giovedì 7 novembre 2019

Le ombre del cigno di Mary Lin, recensione

Ciao Crazy!
oggi recensiamo un libro uscito lo scorso 19 ottobre, Le ombre del cigno di Mary Lin. Autoconclusivo, è una storia per chi ama il dark romance e in particolare la scrittura priva di fronzoli e adrenalinica di Mary, e come lei ci ha ormai abituati è un complicato mix di generi che comprendono non solo dark ma anche contemporary, mafia e suspense.
Come sempre abbiamo forti e complesse personalità, personaggi impetuosi che travolgono il lettore e lo lasciano senza fiato, sentimenti feriti, grande cuore, molta intelligenza e vite da riscattare. Eppure il cigno ha questa volta anche qualcosa in più, unito alla passione travolgente… Fragilità, paure ma esigenza di vendetta.




Titolo: Le ombre del cigno

Autore: Mary Lin

Editore: Self Publishing

Data: 19 ottobre 2019

Genere: Dark Romance

Narrazione: Prima persona, POV alternato

Finale: Autoconclusivo







"Ho imparato a non accontentarmi e, se dovessi cadere, semplicemente mi rialzerò. La vita non va sprecata a fissare un pavimento."
Maya ha giurato a se stessa che sarebbe stata libera.
Nessun limite, nessun legame.
Una vita senza rimpianti e alle sue condizioni.
Almeno fino a quando gli occhi di uno sconosciuto non la riportano al passato, scavandole dentro e facendole provare emozioni che non sentiva da tempo.
Lui la attrae. La confonde. E Maya lo desidera intensamente.
"I capelli neri gli ricadono sugli occhi, che vorrei liberare per scrutare al loro interno e riempirmi dell'emozione che mi provocano: quella di risentire al mio fianco un amico perso."
Ma dal passato riaffiora anche una minaccia.
Braccata, Maya compirà scelte destinate a cambiarle il corso della vita e che la condurranno in un viaggio verso una meta ignota.
Lui è enigmatico, scostante, pericoloso.
Lei non poteva saperlo, ma era già sua.

Maya è così: assorbe l’attimo di fragilità in cui le spalle le si piegano e il volto affonda nelle ginocchia, per poi risollevarsi e guardare dritto davanti a sé con occhi limpidi e sguardo determinato. 

Maya è una ragazza solo apparentemente fragile e viziata, ma nel profondo caparbia e volitiva. Reduce da un passato quasi fiabesco e caduta poi fino a toccare il famigerato fondo, punta ora dritta a obiettivi semplici ed essenziali: la tranquillità di un tetto sulla testa, cibo caldo e un lavoro che li procuri. Non importa il mezzo, ma il fine, perché sa bene che la libertà su cui può contare non ha prezzo.

«... quando paragono quella vita a ciò che ho conquistato da sola, alla mia attuale libertà, ti rispondo che non ho bisogno di nulla. Preferisco farmi una doccia con l’acqua fredda anziché riprendere in mano il cucchiaio d’argento.»

Ma c'è anche un protagonista maschile, di cui non farò il nome perché vi toglierei parte dell'emozione di scoprire chi sia durante il corso di questa storia. I personaggi di Mary non sono mai semplici da inscatolare in un cassetto di appartenenza, hanno sempre cento sfaccettature che li rendono incredibili e veri. Perché, ricordiamolo, nessuno è solo buono o solo malvagio, e tutti siamo trascinati dagli eventi che ci complicano la vita e sconvolgono le nostre priorità.
Difficile cambiare l'impronta che i nostri genitori, come dice Maya in un punto che mi ha emozionato molto, ci danno educandoci da bambini, eppure noi siamo la somma finale di quell'impronta unita al nostro carattere, fatto di qualità e difetti, emozioni e pensiero. In altre parole c'è una lavagna con tantissimo spazio su cui siamo sempre liberi di scrivere e riscrivere la nostra vita e le nostre scelte. Lo fa Maya quando suo padre la trascina in una discesa vorticosa all'inferno. E lo fa il suo coprotagonista, anche lui spinto su binari che non ha scelto, ma che gli "spettano" per nascita, a causa del suo cognome.
Nessuno di loro è contento, entrambi aspettano di prendersi una rivincita, di ottenere risposte e forse cambiare il proprio futuro.

Ci sono già, all’inferno. 
Ci sono finito molti anni fa e non faccio che bruciare tra fumo, buio e veleno. 
Nessuna via di fuga. 
Nessuno spiraglio di luce per me.

Se è un dark romance crudo e violento? Lo è, nessuno vi indorerà la pillola. Leggetelo solo se vi piace il genere perché si soffre e si resta con gli occhi sgranati e le dita spasmodicamente strette sul kindle in diversi punti. Ma se quello che state cercando è proprio un dark… Mary vi darà quella botta di passione che non dimenticherete facilmente, e personaggi coerenti che imparano a smussare gli spigoli più aguzzi, ma restano se stessi fino alla fine. Non troverete nessun bad boy trasformato in orsacchiotto e nessuna svenevole Biancaneve che redime il suo principe oscuro.
Le principesse di Mary sono dark anche loro e picchiano duro.
Una grandissima autrice che leggo a scatola chiusa e sa emozionarmi come poche altre.

Cristina




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