giovedì 4 gennaio 2018

Non ho tempo per amarti di Anna Premoli, recensione in anteprima

Buongiorno Crazy,
Oggi vi parlo di Non ho tempo per amarti di Anna Premoli, decimo libro della scrittrice in uscita con Newton Compton, oggi 4 Gennaio 2018.
Ritroveremo Julie, amica scrittrice di Laurel, la scrittrice di romanzi rosa Delilah Dee protagonista di È solo una storia d’amore.
Il destino ha messo sulla strada di questa scrittrice di romanzi storici la persona più diversa che si potesse trovare, la rock star Terrence.
Saranno tante le differenze tra i due, come tante le cose in comune, ma una sola sarà la vera pietra della scandalo che metterà i bastoni tra le ruote alla coppia, in particolare a Julie che dovrà affrontare le convenzioni sociali e le proprie convinzioni.
L’hanno intitolato Non ho tempo per amarti, e il tempo è un fattore chiave, comunque citando una canzone davvero vecchia, poteva andare bene anche “Non ho l’età per amarti”.
Titolo: Non ho tempo per amarti
Autore:Anna Premoli
Serie: Non fa parte di una serie
Editore: Newton Compton
Data: 4 Gennaio 2018
Genere: Contemporary Romance
Categoria: Age difference
Narrazione: Prima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger



Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…



Se c’è una cosa che apprezzo molto di Anna Premoli è che sceglie quasi sempre argomenti molto attuali da inserire nei suoi romanzi, che ti fanno riflettere.
Questo della differenza d’età nella coppia, in particolare con la donna più grande del proprio compagno, trovo sia un argomento molto calzante ultimamente.
Mi sono messa a riflettere e mi sono resa conto che potrei citare innumerevoli esempi, e non solo per quanto riguarda politici e celebrità, ma anche tra le mie conoscenze.
La cosa che ho notato è che in realtà i pregiudizi su queste coppie sono ancora molti, ma penso sia un altro muro in fase di crollo, che un mattone dopo l’altro cesserà di esistere.
Ricordo ancora le tantissime polemiche che ci sono state all’epoca dell’elezione del presidente Macron, la cui compagna ha ventitré anni più di lui; in particolare mi è rimasta impressa una foto che girava tra i social in cui si metteva in evidenza che era quasi la stessa differenza di età che c’è tra Trump e Melania, ma che nessuno aveva mai speso nemmeno una virgola sull’argomento rimarcando la cosa e criticandola, a differenza di quanto è successo per la prima coppia francese.
Un episodio che è rimasto indelebile nella mia memoria e che ha fatto crollare un pezzettino delle mie convinzioni in quel caso.
Aprendo un velocissima parentesi sul presidente Trump, dalle numerose citazioni nel romanzo per quando riguarda la sua elezione e le sue politiche, sembra proprio che Anna non abbia ancora superato il trauma. Volevo solo dire: credimi Anna ti capisco.
La scrittrice ha deciso di sviscerare l’argomento del compagno più giovane facendocelo provare dall’interno, in particolare dalla voce di Julie.
Julie è stata la scelta perfetta perché pensa e dice esattamente tutto quello che faremmo o diremmo noi nella stessa situazione, perché le convenzioni ci vengono imposte sia dalla famiglia che dalla società e spesso pensiamo che fare determinate scelte sia oltrepassare una linea immaginaria.
Non starò qui a ripetervi le varie riflessioni e i concetti perché li ritroverete nel libro quando lo leggerete, vi dirò invece la mia opinione.
Il fatto è che da fuori è facile giudicare, ma trovarsi dentro una situazione è completamente diverso.
Io stessa faccio un lavoro che mi mette a contatto con tanti ragazzi con esattamente 11 anni meno di me, e per quanto io insista a nascondermi dietro il mio ruolo e le mie convinzioni, che sono esattamente le stesse di Julie, non so cosa farei se mi ritrovassi nella stessa situazione.
Perché alla fine siamo solo persone, definite molto di più da una singola caratteristica come l’età; e quello che importa, soprattutto in amore, non sono le differenze ma le cose in comune che ci uniscono e che ci fanno stare bene con una persona.
Fatemi spendere un rigo per difendere il partito delle donne con le ciabatte ridicole, ne sono fiera militante e ammettete che anche voi almeno una volta nella vita non avete saputo dire di no a peluche, orecchie o addirittura unicorni su.

Mi rendo conto di aver sviscerato molto l’argomento e di aver parlato poco del libro, ma posso dire che in generale questo è il libro, la storia di Julie e Terrence ruota tutta intorno a questo grande ostacolo, che alla fine si rivelerà come i mulini a vento di Don Chisciotte, un ostacolo che non esiste, o comunque esiste ma è molto più piccolo di quello che potrebbe sembrare.
Adesso sono curiosa di sapere cosa deciderà di scrivere per i prossimi romanzi, il materiale non manca di certo, ci sono i tanto attesi Norman e Alex che tutte noi invochiamo da tempo. In più c’è anche Audrey, un altro personaggio che spicca in questo romanzo, la scrittrice di romanzi erotici, moderna e femminista che sembra proprio bisognosa di incontrare la sua anima gemella, e non vedo l’ora di scoprire cose le riserverà il destino, destino nel senso di Anna Premoli.

Un bacio,
Patty









5 commenti:

  1. Purtroppo Anna Premoli non riesce più ad entusiasmarmi come all'inizio. Questo libro ho faticato davvero molto a leggerlo. E lo dico a malincuore perché è grazie ai suoi libri che mi è tornata la passione per la lettura.

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  2. Adoro la Premoli ma questo libro è davvero deludente, concordo con il commento precedente si fa fatica a leggerlo

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  3. A me questo libro invece e' piaciuto molto. Ho ritrovato la vena ironica della Premoli che in altri libri si era completamente persa.

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  4. Sono d'accordo, libro poco da "premoli" e molto similare ai romanzetti generici . Ritmo molto lento. Le tematiche per quanto "attuali" sono ripetute alla noia (alis: undici anni). Mi sono davvero annoiata purtroppo e rivorrei indietro le emozioni dei primi libri( personaggi come mark che mi sono rimasti nel cuore).

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  5. È il primo libro che leggo di questa scrittrice, e concordo con chi ha fatto fatica a leggerlo. Argomenti ripetuti fino allo sfinimento (differenza d'età, le modelle di Victoria's Secret ecc) situazioni poco credibili e un protagonista maschile che "scoppia a ridere" qualunque cosa gli si dica.
    Per me è no.

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