lunedì 26 maggio 2014

Tutte le volte che vuoi di Armando Prieto Perez recensione

Buon giorno bimbe,
Tutte le volte che vuoi di Armando Prieto Perez è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta di una nuovissima uscita, primo libro di questo eclettico artista cubano che possiamo comunque considerare a tutti gli effetti un nostro conterraneo. Preceduto dalla pubblicazione gratuita su Amazon del breve prequel “Cuba” ecco lo stuzzicante racconto di un amore inatteso trovato nelle pieghe di una passione esplosiva, raccontato in prima persona dal protagonista maschile.. e che protagonista..



Titolo: Tutte le volte che vuoi

Autore: Armando Prieto Perez

Data Uscita: 22 Maggio

Casa Editrice: Rizzoli collana Max

Genere: Erotic Romance






Luis è un artista poliedrico di origine cubana. Vive a Milano in un appartamento dove va di rado e passa le sue giornate nello studio dove dipinge, scolpisce, scrive sceneggiature e compie ricerche per documentari. Lo studio è adiacente alla casa del suo migliore amico Leo, pianista di fama internazionale, con il quale condivide chiacchiere, rimpianti e sbronze in compagnia. È un amante del bello in tutte le sue forme, che siano esse arti visive, natura, suoni, odori o corpi femminili. Donnaiolo incallito, cinico, disincantato e un po’ triste, passa il tempo alla disperata ricerca dell’ispirazione perduta.

Una sera per caso, in un locale sui Navigli incontra due amiche. È istintivamente e immediatamente attratto da una di loro, Manuela, mentre l’altra, Eva, le risulta subito isterica e antipatica, anche perché tenta di rovinargli l’approccio con la sua amica. Nonostante ciò appena il destino lo rimette sulla strada di Manuela inizia con lei una focosa relazione, in cui è piuttosto chiaro fin da subito ad entrambi che si tratta solo di sesso e null’altro. Una sera, per caso, per colpa di un furetto birichino, incontra Eva da sola su un ponte ai Navigli. Vederla così, con le luci riflesse dall’acqua  e un aspetto naturale e spontaneo che ancora non aveva colto, è per lui una folgorazione improvvisa; si rende conto che lei è la donna che sta cercando perché posi per lui, la sua Musa.
Eva è una giovane fiorentina trapiantata a Milano che possiede un negozio di dischi in vinile e bigiotteria vintage che non versa in buone acque. È fidanzata con Alberto, anche se il suo rapporto con lui comincia a sentire un po’ il peso del tempo, e il furetto è suo, ma non lo può più tenere in casa. Siccome l’animale mostra di gradirlo da subito più di quanto gradisca lei, Luis si offre di tenerlo, a patto però che lei posi per lui. Sei sedute, una a settimana, il martedì sera. Eva è riluttante, ma alla fine accetta. Non sarà felice di scoprire, il primo martedì sera, che lui intendeva farla posare nuda. È chiaro da subito ad entrambi che queste sedute li porteranno verso territori emozionali inesplorati e non passerà molto tempo prima che Luis e Eva diano fuoco alle polveri e la loro passione esploda violenta. Ma a questo punto siamo certi che resterà solo una semplice storia di sesso? O il destino ci metterà lo zampino e il fato predetto dai tarocchi è veramente quello che attende il futuro di entrambi..

