giovedì 6 agosto 2015

Cantami d’amore di Jenny Anastan, recensione

Ciao crazy,
oggi vi parlo di Cantami d’amore di Jenny Anastan: molte lettrici stanno seguendo l’autrice italiana su Wattpad, dove le sue storie stanno riscuotendo successo, ma oggi parliamo d’altro.. perché con queste temperature leggere di “bollori” è una faticaccia, quindi lasciatevi tentare da una romantica storia d’amore; lasciatevi trasportare dalla musica rock vecchio stile, e dai toni dolci di Andrea ed Asia.


Titolo: Cantami D’Amore

Autore: Jenny Anastan

Editore: Self-P

Genere: New Adult

Uscita: 5 Agosto 2015







Asia ha ventidue anni, ma vive la vita come se ne avesse cinquanta. La madre è caduta in depressione da quando il padre le ha abbandonate, per inseguire il desiderio di sfondare come solista nel mondo della musica. Asia deve quindi sobbarcarsi parecchio peso: lavorare, occuparsi di quel buco di appartamento in cui abitano in una piccola provincia del nord Italia e, assicurarsi, che le condizioni di sua madre non peggiorino.
Da quando ha lasciato Federico, il ragazzo che è stato al suo fianco per sei anni, le resta un unico svago: quello di fermarsi ogni giorno in un negozio di dischi, e perdersi tra le copertine di centinaia di cover. Perché la passione per la musica è l’unica cosa che il padre le ha lasciato.
E proprio durante una di quelle piccole fughe dalla sua difficile vita quotidiana che viene avvicinata da uno dei commessi del negozio: Andrea.
Lui è la boccata d’aria che Asia aspettava da anni, il raggio di sole che riesce a illuminare la sua vita cupa. E in poco tempo si lascia travolgere da questo ragazzo, che al contrario suo, vive ogni giorno con il sorriso sulle labbra e la voglia di esaudire il suo più grande sogno: sfondare con la sua band. Ma quando tutto sembra procedere per il meglio, le cose precipitano.
Il passato sembra non volerle dare via di scampo, attendendola malefico. Dietro ad ogni angolo, pronto a darle in calcio definitivo e rispedirla nel buio.
Ad Asia non resterà che tentare di aggrapparsi con le unghie al piccolo spiraglio di luce che le è rimasto.


Bisogna aprire la porta a chi ci fa stare bene.
Ed in questo senso sono d’accordo con questo pensiero. La vita, nonostante sia fatta di bei momenti, riserva spesso delle brutte sorprese, con cui noi dobbiamo convivere: quindi quando incontriamo una persona che ci rende felici, o sereni, o in pace con il mondo, non possiamo non tenercela stretta.
Il limitato mondo di Asia, la protagonista di questa storia, è triste, malinconico e.. incompleto. Ad Asia manca qualcosa.. o meglio quel qualcuno a cui “poter aprire la porta”. Una ragazza cresciuta troppo in fretta, e che troppo presto ha dovuto accollarsi dei doveri che non le competevano. Ma non può andare sempre tutto male, prima o poi ciò che la vita toglie.. la vita ci dà, e per Asia è forse arrivato il momento di riscuotere. Dopo un’infanzia dal sapore di felicità, l’abbandono del padre, la depressione della madre, e una storia d’amore finita male, finalmente uno spiraglio di luce nel presente oscuro e apatico di Asia. Lui è Andrea: che con i suoi capelli biondi scompigliati, i suoi intensi occhi verdi ed il suo magnifico sorriso portano la speranza nella vita di questa piccola grande ragazza.


