mercoledì 8 novembre 2017

La forza imprevedibile delle parole di Clara Sanchez, recensione.

Ciao Crazy,
oggi vi parliamo de La forza imprevedibile delle parole di Clara Sanchez uscito il 6 novembre grazie a Garzanti. Torna la scrittrice spagnola con il suo breve romanzo di esordio che non è un romance e che ci mostra una autrice molto diversa da quella che conosciamo. Venite a scoprire di cosa si tratta.

Titolo: La forza imprevedibile delle parole
Autore: Clara Sanchez
Serie:  non fa parte di una serie
Editore: Garzanti
Data:  6 novembre 2017
Genere: Narrativa
Categoria: crisi esistenziale
Narrazione: terza persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger



Pensi davvero che ogni incontro sia casuale?
Pensi davvero che tutto sia nelle mani del destino?
Non credere a nessuno
Non è oro tutto quello che luccica.
All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.


Non vi nascondo che ho grosse difficoltà a parlarvi di questo libro. Di Clara Sanchez avevo letto e apprezzato Il profumo delle foglie di limone e leggendo la trama di questo suo ultimo lavoro ho proprio avuto voglia di leggerlo. Purtroppo però sono rimasta molto delusa.
Mi aspettavo un libro che mi coinvolgesse nei pensieri di questa donna, Natalia, che si trova prigioniera di un matrimonio ormai arido e che cerca uno spiraglio di luce in una vita che ormai, con le figlie distanti, le appare vuota e scura. E infatti è in questo modo che inizia, con le sue angosce, i suoi dubbi, ma già dopo le prime pagine ho capito che non sarebbe stato così.
Avete presente quei libri in cui c’è un sottilissimo filo logico contornato da tanti personaggi che ruotano intorno e che spesso all’apparenza non hanno niente a che vedere con la trama? Beh questo è quello che ho pensato io leggendo questo libro.
Natalia rimane ammaliata da Raul durante il loro brevissimo incontro e se all’inizio lui sembra un affascinante avventuriero, poi si rivela un uomo insicuro e privo di ogni attrattiva se non nella fantasia della donna.

L’uomo fa affari non proprio leciti con Robertino, marito di Matilde e si ritrova anche lui vittima della diabolica mente di Amando, uno studente di lingue reduce da una delusione d’amore che si barcamena tra false lettere, incontri furtivi e improbabili conoscenze in polizia, pur di sopravvivere.
E’ lui che inganna la povera Natalia che è talmente in cerca di una vita nuova tanto da cedere a tutte le sue richieste.
Altro personaggio enigmatico è Buendia, il poliziotto con il vizio del bere che alla fine forse è quello che ha in mano più elementi di tutti in questa assurda storia.
Come potete vedere, non è facile raccontarvi questo libro e soprattutto, lasciatemelo dire, è estremamente noioso. Leggendo ho avuto come l’impressione di trovarmi ad una rappresentazione teatrale dove spuntano personaggi con battute incomprensibili, a volte stonate nel contesto ma che si intrecciano tra loro in attesa di un finale che in questo caso non c’è o meglio c’è, ma ti lascia così, come a dire “e quindi”?

Ora mi chiedo, e il titolo? La forza imprevedibile delle parole sta forse nel senso che le parole possono nascondere mille verità e altrettante bugie facendoti credere cose che poi si rivelano tutt’altro.
Forse perché si tratta del primo romanzo pubblicato dalla Sanchez, ma la lettura non è stata affatto scorrevole e l’uso di pochissimi discorsi diretti non l’ha sicuramente agevolata.
Un romanzo che non mi è piaciuto, che mi ha mostrato un’altra Clara Sanchez, più complicata, con una struttura molto diversa e con una trama difficile da comprendere, adatto forse ad un pubblico particolare che spero potrà apprezzare questo libro più di quanto lo abbia fatto io.

Jo









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