lunedì 15 luglio 2019

Closer di Corinne Michaels e Melanie Harlow, recensione

Carissime Crazy,
oggi vi parliamo di Closer pubblicato l’11 luglio da Always Publishing Editore, che segna il ritorno in Italia dell’amatissima Corinne Michaels, questa volta in coppia con Melanie Harlow, altra talentuosa autrice approdata di recente nel nostro paese. Quest’inedito duo ci regala un romanzo romantico, pieno di speranza e buoni sentimenti, un libro di seconde possibilità e con protagonista un grande amore che deve solo avere il coraggio di venire a galla, a discapito di tutti gli ostacoli. Perché, come dice il sottotitolo del romanzo, come puoi vivere con solo una metà del tuo cuore? Scopritelo insieme a noi.





Titolo: Closer

Autore: Corinne Michaels & Melanie Harlow

Editore: Always Publishing Editore

Data: 11 luglio 2019

Genere: Contemporary Romance

Categoria: seconde possibilità

Narrazione: prima persona, pov alternato

Finale: conclusivo








Una storia toccante sulla potenza dell’amore. 
Sulla forza del perdono. 
I grandi amori hanno sempre una seconda possibilità. 

Anche a soli diciotto anni, London ha sempre saputo che Ian Chase era la sua anima gemella. Innamorata da sempre del fratello della sua migliore amica, per London Ian era l’unico uomo con cui riusciva a pensare di trascorrere il suo futuro. Quando la sera del ballo di fine di fine anno, Ian le confessa di ricambiare i suoi sentimenti, London è pronta a sacrificare tutto per vivere finalmente il loro amore.
Diciassette anni dopo...
A trentacinque anni, London è una donna di successo, soddisfatta della sua vita da single e non ha mai perdonato Ian per averle spezzato il cuore.
Tutto il suo amore si è trasformato in un odio feroce nei confronti dell’uomo che ancora fa parte della sua vita come vicino e come zio dei figli della sua migliore amica, Sabrina, di cui lei è la madrina.
Un solo tragico istante, però, cambierà le loro vite per sempre.
Da un giorno all’altro, London e Ian rimangono le uniche due persone su cui i figli della amata Sabrina potranno contare.
Con i bambini affidati alle loro cure per volontà della madre, Ian e London non potranno far altro che tentare di superare il loro turbolento passato e il reciproco disprezzo, per ricostruire una vita andata in frantumi.
Ma i sentimenti a lungo sopiti torneranno a galla, perché se è facile dimenticare l’odio, è impossibile ignorare l’amore.
Quello tra Ian e London però sarà abbastanza forte da superare la sfida del dolore e di anni di incomprensioni?



Come puoi vivere con solo una metà del tuo cuore?
In questa frase è contenuto il succo del romanzo? In un certo senso sì, Closer gira proprio intorno a quest’interrogativo, alla ricerca spasmodica da parte dei protagonisti di capire se sia possibile vivere senza una parte importante del proprio cuore, quella che è stata donata ad un’altra persona, quella fetta di cuore che è stata calpestata e frantumata e maltrattata. Quel pezzo del proprio organo malconcio che si cerca di utilizzare nonostante i danni provocati dal mal d’amore, dal tempo che passa inesorabile e dalle perdite improvvise. È ciò che tenta di fare London, brillante donna in carriera che, all’età di diciotto anni, è stata ferita in modo irreparabile da Ian, il fratello della sua migliore amica, per il quale aveva da tempo una cotta. Ian l’ha fatta sentire amata e speciale, per poi distruggere in un istante tutte le sue speranze, dando il via alla trasformazione di una ragazzina innamorata in una donna cinica, arrabbiata e focalizzata unicamente sul lavoro. Fino al fatidico giorno in cui una tragedia la spinge a dover affrontare non solo l’emergenza, ma anche tutti i sentimenti sopiti che ancora prova per quell’uomo che tanto la fa infuriare. Nel caso di Ian, che alla soglia dei quarant’anni è un imprenditore di successo avvezzo al divertimento e alla bella vita, è proprio la tragedia della perdita della sorella a costringerlo a fare i conti con quella parte di cuore che aveva seppellito anni prima. Ora deve maturare, lo chiedono i suoi nipoti, lo pretende London, chiamata a aiutarlo nell’enorme responsabilità di occuparsi di tre ragazzini a cui la vita ha appena presentato un conto salatissimo. E ora i dissapori, i battibecchi, i non detti e la tensione da sempre presente tra London e Ian devono passare in secondo piano per il bene di quei bambini; ma ignorare il passato e le incomprensioni sembra farsi sempre più difficile, soprattutto se l’amore torna a fare capolino.

