venerdì 3 giugno 2016

Ti darò il sole di Jandy Nelson, recensione

Care Crazy,
oggi vi parliamo di Ti darò il sole di Jandy Nelson, un bellissimo Young Adult edito da Rizzoli e disponibile dal 26 Maggio. Questo romanzo è stato accolto con grande entusiasmo oltreoceano, vincendo il prestigioso Michael L. Printz Award, il premio assegnato dai bibliotecari americani al miglior YA dell’anno. Seguite i gemelli Noah e Jude nel loro viaggio poetico ed emozionante alla scoperta di loro stessi e del loro legame…ecco la nostra recensione!

ti darò il sole Titolo: Ti darò il sole
Autore:
Jandy Nelson
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Rizzoli
Data:  26 Maggio
Genere: Young Adult
Categoria: romanzo di formazione
Narrazione: prima persona, pov alternati
Finale: No cliffhanger
Coppia: Noah e Jude, fratelli gemelli di sedici anni.


Solo un paio d'ore dividono Noah da Jude, ma a guardarli non si direbbe nemmeno che sono fratelli: se Noah è la luna, solitaria e piena di incanto, Jude è il sole, sfrontata e a proprio agio con tutti. Eppure i due gemelli sono legatissimi, quasi avessero un'anima sola. A tredici anni, su insistenza dell'adorata madre stanno per iscriversi a una prestigiosa accademia d'arte. Tecnicamente è Noah ad avere il posto in tasca - è lui quello pieno di talento, il rivoluzionario, l'unico che nella testa ha un intero museo invisibile - e invece in un salto temporale di tre anni scopriamo che è Jude ad avercela fatta, ma anche che i due fratelli non si parlano più, che Noah ha smesso di dipingere, che si è normalizzato, e che Jude si è ritirata dal mondo che tanto le calzava a pennello. Cos'ha potuto scuotere il loro legame così nel profondo? In un racconto a due voci e a due tempi, Noah e Jude ci precipitano tra i segreti e le crepe che inevitabilmente si aprono affacciandosi all'età adulta, ma anche nelle coincidenze che li risospingono vicini, laddove, forse, il mondo può ancora essere ricucito.



Bello. Bello. Bello. Mi perdonerete la banalità dell’aggettivo che ho scelto per descrivere Ti darò il sole, ma la bellezza emana con forza dalle pagine di questo romanzo e non posso giudicarlo in altro modo!
Ho avuto la fortuna di leggere, negli ultimi mesi, dei romanzi del genere young adult uno più bello dell’altro e Ti darò il sole non fa eccezione. L’ho divorato in un paio di giorni, nonostante la struttura piuttosto corposa, perché la trama, i suoi personaggi e soprattutto lo stile fresco, immaginifico e potente dell’autrice mi sono entrati da subito nel cuore; Noah e Jude mi hanno stregato durante la lettura e mi hanno accompagnato nel resto della giornata, visto che il mio pensiero tornava spesso a loro, al loro legame e al loro fantastico mondo interiore.
Noah e Jude sono fratelli gemelli di tredici anni, li separano un paio d’ore alla nascita, i capelli scuri di lui e biondi di lei e due caratteri agli antipodi.
Noah è solitario, sensibile, schivo, con un talento immenso per il disegno, immerso in un mondo interiore pieno di colori e di sfumature; ha la straordinaria abilità di disegnare nella sua mente, in tempo reale, qualsiasi cosa veda e tutto quello che prova. La sua mente è un meraviglioso ed incantato museo interiore. Jude, invece, è piena di vita, ama il surf e trascorrere il tempo con i suoi numerosi amici, a cui la ragazzina si omologa ben presto. Anche lei ha talento artistico: se Noah eccelle nel disegno, lei preferisce la scultura.
Nonostante le enormi differenze, il legame che li lega è profondo e, come spesso accade per i gemelli, quasi incomprensibile per il resto del mondo. Loro sono NoaheJude, che giocano a carta sasso e forbice e pareggiano sempre, sono NoaheJude che si litigano le attenzioni della mamma, sono NoaheJude che giocano a cosa mi daresti in cambio, sono due persone diverse, sì, ma sono NoaheJude.
Ma, grazie ad un salto temporale di tre anni, la voce di Jude ci racconta una storia diversa: ora NoaheJude non si parlano più. Lui è diventato “normale”, un banale e noioso ragazzo di sedici anni, che ha smesso di disegnare e che non frequenta la scuola d’arte che tanto desiderava tre anni prima. La Jude sedicenne, invece, è una ragazza nascosta da abiti oversize, solitaria, con uno strano interesse per antiche superstizioni e che frequenta la scuola d’arte a cui aspirava suo fratello.
Rimbalzando tra passato e presente, grazie al racconto di entrambi i gemelli, scopriamo pian piano cosa è successo, cosa li ha separati ed entreremo sempre più nella mente e nel cuore di Noah e Jude. Conosceremo la loro famiglia, nuovi e vecchi amici, persone speciali, artisti geniali, dolcissimi fantasmi e un pappagallo a dir poco profetico. Conosceremo due ragazzi pieni di inventiva e di immaginazione, ma anche colmi di rimpianti e di sensi di colpa, due ragazzi che stanno crescendo e si ritrovano in balia del mondo, con la sua crudeltà e le sue ingiustizie. Conosceremo ed impareremo ad amare la versione presente e passata di Noah e Jude con le loro debolezze e le loro invidie, ma anche con le loro stranezze e unicità. Ci emozioneremo insieme a loro quando si avvicineranno per la prima volta all’amore. Ci commuoveremo…beh, ci commuoveremo molto.
L’autrice è magnifica nell’addentrarsi nel mondo dell’adolescenza con rispetto, senza sminuirlo, anzi, dando uno spessore incredibile a due personaggi che hanno nell’immaginazione, nella creatività, nella sensibilità il loro punto forte. Che usano l’arte per esprimere tutto, ma proprio tutto, quello che hanno dentro. Che, in questo percorso di crescita personale, capiranno che la verità è l’unica chiave per non restare ancorati al passato.
Ti darò il sole è pensato per lettori dai 14 anni ed è sicuramente adatto ai più giovani; ma io mi sento di consigliarlo anche a chi l’adolescenza l’ha passata da un po’. Non fatevi scoraggiare dall’età dei protagonisti e da uno stile e da un lessico poetico, ma inusuale ed originale (che io ho adorato, ma capisco che possa risultare un poco strano leggere parole come “defiscientifico” e “blobbica”); le emozioni e le tematiche che il libro propone vi faranno amare questo libro e sono sicura che vi ritroverete a pregare che Noah e Jude ritornino ad essere NoaheJude.

Buona lettura,
Liliana







2 commenti:

  1. Il libro mi ispirava già da quando lo avevo adocchiato in lingua, ora ho l'occasione di leggerlo! ^_^ Non molte volte mi è capitato di leggere di due fratelli come personaggi principali piuttosto che una coppia, e questo è interessante! :)

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