Vado subito al dunque: questo libro mi è piaciuto. Il perché? Come direbbe Andrea «Sempre con questi perché, non a tutto c’è un perché. E se anche ci fosse, non è detto che io te lo voglia rivelare». Ma credo che farò un’eccezione questa volta. Mi è piaciuto perché è molto realistico: appena ho finito di leggerlo mi sono chiesta se in qualche vicolo del mio paese o comunque nelle vicinanze ci sia stato qualcuno che abbia vissuto una vita simile.. nel silenzio; se qualcuno come Asia abbia sopportato in silenzio il peso dei problemi e delle colpe altrui, e abbia convissuto con la paura e la sensazione di essere inadeguata, perché il sentirsi inadeguati è un problema molto più diffuso di quanto non si pensi. Tra i temi trattati questo è quello che mi ha coinvolto di più. La storia mi ha dato da riflettere perché molto realista, soprattutto nei personaggi: Asia, per quanto riguarda il suo rapportarsi al mondo e ad i suoi problemi, Andrea perché è il ragazzo “medio”, cioè credo che tutte conosciamo almeno un “Andrea”, cioè un bravo ragazzo, consapevole del suo ascendente, ma vero, e dolce, e di cuore.. beh potrebbe essere uno della nostra compagnia di amici. La loro storia d’amore nasce come potrebbe accadere, o essere accaduto, ad ognuno di noi.. osservando, cercando il momento giusto, facendo la prima mossa, cogliendo l’occasione. 
E l’amore.. quando arriva è come un treno che ti travolge nel migliore dei modi: si cambia, ci rende consapevoli di ciò che possiamo donare, di quanto possiamo rendere felice una persona e con quanto poco sia facile distruggerla, ma consapevoli anche di quanto possiamo essere felici con accanto la persona amata, di quanti benefici ne traiamo, di quanto possiamo migliorarci e di quanto ci rendiamo migliori per quella persona. 
Cantami d’Amore è questo.. è la storia d’amore tra due ragazzi che si sono trovati per completarsi, nonostante tutte le loro differenze sono perfetti per stare insieme.. Andrea ha tanto da dare e Asia ha tanto da ricevere, chi può completarsi meglio di loro? Proprio come una canzone, la loro storia inizia con tenui note, per poi passare ai ritornelli e a quelle strofe di cui non si conoscono tutte le parole per poi terminare e godere della pienezza che solo la musica può darti. Le avversità della vita, però non scompaiono mai in modo definitivo, sono li pronte ad ostacolare alla prima occasione e i due ragazzi si troveranno a dover affrontare il passato  che è pronto a colpire la loro felicità. Bisogna essere forti e battersi, e non bisogna sacrificare se stessi totalmente, non bisogna annullarsi, né essere egoisti e pensare solo a se stessi, ma è necessario incontrarsi a metà strada.. riusciranno a farlo?
Su famose note rockettare  Asia ed Andrea troveranno un loro equilibrio e legheranno le loro anime. A volte la musica può essere il filo che intreccia gli affini. Ormai abbiamo imparato a conoscere lo stile della Anastan, belle storie che mixano un qualcosa mi malinconico, una nota triste se vogliamo, con emozioni più forti, aggiungendo un ulteriore tocco, che in questo caso era una dolcezza mista a insicurezza.

Non avevo mai avuto nessun dubbio su come sarebbe stato fantastico tra di noi, 
i nostri corpi combaciavano interamente.
Avevo la sensazione di essere stata creata per dare piacere a lui, e a lui soltanto.
Eravamo perfetti, insieme creavamo la stessa magia di quando cantavamo.
Quello che stavo provando era indescrivibile, e ne volevo di più.
Ne avrei sempre voluto di più.


Rimane il fatto che l’autrice dispensa emozioni nei suoi scritti. Il libro è molto scorrevole (posso assicurare di averlo letto in 4h , non considerando le pause) ed è una lettura molto leggera, nonostante gli argomenti siano di un certo spessore, ma vengono toccati in modo leggero, che non appesantiscono troppo la lettura. Aprite il libro, leggetelo tutto d’un fiato.. e lo richiuderete dicendo “bello” e “caspita l’ho già finito?”
Quindi questo è uno dei consigli di lettura per l’estate.. e per coloro che sono a dieta, e che hanno detto NO alla cioccolata, vi consiglio di lasciarvi tentare anche da una certa tavoletta di cioccolato..
Buona lettura ovunque voi siate, mare, casa, ufficio.. perché con un libro potete fare il giro del mondo sfogliandone le pagine!



Baci, Cinzia.



Ascolta la playlist


6 commenti:

  1. Joanna Tutta Panna6 agosto 2015 14:35

    E' vero! E' un libro che parla di ragazzi semplici che vivono una vita che potrebbe essere quella di chiunque, ma che regala emozioni e fa riflettere. Brava la nostra Jenny!

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  2. la recensione invoglia ancora di più :) sarà la mia prossima lettura!

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  3. devo dire che la tua recensione e la trama mi affascinano molto

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  4. affascinante sia la recensione che la trama e poi Jenny non delude maiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  5. Mamma mia *-* Devo prenderlo al più presto. Non so perché, ma già immagino di emozionarmi tanto.

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