Ma non avrei mai potuto fare altro che amarlo. Ian è sempre stato il mio uomo ideale. Avrei soltanto preferito che il mio cuore capisse prima che era quello sbagliato.

Closer è tutto ciò che si può chiedere a un romanzo che parla di seconde possibilità. Descrive alla perfezione i tormenti, il dolore, la sofferenza, la rabbia e le piccole ripicche della perdita del primo amore, alimenta la speranza che le cose si aggiustino, infiamma i cuori con la passione e il desiderio mai sopiti, fa precipitare ogni aspettativa davanti alla mancanza di comunicazione e alle omissioni prima di riportarla in auge. Perché l’amore deve vincere e il cuore deve ricomporsi, deve tornare a battere intero e completo e straripante d’amore. La Michaels e la Harlow raccontano proprio questo percorso con uno stile fluido, accattivante e coinvolgente, quasi fossero riuscite a fondersi in un unico cervello narrante: è quasi impossibile dire dove comincia la parte ideata da una e continua quella scritta dall’altra. E questo gioca ovviamente a beneficio di un libro che ha anche un altro pregio, quello di non dilungarsi eccessivamente in inutili tira e molla. Il rischio c’era, quando si racconta la storia di due persone che cercano di ritrovarsi a discapito dei propri caratteracci, dell’orgoglio e delle incomprensioni, ma a mio avviso le autrici sono riuscite a bilanciare il tutto alla perfezione, confezionando un romanzo che si legge in un soffio con estrema piacevolezza.

London è il sole, le stelle, la luce in fondo al tunnel a cui cerco disperatamente di arrivare ma so che non raggiungerò mai.

I due protagonisti, presi singolarmente, fanno piuttosto infuriare. Bambinone mai cresciuto lui, spavaldo, ma anche sempre pronto a immolarsi per il bene altrui, spesso in modo autolesionista. Cinica, petulante, incorreggibilmente sognatrice lei, con una lingua tagliente rivolta sempre contro l’uomo che ama disperatamente. Ma, malgrado tutto questo, Ian e London insieme sono una forza, sono destinati a essere un unico cuore, una coppia con la C maiuscola. E assistiamo a come danno il meglio di sé quando si occupano dei nipoti. Nei loro confronti sono le persone giuste al momento giusto, pronte a consolare, spronare, coccolare, sgridare… gli adulti che neanche loro sapevano di poter essere. I tre nipoti sono dei comprimari deliziosi, grazie alla loro freschezza, alla loro onestà, alla loro sofferenza che viene raccontata in modo gentile, mai urlato o spettacolarizzato. Il fatto che abbiano tre età piuttosto diverse ha permesso alle autrici di mostrare come i protagonisti si siano dovuti relazionare al loro carattere in tre modi differenti, e me li ha fatti amare ancora di più. E, infine, c’è Sabrina, che per me è il personaggio principale del libro, colei che tesse le fila delle vite di tutti, sempre e comunque, colei che è amata e rimpianta, la spalla su cui piangere, la certezza di un fratello, la mamma adorata. Un bellissimo personaggio che, sono certa, apprezzerete come ho fatto io.

Lotterò sempre per te, London. Anche se provassi ad allontanarti ti terrò stretta, perché è questo il tuo posto, accanto a me.

Closer è un libro in cui l’amore prova a vincere su tutto il resto, sui drammi, le tragedie, la sofferenza e i difetti caratteriali. È la storia di due metà di un cuore che tentano di ricongiungersi. È la lettura perfetta per tutte le romantiche di questo mondo, per chi crede nell’amore che supera ogni ostacolo, per chi non vuole farsi abbattere dalle avversità della vita. Bentornata a Corinne Michaels, quindi, e benvenuta a Melanie Harlow; sono sicura che ci regaleranno ancora altre bellissime emozioni.
Buona lettura, Liliana
P.S. Prima di lasciarvi, una curiosità. Nel 2010 usciva nelle sale cinematografiche Tre all’improvviso, un film con Katherine Heigl e Josh Duhamel, la cui trama può ricordarvi quella di Closer. Se vi era piaciuto, vi invito a buttarvi nella lettura: qui troverete ancora più emozioni e pathos.

Liliana



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