Mi sono avvicinata a questo libro intrigata dal fatto che a scriverlo è un uomo che racconta la storia dal suo punto di vista. Ero curiosa di vedere le cose attraverso i suoi occhi, mi sono ritrovata anche a sentirle attraverso il suo naso, a percepirle con le sue dita, a gustarle con la sua lingua. Leggere questo libro è un’esperienza dei sensi globale, completa. Luis è un personaggio che ti cattura e ti trascina nel suo mondo fatto di colori, di forme, di odori e di sapori. È disincantato, a volte cinico, sempre un passo indietro alle sue emozioni. Guarda quello che lo circonda con occhi ben aperti e mente lucida e sembra, ripeto sembra, non provare sentimenti. Ma è un fuoco ardente nascosto da tonnellate di cenere grigia, pronto a prendere vigore appena una folata di “vento e fiori” porta il proprio profumo alle sue narici. E quando esplode è irruente sensualità e gioco perverso, è abile manovratore di corpi e portatore sano di orgasmi multipli. Irresistibile, seducente, un po’ spaccone a volte, ma sempre con classe e innata grazia, anche nelle situazioni più scabrose. Vedere le vicende con i suoi occhi è un viaggio nella mente di un uomo solitario e solo, alla perenne ricerca di quel “qualcosa” che non si sa cos’è o di quel “qualcuno” che non si riesce a trovare. Sei lì e senti e vedi le paure, i rimpianti e ti fai le sue stesse domande:  e se poi quel qualcosa, quel qualcuno, lo troviamo? Avremo la forza e il coraggio di non fuggire? Io sono rimasta affascinata da Luis, perché è un uomo vero, pur essendo di carta (ma l’autore poi, si è ispirato alle sue esperienze private e Luis è il suo alter ego?..chissà..). vero perché ha paura, vero perché percepisce quello che lo circonda e si adatta ad esso, vero perché chiede e pretende di essere vero e unico, e non un simulacro simile a tanti altri. 
Nel dilagare del personaggio di Luis le altre figure del libro restano sempre un po’ in ombra, persino Eva, oggetto e soggetto del suo desiderio, così vera e mai banale in quello che dice e fa, a volte è come sfumata, irreale, come se gli occhi di Luis ce la restituissero eterea come una visione onirica. Il resto è contorno gustoso e ben amalgamato ai due protagonisti: Leo così simile a Luis seppur così diverso, Don Giovanni colpito al cuore con le sue stesse armi da Adela, sorella di Luis, bella, sfuggente e incapace di legarsi a qualcuno senza spezzargli il cuore. Manuela è la versione maschile di Luis, forse per questo all’inizio si riconoscono e sono attratti l’uno dall’altra, ma presto lui si rende conto che l’unica in grado di ravvivare il suo fuoco è Eva, e così a Manuela non resta che ritirarsi con ordine, leccarsi le ferite e ricominciare il gioco, per dimenticarsi di tutto presto, se mai volesse farlo. Miglior attore non protagonista è comunque Da Vinci il furetto, irresistibile rubacuori e fedele compagno di solitudini inondate di alcol e rimpianti. Menzione speciale per Milano, presenza discreta e costante nel sottofondo, resa bella e triste dagli occhi stranieri di Luis (o di Armando..); forse, a volte, noi italiani non la apprezziamo abbastanza, soprattutto se non siamo milanesi. In conclusione questo “Tutte le volte che vuoi” è un libro molto bello, originale, scritto in maniera sublime, con uno stile impeccabile e poetico, anche se a volte può sembrare un po’ troppo ricercato (ma a me è piaciuto proprio per questo!). La storia raccontata forse non è nuovissima, ma è bella perché verosimile, amara e dolce al tempo stesso, spregiudicata ma anche romantica,  anche se le sfumature rosa arrivano chiare solo verso la fine.

Ho apprezzato molto le descrizioni delle scene di sesso in particolare perché sono diverse da come siamo abituate a leggerne noi amanti dell’erotic romance. Sono ovviamente maschili, quindi testosteroniche, senza fronzoli, senza le descrizioni un po’ esagerate di sensazioni provate o immaginate che sono solite scrivere le autrici donne. Sono crude e a volte un po’ fredde, quasi meccaniche, ma sono reali, sensualissime e molto coinvolgenti; a Luis piace giocare, è bravo e lo sa, e la sua priorità è sempre venerare al meglio il corpo che gli è stato donato, o che si è preso, per poterlo offrire  in olocausto sull’altare del Dio Eros. Ovviamente, con l’aumentare della posta in gioco, quando in campo entrano sentimenti veri, anche la percezione delle emozioni di Luis si amplifica e si fa specchio di quelle di Eva, e i due si abbandonano anima e corpo alla passione, incuranti di ogni altra cosa, perché, come dice lui stesso nel libro, sono “resi audaci dal più potente degli afrodisiaci. L’Amore.”

Consigliatissimo. Buona Lettura e a presto., Zia D.







Il supporto grafico è basato su rielaborazioni delle opere di Armando Prieto Perez.
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17 commenti:

  1. Mi hai convinta. Stasera lo inizio. Lascerò indietro i miei paranormal.

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    1. Vedrai che non te ne pentirai cara.
      Un bacio D.

