martedì 7 maggio 2019

The Mister di E. L. James, recensione

Buon giorno Crazy,
The Mister di E. L. James è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta dell'atteso ritorno dell'autrice di Cinquanta Sfumature che ci regala un contemporary romance dall'impianto classico ambientato in Inghilterra tra Londra e le aspre scogliere della selvaggia Cornovaglia. Maxim Trevelyan è il secondogenito di una tra le più nobili famiglie inglesi e a causa del recente decesso di suo fratello maggiore, l'erede designato, si ritrova inaspettatamente sulle spalle la responsabilità del titolo di Conte di Trevethick con tutto quello che ne consegue. Smarrito per il lutto della recente perdita e insofferente per l'improvvisa montagna di obblighi che gli sono piovuti addosso, Maxim, che ama la musica e fa il compositore a tempo perso, trova nella vicinanza della silenziosa, enigmatica e bellissima nuova domestica di casa sua una fonte di ispirazione inattesa e improvvisamente vuole conoscerla meglio. Scopre che la bellissima ragazza si chiama Alessia Demachi, che è albanese ed è una talentuosa pianista sinestesica, arrivata da pochissimo in Inghilterra e fuggita dal suo paese a causa di un matrimonio combinato che non vuole in alcun modo accettare. Alessia ha passato davvero l'inferno ed è ancora in pericolo, ma Maxim, sempre più attratto da lei, si offre di aiutarla. Siete curiose di scoprire cosa succederà poi? Allora seguitemi e ve lo farò scoprire.

Titolo: The Mister

Autore: E.L. James

Editore: Mondadori

Data: 18 aprile 2019

Genere: contemporary romance

Categoria: instant love

Narrazione: prima persona pov maschile + terza persona pov femminile

Finale: conclusivo




Maxim Trevelyan è il secondogenito di una delle più antiche e importanti famiglie della nobiltà inglese. Cresciuto tra gli agi e i privilegi è sempre stato ben contento che l'erede del titolo di famiglia fosse il fratello maggiore Kit ma, ora che lui è morto in un tragico incidente, si ritrova improvvisamente sulle spalle tutto il peso del titolo di Conte di Trevethick che ricade su di lui in ordine dinastico e con esso le incombenze che ne derivano come la gestione delle tantissime proprietà mobiliari e immobiliari, quella del personale che ci lavora, le incombenze dovute al rango e tutti gli oneri che derivano dall'essere il capo del'importante casata. Maxim non ha praticamente mai lavorato in vita sua, è sempre stato libero di esprimersi come meglio voleva e lui ha scelto la musica e la fotografia, passione che condivideva con l'amato padre. Ora, con il peso del titolo ricaduto su di lui sa che è arrivato il momento delle responsabilità, è arrivato il momento di cambiare, di lasciare perdere la sua vita da libertino, di smettere di fare errori di cui poi si pente, di non continuare a soffrire per la perdita del fratello. In questo suo momento di smarrimento trova inaspettato conforto nella presenza silenziosa e discreta della sua nuova domestica, una giovane bellissima e carica di mistero dagli espressivi occhi scuri e dallo sguardo spaventato. Maxim è affascinato da questa enigmatica figura, che tra l'altro si rivela una talentuosa pianista istintiva con il dono della sinestesia, ovvero la capacità di percepire la musica a colori, ma lei è molto timida e sembra spaventata. Riesce alla fine a sapere che la splendida ragazza si chiama Alessia Demachi e viene dall'Albania, da dove è fuggita perché promessa ad un uomo violento e meschino che lei non vuole assolutamente sposare. Alessia ha paura che i trafficanti di ragazze bianche dai quali è fuggita, che l'hanno portata in Inghilterra per poi farla prostituire, la stiano cercando e infatti è così, e Maxim decide di indossare la sua più splendente armatura da cavaliere e portarla in salvo nei suoi lontani possedimenti, dove nessuno potrà trovarli se non l'amore...


Quanta attesa per questo romanzo, mie care Crazy, quanta curiosità, quante domande che attendevano risposte in questi mesi passati da quando Nostra Signora delle Sfumature ha dato l'annuncio dell'uscita di questo romanzo. Ci si chiedeva se sarebbe stata in grado di eguagliare il suo precedente exploit, se è davvero lei a scrivere i suoi libri o se in realtà dietro c'è la penna di suo marito, se il suo nuovo protagonista maschile potesse eguagliare i fasti di Mr Grey e delle sue manette, ma soprattutto che tipo di storia ci si poteva attendere. Sulla prima domanda il fatto che già il giorno dell'uscita mondiale il romanzo sia balzato ai primi posti di vendita di tutti i paesi in cui è stato pubblicato ci dice che la signora Leonard ha già vinto la sua scommessa in partenza, ma a che prezzo?
Ecco, sul prezzo, inteso in senso figurato, pagato dai lettori di The Mister dobbiamo soffermarci. Ho letto pareri di ogni tipo, per lo più stroncature ma anche falsi salamelecchi ipocriti, penso che, come sempre, la verità sta nel mezzo: per me The Mister è un libro discreto, per lo più mediocre, che non entusiasma ma non fa inorridire, appesantito in maniera assassina da un inspiegabile, continuo, fastidiosissimo cambio di narrazione che uccide ogni possibilità di fruizione piacevole dello scorrere degli eventi e da un uso eccessivo e noioso delle descrizioni e dei dialoghi interiori. Lo spunto della trama sarebbe anche piacevole, una bella storia d'amore a prima vista, l'ennesima versione moderna di Cenerentola con due personaggi principali molto ben delineati e piacevoli, ma poi l'autrice si perde in mille descrizioni, in scene ridondanti di particolari inutili, di voci interiori troppo presenti (vi giuro, ad un certo punto ho avuto paura che saltasse fuori la Inner Goddes di Ana Steel), in spunti di sottotrame potenzialmente interessanti poi inspiegabilmente abbandonati, in personaggi secondari insipidi, oppure interessanti ma poco sviluppati, in troppe scene di sesso tutte uguali e già viste.
Cosa c'è di buono allora? Di buono c'è un bel protagonista maschile con una bella parabola di crescita e tanto buon cuore, una protagonista femminile credibile (molto più di Ana Steel), che sembra provenire da un altro pianeta o da un'altra epoca tanto è fuori dalla civiltà occidentale e dai suoi usi, c'è una storia d'amore pulita, pura, romantica, ma soprattutto non ci sono passati tormentati, traumi generatori di perversioni o improbabili sedute di legatura insaccati freschi. Credo sia uno dei pochi punti positivi di questo romanzo, per il resto sembra un opera self mal editata e mal consigliata, più una bozza che un romanzo compiuto con in più la fregatura sul finale per la quale voglio protestare: dopo 600 pagine, Signora Leonard, noi lettori ci meritavamo almeno cinque o sei pagine di epilogo al posto della playlist di Alessia... spero solo che il finale troppo asciutto non sia il preludio ad un secondo, mortale capitolo...
A presto.

