giovedì 24 ottobre 2019

Four & Ever di BB Reid, recensione.

Ciao Crazy,
oggi vi parlo di un libro che attendevo da mesi, oggi vi parlo di Four & Ever, versione italiana di The Peer and the Puppet volume primo di una serie di stand-alone nati dalla penna di BB Reid, in uscita il 24 ottobre ed edito dalla Always Publishing. Pronte a sedervi e a godere di questo teatro di marionette?






Serie Love Rivals in Blackwood Keep

1. Four & Ever,  24 Ottobre
2. The Moth and the Flame,
2.5 Evermore: A When Rivals Play Novella, inedito in Italia
3. The Punk and the Plaything,
4. The Prince and the Pawn,

Autore: B.B. Reid

Editore: Always Publishing

Genere: New Adult

Categoria: odio/amore 

Narrazione: pov alternati, prima persona al passato

Finale: NO cliffangher 



Una Sfida tra due Rivali.
Una Storia d'amore.
Una prestigiosa accademia
dove niente è come sembra.
Non ho mai voluto questa guerra Ever, tu la volevi. perché dovrei essere solo io a portarne le cicatrici?
Dopo aver rubato una motocicletta per gareggiare in una corsa clandestina, la sedicenne ribelle e indipendente Four viene costretta da sua madre ad abbandonare la Virginia e a trasferirsi con lei a casa del suo nuovo raffinato fidanzato, che la tira fuori dai guai.
Catapultata in un’esclusiva cittadina di ricchi con tanto di accademia privata, in una gigantesca magione in cui si sente decisamente fuori posto, Four scopre di non essere da sola. Il suo ricchissimo salvatore, infatti, ha un figlio. E anche lui pensa che Four sia decisamente fuori posto.
Ever McNamara è un principe feroce, abituato a comandare su tutto e tutti alla Brynwood Academy, e ciò che vuole è liberarsi dell’arrampicatrice sociale e della sua figlia stracciona che suo padre ha portato a casa loro.
Sin dal loro primo scontro, Four cerca di difendersi con le unghie e con i denti ma fallisce. Il principe di Brynwood riesce a farla esiliare in collegio in Europa per un anno.
Ora, un anno è passato e Four è tornata a Blackwood Keep con un solo proposito, quello di pareggiare i conti.
Ma anche Ever sembra avere un suo misterioso obbiettivo, uno che potrebbe metterlo in pericolo. Dietro l’illusione dorata della sua vita perfetta, si nasconde qualcosa di temibile.
Scoprire i segreti del principe della Brynwood Academy potrebbe essere il modo per segnare, una volta per tutte, la sua caduta? Oppure questi segreti oscuri potrebbero finire per legare Four ed Ever per sempre?
Lui è il re dell'accademia, lei la regina dei bassifondi.

The Peer and the Puppets è il titolo originale di questo libro. 
Cosa significa? Che ci sono due pari, che ci sono due vincenti e poi ci sono anche delle marionette, che c’è qualcuno che guida le loro azioni. 
Chi è che muove la ribelle Four? E chi muove il freddo Ever? 
Più che un chi, mi domanderei cosa.
Vincenti, costanti, battaglieri e temerari. Four e Ever sono obbligati a stare sotto lo stesso tetto a causa dell’unione dei loro genitori. 

Finsi che il mio cuore non stesse battendo all’impazzata alla promessa di una sfida con Four. 
La ragazza sarebbe finita col diventare il bottino della stessa guerra che aveva scatenato lei…

