mercoledì 28 ottobre 2015

Tutto quello che siamo di Federica Bosco, recensione

Ciao ragazze,
oggi vi parlo di Tutto quello che siamo di Federica Bosco e sono davvero molto contenta di aver potuto recensire questo libro perchè, beh…, la Bosco è la mia scrittrice italiana preferita, riesce sempre a farmi entrare nel libro e farmi provare le emozioni che provano i personaggi. Al contrario dei suoi precedenti lavori, in questo la Bosco ha voluto affrontare delle tematiche più importanti della semplice storia d’amore e lo ha fatto benissimo perchè questo è l’ennesimo libro che gli è perfettamente riuscito.

Titolo: Tutto quello che siamo
Autore: Federica Bosco
Serie: Non fa parte di una serie
Editore: Mondadori
Data: 
27 ottobre 2015
Genere: 
Contemporary romance
Categoria: 
Amici/amanti, Triangolo
Narrazione: 
prima persona, pov di Marina
Finale: 
No cliffhanger
Coppia: 
Marina, barista con la passione per il disegno; Christo, studente di Belle Arti; Nicholas, writer che ama disegnare murales.



Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L'unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all'Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l'unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all'Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.


Il libro inizia con delle considerazioni della protagonista sulla sua vita e su come sia cambiato il suo ambiente familiare e il rapporto con i suoi genitori, ma soprattutto sul comportamento del padre che da un giorno all’altro ha cominciato a disprezzare la sua famiglia. Non era una vita possibile, ma la madre non avrebbe mai chiesto il divorzio. Un matrimonio è per sempre. Così, quando la madre muore e suo padre di risposa, Marina decide di accantonare i suoi sogni di una vita e tutti i suoi progetti di iscriversi all’Accademia delle Belle Arti per badare al suo fratellino. E, per non pesare sulle spalle del padre, inizia a lavorare nel bar di fronte all’ Accademia (giusto per soffrire un po’) e da una mano nel negozio di abbigliamento della madre di un suo amico. Così Marina ogni mattina accompagna il fratellino Filippo a scuola e va al bar, rigorosamente prima delle 8.30, così da poter avere la possibilità di vedere Christopher, il ragazzo che le piace e l’unica cosa bella della sua vita e potergli preparare il cappuccino.

Marina è brava a disegnare e odia la sua vita: queste sono le uniche certezze che ha e non può fare niente per migliorare la situazione. E, come se non bastasse, la matrigna è una s****a che non fa altro che metterla in cattiva luce davanti al padre e al fratellino.
Una mattina Christo le lascia il suo numero e i due iniziando a sentirsi e vedersi, ma la cosa non funziona molto bene e Marina ci resta male.
Un giorno incontra Nicholas, questo ragazzo misterioso che la comprende, la capisce sempre e conosce la sua stessa sofferenza dato che anche sua madre è morta. Iniziano così ad incontrarsi casualmente, ma quando una domenica mattina Marina e Filippo incontrano Nicholas al parco scatta subito una forte complicità tra i due ragazzi e da quel giorno iniziano a darsi appuntamento e ad uscire tutti e tre.I pomeriggi insieme sono sempre divertenti e rilassanti e fanno sentire Marina leggera e spensierata ma c’è un problema… Marina si è innamorata di Nicholas, ma lui è fidanzato da molti anni e non possono stare insieme. Contemporaneamente si fa vivo di nuovo Christo e, nonostante le cose all’inizio non siano andate bene, ogni qualvolta che Marina lo guarda resta ammaliata dalla sua bellezza. Così si ritrova ancora una volta a dover prendere una decisione: accontentarsi o lottare per essere felice?
Inizio col dire che, anche se dalla trama avete potuto avere l’impressione che sia un libro scontato, fidatevi sulla parola, non lo è. Tutto il libro gira principalmen- te intorno ai problemi familiari di Marina e dalla seconda metà entra in scena il lato sentimentale.
Ma andiamo per gradi, analizzando i vari personaggi, anche quelli secondari che pur essendo appunto secondari, hanno una propria storia e non fanno semplicemente da contorno.
Iniziamo col padre. Un padre che scarica sulla propria famiglia la sua frustrazione nei confronti della vita e i suoi problemi a lavoro, seminando il panico e il terrore all’ interno della casa e non perdendo mai occasione di ricordare alla sua famiglia quanto siano stupidi e incapaci.
Una madre debole caratterialmente,che ha amato molto i suoi figli ma non abbastanza da ribellarsi e  prendere una presa di posizione necessaria per il bene della sua famiglia.
Ed eccoci arrivati a Marina. Il personaggio di Marina mi ha colpito fin dalle prime pagine, lei ha solo 19 anni ma è forte, coraggiosa e decisa come pochi personaggi che incontrato nelle mie letture. È una ragazza che non ha mai avuto quell’amore incondizionato che di solito si ha da parte dei genitori e quindi si aggrappa come può a qualsiasi dimostrazione di affetto da parte dei ragazzi che frequenta, rimanendoci poi male e col cuore spezzato ogni qualvolta che questi la lasciano.
Insomma, questa ragazza ha il mondo contro. Un padre che la umilia ad ogni buona occasione, una matrigna odiosa, la mamma è morta, il ragazzo che le piace sembra non essere interessato, l’altro ragazzo è fidanzato,  non ha soldi e non può fare niente per cambiare questa situazione. Nonostante tutti i suoi problemi, è sempre stata una sorella amorevole per Filippo e un’ amica presente sia per Dario che per Ginevra, i suoi due migliori amici.

