nonostante grandi meriti vadano riconosciuti alla protagonista, il suo percorso è stato facilitato dall'aiuto di personaggi secondari che le hanno sempre saputo dire la cosa giusta al momento giusto. E questo, secondo la mia opinione, è stato il limite del libro o ciò che non mi ha consentito di apprezzarlo fino in fondo. Non so, ma trovo davvero difficile pensare che nella vita tutto vada per il verso giusto così come è capitato a Sole. Quando ha avuto bisogno di una spinta, l'ha trovata nelle parole di questo personaggio piuttosto che di un altro; e sono sempre state parole colme di poesia e di fascino. Intriganti sì, ma poco reali secondo il mio parere, tanto da provocarmi uno sguardo via via sempre più distaccato rispetto all’avventura di Sole e non credo che fosse un sentimento che l'autrice sperava di provocare.

 È la mia stessa percezione della paura a essere completamente cambiata:
ora la paura è un’opportunità per scoprire nuove emozioni,
espandere i confini e superare i limiti.

Questo detto, Per lanciarsi dalle stelle resta comunque una lettura intelligente e stimolante, impreziosita da frasi ad effetto che sicuramente faranno breccia nel cuore di molte di voi. Ciliegina sulla torta, per noi amanti del romance, è la presenza, in quello che è un romanzo di formazione a tutti gli effetti, di un dilemma amoroso che si snoderà fino all’epilogo e che vi farà battere il cuore insieme a quello della nostra protagonista.

Buona lettura, Liliana










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