Plot già sentito mille volte? 
Assolutamente, ma la differenza in una serie di ingredienti la fa la manualità e la percentuale con cui vengono dosati. 
In questo caso, devo dire che Four non indietreggia come ha fatto Ella di Paper Prince, non cerca di essere comprensiva alla luce di un’amicizia di vecchia data come ha fatto Tate della Fall Away. 
Niente paragoni con le storie passate, please, anche se le sensazioni che ho vissuto leggendo Four And Ever mi hanno stimolato l’istinto omicida come la Shen ha saputo fare col suo Vicious.
E ogni tanto una bella storia di AMORE/ODIO ci vuole, una storia di REPULSIONE/PASSIONE, una vicenda che narra di SCONTRI/COMPRENSIONE. 
Perché se all’inizio sono entrata in empatia con Four, con l’andare avanti ho cominciato a comprendere persino il perfido Ever, fino a tifare per la loro unione perpetua (FOuREVER). 
Perché questi due ragazzi vivono due vite solamente all’apparenza distanti, esistenze che li spingono al limite per sentirsi vivi (lei con la velocità, lui con la malavita), due ragazzi formalmente capricciosi che nascondono dietro ai loro gesti insensati il pessimo raccolto di scelte fatte dagli adulti che li hanno messi al mondo. 
In questa storia di BB Reid, ho trovato una serie di ingredienti fondamentali per la riuscita del libro:
-ALTO RITMO NARRATIVO (quando rischiavo di annoiarmi accadeva subito qualcosa e tenere sempre alta l’attenzione e su 390 pagine di New Adult amore/odio non è compito facile. I tira e molla sentimentali sono spesso motivo di noia per me e per fortuna stavolta i sentimenti dei due hanno avuto un altalenarsi meno infantile del solito)
-GIUSTA DOSE DI SUSPENSE (sarò doppiamente sincera, gli indizi sono stati sapientemente sbriciolati durante la narrazione dei fatti in modo che i colpi di scena non piombassero all’improvviso come se l’autrice si fosse dimenticata di inserire la risoluzione ai misteri)
-OTTIMO LAVORO DI TRADUZIONE (BB Reid non è facile da leggere in lingua originale perché usa moooolti aggettivi e le sfumature dell’utilizzo di alcuni termini per evitare le ripetizioni è stato davvero di mio gradimento.)
-PERFETTO INCASTRO DEI PERSONAGGI SECONDARI. (Chiunque abbia letto il duetto rubato sa di cosa parlo. Questa autrice cattura l’attenzione anche con le comparse e in questo caso Barbie e Jamie in primis hanno assorbito parte della curiosità attorno alla coppia principale)
In parole povere e concrete, ho amato BB Reid in passato e ho confermato il mio amore nel presente. 
Non faccio parte di quella schiera di lettrici che mettono di default il massimo dei voti, anzi tendo a essere ipercritica proprio perché mi aspetto molto e devo dire che la Reid ha soddisfatto le mie aspettative pareggiando i conti con un’altra grande autrice americana del genere ovvero la DOUGLAS (anzi, vi dirò, a che a mio avviso, la caratterizzazione dei personaggi della BB sono più precisi quindi più gradevoli). 
Ever è stato magnifico, un buon personaggio maschile, ma in assoluta onestà Four ha rapito il mio cuore rendendo indimenticabile la loro stoia. 
Se cercate, quindi, un New-Adult dove i personaggi sono sporchi nella loro limpidezza, dove la lingua viene spesso usata non solo per parlare, una storia dove vi volete innamorare odiando, dove soffrirete amando e dove sfoglierete pagine sperando che ce ne siano ancora molte, vi consiglio la storia di FOUR and EVER.  
Preparate quindi pop corn, liquirizie rosse e accomodatevi su una comoda poltrona, perché lo spettacolo attende solamente voi: C’era una volta una marionetta che l’aristocratico attendeva nelle sue stanze. 








1 commento:

  1. Non avevo mai letto niente di questa autrice, sono rimasta piacevolmente colpita. scrive bene, i personaggi sono ben caratterizzati, descrizioni non esagerate e neanche tropo povere. la storia mi ha colpito subito, dalla trama sembrava un classico prevedibile, ma per fortuna non è stato affatto prevedibile. la cosa bella è che mi sono affezionata ai personaggi, aspetto con ansia le prossime uscite, per leggere ancora di tutti loro, si perchè appunto aanche i personaggi secondari hanno molto spazio....

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