Ed è questo che ho apprezzato, anzi, ho amato di Marina. Quel suo desiderio di cambiare la sua vita è sempre presente nella sua mente, un promemoria fisso, e lei non si è mai lasciata abbattere e scoraggiare dagli innumerevoli avvenimenti che le succedono e dai comportamenti quotidiani del padre.Poi c’è Christopher, questo ragazzo bellissimo parecchio alternativo e con un passato difficile, che piace tantissimo a Marina e poi… - sospiro da ragazza innamorata -… parliamo di lui, il ragazzo del mistero. Nicholas entra nella vita di Marina quando meno se lo aspetta, questo ragazzo sembra sapere tutto della vita di Marina, la capisce con uno sguardo, la incoraggia, le sta vicino… insomma un angelo. Beh, forse proprio un angelo no, dato che anche lui le infligge una buona dose di sofferenza, ma è così che Marina lo descrive.
Come ho detto sù, questo è un libro assolutamente non scontato, soprattutto sul piano sentimentale. Poiché non c’è un solo ragazzo, bensì due. Quindi non si sa fin dall’inizio chi sarà il fortunato, come succede nella maggior parte dei libri, ma c’è tutto un viaggio nelle emozioni e nei sentimenti di Marina e un susseguirsi di avvenimenti che ti tengono incollata al libro, perchè non sai mai cosa succederà nella pagina successiva. Nonostante tratti di argomenti non proprio leggeri, la Bosco ha reso comunque il romanzo molto scorrevole, emozionante e per nulla pesante. Personalmente non riuscivo a scattare gli occhi dal kindle, tant’è vero che l’ho finito in meno di otto ore. Ho amato tutte le caratteristiche dei personaggi ed ogni loro sfumatura (sì, anche di quelli meno simpatici). 

Credo che si veda qui la bravura di una scrittrice, nel farti odiare e allo stesso tempo amare anche i personaggi più invisi. In più c’è da dire che il libro coinvolge tantissimo e parecchie volte mi sono ritrovata ad esclamare:  “Dai che ora succede qualcosa di bello, non ti abbattere!” e “No, ma che miseria”. Sebbene il libro parta un po’ lentemente vi posso assicurare che andando avanti non riuscirete ad allontanarvi, il romanzo migliora pagina dopo pagina, fino ad arrivare quasi alla fine quando la Bosco, ovviamente, ci da il colpo di grazia.
Come ho scritto nell’introduzione, Federica Bosco è la mia scrittrice italiana preferita e devo dire che non ha deluso le mie aspettative altissime. Consiglio davvero, davvero di leggere questo libro perchè è bellissimo, emozionante e sono sicurissima che vi innamorerete di una certa persona e dell’intero libro… come ho fatto io.


Alla prossima, Veronique






7 commenti:

  1. Bellissima recensione! Mi piace molto anche la cover! Credo che lo acquisterò durante la mia prossima visita in libreria!

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  2. Vero ad ogni recensione mi invogli sempre di più. Credo che lo leggerò presto.

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  3. curiosa... molto curiosa... ho letto una trilogia dell'autrice che non mi è affatto dispiaciuta... quindi credo che darò una possibilità anche a questo libro ;)

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  4. nonostante la bosco sia una scrittrice prevalentemente per un pubblico femminile, tempo fa ho letto un suo romanzo e l'ho trovato bello e divertente!

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  5. La storia ma sopratutto la vostra recensione mi hanno incuriosito...Libro stupendo, scritto bene...storia molto particolare e bella....lettura molto scorrevole...è avvicente la tenacia e la forza di Marina...alla fine tutti in qualche modo meritiamo un lieto fine!!!!!!

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  6. E' bellissimooo io ho pianto tutto il tempooo.....magari avere una storia cosi ♥♥♥♥

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  7. Appena finito di leggerlo. Adoro la scrittura della Bosco. Il libro mi è piaciuto e ho apprezzato molto i personaggi e le loro caratteristiche caratteriali e comportamentali. Sinceramente il finale mi ha lasciata un pò cosi...ma è un libro

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