Zia D.


 





9 commenti:

  1. Condivido. anche io l'ho trovata una lettura piacevole, nonostante la narrazione cambiasse di volta in volta. Maxim un bel personaggio: ho apprezzato la crescita che ha compiuto pagina dopo pagine e ahimè pensiero virgolettato dopo pensiero virgolettato. Magari non lo consiglio, ma ho apprezzato la lettura che mi ha portato via davvero pochissimo tempo da tanto ero immersa tra le righe ! :)

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  2. Mi sono domandata anche io se lo avesse scritto lei, troppi voli pindarici e troppe descrizioni (ogni tanto anche inserzioni pubblicitarie), in sostanza la storia si sarebbe svolta in 200 pagine e basta. Ho fatto fatica a finirlo sperando sempre che migliorasse, ma purtroppo a mio parere questo non è successo.

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  3. Ho fatto una fatica immensa a finirlo. Probabilmente se non fosse stato un libro della James e non avessi avuto memoria dell'entusiasmo con il quale avevo letto 50 sfumature credo proprio che l'avrei abbandonato.
    L'autrice ha deciso di farci immedesimare ( la prima persona immedesima di più rispetto alla terza, secondo me ) con il personaggio maschile, il che inizialmente mi ha fatto pensare che quest'ultimo avesse carattere, carisma, invece no! Dalle prime righe viene descritto come uno sciupafemmine, un ragazzo senza una linea nè uno scopo nella vita. Mi aspettavo quindi di leggere un gioco di seduzione, un ragazzo abituato a conquistare nell'immaginario comune è magnetico, beh Maxim non lo è per niente, lascia che le situazioni gli capitino, non ha il coraggio di fare l'amore quando e dove vuole, manca di spontaneità, di quel tratto seducente. Dov'è l'evoluzione del suo personaggio? Non c'è.
    Se invece vogliamo parlare del principe azzurro che salva Cenerentola, forse qui ci siamo, se è quello che cercate, questo libro potrebbe piacervi.
    A mio avviso il personaggio di lei è caratterizzato in maniera eccezionale rispetto a lui. Ho apprezzato la sua timidezza, ho percepito la sua sofferenza, la sua povertà e la sua verità.
    Spezzo una lancia in favore della James, le ambientazioni sono descritte in maniera impeccabile, anche se alcuni tratti sono lunghi, troppo lunghi.
    Uno sguardo anche alla trama, ho avuto l'impressione che la James non avesse idee, c'è davvero poco di originale. Il tutto si svolge in un mare di capitoli, ma si potrebbe riassumere in poche pagine, insomma l'autrice allunga il brodo.
    Non giudico del tutto mediocre questo libro ( nonostante tutto ), ma lasciatemi dire che non se l'avesse scritto la James non l'avrei proprio letto, troppo anonimo.

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  4. Sinceramente io ho fatto farica a finire anche 50 sfumature di rosso
    Ormai era solo un ripetersi di scene (le erotiche tutte uguali), oltretutto la signora non sembra conoscere bene il bdsm

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  5. Anche io l'ho finito con fatica. La cosa che più mi infastidiva era quando la narrazione passava da una prima persona di lui, ad una terza di lei. Ci sarà comunque un seguito a questa storia, forse se deciderò di leggerlo sarà solo per soddisfare la mia curiosità, dato che io e la protagonista abbiamo in comune lo stesso stato di nascita.

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  6. Ho preferito the mister a 50 sfumature, nn c'è sempre solo sesso sesso sempre sesso come in 50 sfumature e nn è troppo ripetitivo ... Tipo... Nn ti mordere il labbro , mangia ... Sempre cosí... Qui è piú fluido ... Ora facciamo il contrario lei la riccona 😂

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  7. Ho finito di leggerlo qualche giorno fa.
    Molto bello, intrigante, romantico, con una storia di fondo non troppo scontata...spero ci sia un seguito perchè il finale lascia in sospeso molte questioni.

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  8. Il libro è stupendo lho finito in 4 giorni 😉😉😊

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  9. Lo sto leggendo ora e devo dire che sono un po' delusa . La storia e' diversa ma la scrittura in diversi punti sembra un copia incolla di 50 sfumature .

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