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    2. Sono a metà. Davvero davvero interessante

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  2. Da leggere assolutamente.
    Anche a me ha intrigato leggerlo perché scritto da un uomo.
    Ho apprezzato la descrizione "asciutta"delle scene erotiche.
    L'ho trovato molto vero, dolce e forte allo stesso tempo.

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  3. Angy Napoletana26 maggio 2014 19:07

    Questo romanzo mi è piaciuto molto.Penso che sia un po' autobiografico,perciò l'ho letto con una maggiore attenzione.Luis è la voce narrante nonché il protagonista della storia,è un artista che vive la sua vita alla giornata finchè non incontra colei metterà in discussione tutte le sue certezze.Una volta tanto le donne sono esseri forti,capaci di vivere la propria vita sessuale e amorosa senza tabù,mentre l'uomo il sesso debole che si trova in balia degli eventi.Un romanzo scritto bene,scorrevole,sensuale senza mai essere volgare e con la giusta dose di romanticismo.Sicuramente da leggere.

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  4. Stavo aspettando la tua recensione per decidere se leggerlo o no...Bhe come al solito mi hai convinta...

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  5. Incuriosita dall'autore uomo aspettavo l'uscita di questo romanzo e sono rimasta piacevolmente intrigata. Mi interessava molto leggere pensieri di una mente maschile in questo campo prettamente femminile e ho apprezzato molto "guardare" nella testa di un uomo :-)
    Le scene erotiche sono dirette così come la descrizione dei pensieri di Luis e dei suoi sentimenti cosa che ho apprezzato... in alcuni romanzi capita di leggere parole parole e si perde il filo...
    Mi sono piaciute molto anche le citazioni di pittori e quadri. Nel complesso un bel libro da consigliare! SILVIA

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  6. Decisamente qualcosa di innovativo e sopratutto conclusivo, cosa alquanto rara ultimamente. Domani corro da GIUNTI, perchè tenere in mano un libro mi riempie di gioia.GRAZIE PER LA RECENSIONE

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  7. Ciao a tutte e soprattutto grazie a Zia D. per la splendida recensione che mi ha talmente convinta che l'ho subito comprato su Amazon/kindle. Ciao e ancora.... bellissino blog. Susanna

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  8. Zia D. ho già la pelle d'oca solo con la recensione. Spesso i libri scritti da donne che cercano di spiegare gli avvenimenti dal punto di vista del protagonista maschile mi deludono un po', forse, quando cerchiamo di descrivere i sentimenti degli uomini non riusciamo molto bene, questo se scritto da un uomo dovrebbe essere più verosimile.ti dirò quando l'avrò letto. intanto ancora complimenti, riesci sempre a stuzzicare la mia curiosità.
    Serenilde

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  9. Lo sto leggendo ora, si vede che è scritto da un uomo, e mi sembra il bello del libro...
    Non sono neanche a metà sembra che possa solo migliorare...
    Mi ha incuriosito dopo aver letto l'intevista all'autore su Vanity Fair della settimana scorsa...
    Ma non voglio leggere la vostra recensione fino a che non lo avrò finito!!!
    Già il vostro giudizio però mi rende curiosa di finirlo!!!

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  10. Che bella recensione, sono molto curiosa, mi intriga il fatto del punto di vista maschile scritto da un uomo, chissà! Lo leggerò sicuramente, ho già il prequel

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  11. La tua recensione mi ha incuriosita quindi l'ho acquistato e divorato in un giorno..
    Veramente un bel libro, scritto benissimo, profondo e passionale. Mi è piaciuto veramente molto.
    Grazie per gli ottimi consigli che ci dai.. :)

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  12. Ciao. ma è il primo di una serie? o è autoconclusivo?

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  13. Grazie alla tua recensione l ho comprato e letto tutto d un fiato ....bello bello bello e complimenti alla tua bravura di raccontarci le novità in uscita ...

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  14. Bello...proprio bello!!mi è piaciuto molto ma ammetto che è un romanzo molto particolare! ;-) Marty

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  15. Devo dire che forse sono partita con troppe aspettative..La prima parte del libro mi ha abbastanza annoiato, poi da meta' devo dire che si riprende, ma me l'aspettavo molto piu' caliente..non e' uno dei migliori che ho letto e di questo mi dispiace..

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