lunedì 1 giugno 2015

Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga, recensione.

Ciao Crazy,
oggi vi parlo de Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga uscito il 15 maggio a cura della Mondadori. Si tratta di uno young adult un po' particolare approdato in Italia a solo tre mesi dall'uscita americana, potrebbe non essere una lettura per tutti ma la bellezza di queste pagine è che riescono a lanciare un messaggio molto diretto e senza giri di parole... venite a conoscere la storia di Aysel e Roman, non abbiate paura!




Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri

Autore: Jasmine Warga

Data: 15 maggio 2015

Editore: Mondadori

Genere: Young adult






Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.


Come avrete letto dalla trama non siamo di fronte ad un romanzo propriamente spensierato ma vi posso comunque garantire che, al contrario di quanto si possa pensare, Il mio cuore e altri buchi neri è una lettura molto scorrevole, che si lascia divorare in veramente poco tempo senza per questo appesantire il cuore. Parto col dirvi che se siete reduci dalla lettura di Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven -QUI-  è impossibile non confrontare i due libri date le palesi affinità ma sono felice di dirvi che in questo caso potrete riscattarvi di quel finale che a tutte ha lasciato uno sgradevole amaro in bocca.

Ovviamente pur conservando alcuni punti di contatto le due storie hanno uno svolgimento e uno stile molto diverso: nel romanzo della Warga i protagonisti si incontrano grazie ad un sito al quale entrambi si sono rivolti per trovare un compagno di suicidio che potesse infondere nell'altro il coraggio necessario al "grande passo". Questo fa si che la storia affronti il problema senza grossi giri di parole, ma in modo molto palese, ironizzandoci sopra grazie al bel caratterino di Aysel e in modo forse un po' dissacrante... che esorcizza le paure di questi due ragazzi provati da grosse perdite e paure.
La più grande paura della sedicenne di origine turca Aysel è quella di diventare un giorno come il padre, un padre che ha fatto un gesto imperdonabile che però lei malgrado ciò non riesce ad odiare e di cui sente terribilmente la mancanza -già solo questi sentimenti la spaventano a morte-, senza contare una società che la evita come la peste rivedendo in lei l'atto orrendo del padre o almeno lei crede sia così.
Lei, che ama quella musica classica grazie agli insegnamenti del padre e che si perderebbe ore ed ore negli studi di fisica sente che il suo cuore è ormai posseduto da un'enorme buco nero che inghiotte ogni spiraglio di luce, felicità, speranza... così non vede l'ora di far risucchiare tutta se stessa da quella enorme voragine oscura.
Dal suo canto invece Roman è divorato da un senso di colpa enorme che non riesce ad allontanare ed è per questo motivo che vuole farla finita, cerca una compagna però che non solo gli dia il coraggio necessario ma soprattutto che convinca la madre che ormai si è ripreso dalla depressione in modo da farla tranquillizzare e non essere più marcato a vista.
I dialoghi fra questi due ragazzi sono, come dicevo prima, molto schietti e a volte ironici, i loro pensieri profondi lasciano un indelebile segno nel lettore, i loro gesti semplici, delicati sono velati da quella tristezza per il fatto che qualsiasi cosa possa mai nascere fra loro non potrà cambiare quello che hanno ormai deciso di fare quel famoso giorno ormai segnato.
Ma anche i buchi neri più grossi possono cominciare a riflettere la luce anzichè inghiottirla se si mette di  mezzo l'amore, i sentimenti che Aysel si accorge di provare le danno la forza di fare un passo indietro... ma non vuole tradire la fiducia di Roman e spera che anche lui preso dalla forza che scaturisce dalla loro unione possa accorgersi che valga la pena fare un tentativo, che le cose possono cambiare.
Questa storia lascia un grande insegnamento a tutti: ci mostra l'importanza di avere accanto una persona che ti capisca senza giudicarti, con la quale riesci a parlare anche dei tuoi "buchi neri",  ci mostra la speranza e la bellezza della vita che all'improvviso, per pura fatalità, ti da ciò che ti serve cambiandoti la vita... ma solo se glielo permetti...

Faccio per portarmi la mano alla testa, ma lui me l’afferra, 
intrecciando le sue dita alle mie, e me la ritira giù.  
«Lo so, tranquillo» dico in un sussurro strozzato. 
«Non mi tirerò indietro.» Lui mi stringe la mano così forte che non la sento più. 
Vorrei che qualcuno facesse altrettanto con il mio cuore.

I cambiamenti che permetteranno ad una persona depressa di cominciare a vedersi sotto una nuova luce non saranno immediati ma se si è consapevoli che nella vita non si è mai soli e che basta aprirsi anche solo un minimo per cominciare ad uscire da tunnel è già un grande passo...un passo verso la vita e l'amore!
Una lettura che non potete perdere se amate come me le storie profonde, tormentate e con due personaggi molto singolari!

PS. degna di nota una playlist di musica classica che racchiude alcuni tra i mie pezzi preferiti... assolutamente bellissima!

Un bacio, Alessandra


Ascolta la playlist









2 commenti:

  1. Letto solo ora e... chedire... recensione perfetta e che condivido. Questo libro ti lascia un groviglio di emozioni che ti stringono lo stomaco e il cuore... un libro che non è la classica e romantica storia d'amore, ma è una storia che ti entra dentro e ti insegna. Ti costringe a guardare oltre l'apparenza, a credere che a volte l'amore può, che un complice ti può salvare la vita e che per quanto a volte la vita sia un buco nero noi possiamo risalire, dobbiamo risalire. Aysel e Roman si sono presi un pezzo del mio cuore e mi hanno ricordato che sono davvero fortunata ad avere accanto delle "complici"...

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  2. ATTENZIONE: PUÓ CONTENERE SPOILER.
    .
    A me sinceramente non è piaciuto. Ci ho visto soltanto una lunga serie di cliché; l'unico che mancava era la prima volta di Aysel ubriaca in tenda. Sí, il libro in sé tira, forse per la scrittura piuttosto scorrevole, ma è povero di colpi di scena e di originalità. Avrei preferito qualcosa di tragico a quel finale scontato.
    Capisco le vostre opinioni sul messaggio di speranza eccetera, ma non si puó comunicare nulla ai lettori se prima non li "attiri" con una buona trama, che magari spingerà anche a rileggere il libro e, quindi, a cogliere ogni messaggio nascosto. Leggere Robinson Crusoe (la parte in cui costruisce la palafitta attorno alla grotta) è stato più interessante.

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