venerdì 30 giugno 2017

366 di Naike Ror, recensione in anteprima

Ciao Crazy,
vi parliamo di 366 di Naike Ror in uscita oggi 30 giugno, grazie al Self Publishing. Questo romanzo è uno spin off della Serie RUDE, si colloca temporalmente dopo Usheen. Il protagonista, infatti, è Donal insieme a Isabel. Venite a leggere cosa ne pensiamo.

366 Titolo: 366
Autore:
Naike Ror
Serie: #1 spin off R.U.D.E
Editore:
Self Publishing
Data: 30 Giugno 2017
Genere: contemporary romance
Categoria: Passato Tormentato
Narrazione: terza persona, pov alternati
Finale: No cliffhanger
Coppia: Donal, capo della polizia; Isabel, tuttofare.


Donal sospirò contrariato.
«Senti Isabel.» Sbottò. «Potremmo nasconderci dietro a "Mille altri dieci argomenti da evitare al primo appuntamento", ma la verità dei fatti è che siamo impediti in queste cose. Non…» si fermò alla ricerca delle parole. «Io non sono uno da gesti eclatanti, colpi di scena romantici e, a peggiorare la situazione, ammetto di avere una pessima tempistica negli approcci. Potrei andarmene, certo, però rimarrei con il rimorso di non aver almeno provato a baciarti.» Isabel lo guardava, immobile, silenziosa. Quel discorso era pericolosamente ambiguo. «Se ti dico questo è perché ho come il presentimento che se facessi un passo verso di te, tu potresti urlare e non è la reazione che vorrei provocarti.» Isabel lo guardò ancora. «Ovviamente con questo non voglio dire che ogni volta che mi avvicinerò a te vorrò baciarti, ma stasera l’intenzione era quella e, magari, sapere cosa ne pensi renderebbe tutto questo meno… ridicolo.»
«"Ridicolo"?» Ripeté lei.
«Abbastanza.» Isabel percepì l’imbarazzo di Donal e si sentì per la prima volta al suo stesso livello.
«Hai ragione Donal, siamo impediti.» Si sorrisero. «Non vorrei essere intimorita dalla tua presenza e ti giuro che le mie reazioni sono spontanee. Forse avrei dovuto indossare dei tacchi per sentirmi meno piccola accanto a te.»
Donal tornò a guardarla proprio come prima che lei sgattaiolasse via.
Isabel capì che quello era un momento che non voleva perdere, così, stringendo forte l’orlo del suo cappotto, attese che lui si avvicinasse.
«Sicura che non urlerai?» Le domandò.
Lei annuì.
Lui fece un primo passo, poi un secondo e Isabel chiuse gli occhi. «Respira, altrimenti invece che baciarti mi toccherà farti la respirazione bocca a bocca.» Isabel ridacchiò e finalmente Donal la baciò.
Questa è la favola di Donal e Isabel.
Questa è una storia d'amore.



366 giorni è il tempo di cui avranno bisogno Donal e Isabel per conoscersi e innamorarsi.
Ogni giorno di quell’anno che vivranno sarà scandito dall’amore, dal bisogno, dalla sofferenza, dal dolore, dalla felicità.
I primi capitoli di questo libro sono dei veri colpi al cuore: leggere della vita di Isabel mi ha fatto male, molto. L’autrice è stata bravissima a descrivere le sensazioni che prova la protagonista perché mentre leggevo mi sembrava di viverle io in prima persona per davvero.
Come in Usheen, anche in 366 lo sfondo è l’Irlanda del Nord con i suoi contrasti religiosi, anche se qui sono meno accentuati. In realtà il cattolicesimo in 366 svolge un ruolo diverso: non è facile nascere in un paesino di tremila anime dove sembrare una buona cristiana è essenziale. Isabel deve vestire con colori scuri, non attirare l’attenzione, la sua giornata è scandita da precisi controlli. Subisce le vessazioni di una famiglia conservatrice. Su di lei incombe la colpa di essere rimasta incinta giovane e deve espiare ogni giorno della sua vita questo "peccato". Fino a quando il marito non supera il limite che lei si era imposta e l’unica cosa che le è rimasta da fare è scappare con i figli. Trova rifugio a Derry e il destino la mette sulla strada di Donal.
Il piccolino sta passando davvero un brutto momento, è chiuso nel suo dolore per la perdita di Winnie, si è allontanato da tutti, soprattutto da Usheen. Donal incolpa l’amico di tutto, anche se in fondo lui stesso sa che la colpa di quello che è successo è solo della ragazza. Quando incontra Isabel non sarà facile per lui smettere con il suo atteggiamento burbero e intimidatorio. Isabel è una donna impaurita che mette i figli in cima alla lista delle sue priorità, all’inizio subisce un po’ il carattere di Donal ma poi pian piano cambia. I due si avvicinano sempre di più inevitabilmente ma non sarà facile per loro arrivare al vissero felici e contenti.
Sono due anime interrotte, spezzate e insieme riescono a guarirsi a vicenda. Donal deve imparare a rapportarsi con i figli di Isabel, vederlo interagire con una bambina di sette anni è stato esilarante e Isabel deve capire l’importanza del dialogo.
Non vi racconto più nulla di questa meravigliosa storia d'amore che dovete assolutamente leggere e che sono sicura vi emozionerà. Tengo a precisare che non è importante se non avete letto Usheen, perché nonostante i riferimenti 366 ha un'entità propria. Questa lettura è stata davvero sorprendente, ogni volta che pensavo di aver finalmente capito dove sarebbe andata a parare, mi spiazzava.
Ho sentito però la mancanza di un vero confronto con una delle arpie più subdole che abbia mai letto e non è stato facile seguire alcuni dialoghi in certi punti. Ma sono solo delle piccolezze.
366 si legge che è una bellezza, è una storia che parla di sentimenti puri e di rinascita, perché il passato può fare davvero male a volte ma l’importante è come si affronta il presente.

Alla prossima lettura,
Valentina F. 




6 commenti:

  1. letti i primi due libri di questa serie e devo dire che sono fantastici.... scorrevoli e mai banali . questa scrittrice e'una certezza

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  2. Ciao volevo sapere se esce anche sulla piattaforma di kobo.grazi mille

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  3. Grazie per aver scritto la recensione. Mia hai invogliato a leggere i libri.

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  4. Leggendo 366 ho ritrovato i protagonisti di Usheen e ho amato ancor di più il loro rapporto fraterno; ho ritrovato un Donal caratterizzato benissimo ed è stata una conferma di come lo avevo immaginato. Chiuso, introverso, forte e deciso ma anche sincero, trasparente e perché no, con un grande cuore. Intorno alla storia tra Dd e Isabel ruotano vecchi e nuovi personaggi e tutti hanno qualcosa da dire, soprattutto la piccola Tara che ho letteralmente adorato! Un romance che tratta temi molto interessanti e di attualità, proprio una bella lettura!

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  5. Ho letto il primo ed è stato stupendo ,ma con questo ragazzi ho fatto le due di notte,bellissimo scritto meravigliosamente,scorrevole e devo dire che naike non delude mai.straconsigliato

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  6. BELLO BELLO BELLO! ..poi stravedo per i libri in cui ci sono dei bambini come coprotagonisti! Storia scorrevole ma intensa. Credo sia il mio preferito dei tre. Consigliatissimo!
    P.S.: Mi sono sbellicata dal ridere ogni volta che qualcuno diceva "piccolino"!!
    Ciao e grazie delle Vs. recensioni, le leggo sempre prima di iniziare un libro. Alessia

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