lunedì 4 marzo 2019

Vicious. Senza pietà di L. J. Shen, recensione

Ciao bimbe,
Vicious. senza pietà di L. J. Shen è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta del primo capitolo, in uscita il 28 febbraio grazie a Always Publishing, della The Saints's Series, composta da quattro romanzi e una novella, che narrano le vicende di un gruppo di giovani rampolli della buona società californiana che non sono propriamente dei bravi ragazzi, ma approfittano del loro status sociale per vivere fuori da ogni controllo l'ultimo anno di liceo e non solo. Il più ricco e anche il più incontrollabile è Baron "Vicious" Spencer, figlio unico di un ricchissimo imprenditore, glaciale, spietato e a tratti crudele bullo della scuola, che con i suoi tre compagni di malefatte forma il gruppo dei ragazzi più popolari del liceo All Saints denominato HotHoles. In questo scenario entra in punta di piedi Emilia LeBlanc, eccentrica e riservata figlia dei domestici di casa Spencer. Vicious la bullizza con cattiveria premeditata e crudele fino a indurla a fuggire dal paese nei pressi di San Diego dove vivono. Dieci anni dopo le loro strade si incontrano di nuovo, ma stavolta Emilia è preparata, lo conosce, sa cosa deve aspettarsi da lui. Il problema vero sarà trovare la forza di resistergli. Siete pronte a farvi travolgere da una storia che colpisce direttamente in pancia e lascia tramortite? Allora seguitemi verso la California del sud, e preparatevi perché dopo Vic nulla sarà più come prima.




The Saints' Series

0.5 Infamous – senza vergogna (Defy) (novella) prossimamente
1.   Vicious. Senza pietà, 28 febbraio 2018
2.   Ruckus, prossimamente
3.   Scandalous, prossimamente
4.   Bane, prossimamente

Autore: L.J. Shen 
Editore: Always Publishing 
Genere: Contemporary Romance
Categoria: odio\amore
Narrazione: prima persona con pov alternati
Finale: conclusivo





Emilia LeBlanc è una ragazza eccentrica e riservata, è sensibile, buona, onesta, di sani principi, ama la pittura e ha un grande talento per il disegno, è molto legata alla sua famiglia e in particolar modo alla sorella minore Rosie, di salute cagionevole. Quando i suoi genitori vengono assunti come domestici per la tenuta degli Spencer a Todos Santos, nella California del Sud, la famiglia si trasferisce nella dependance della villa e le due ragazze iniziano a frequentare il liceo locale, la All Saints High, dove studiano i rampolli della ricca  società del posto. Le figlie dei domestici vengono bullizzate, derise, o nella migliore ipotesi ignorate dai ragazzi viziati e viziosi che studiano alla All Saint. Emilia però ha un suo incubo personale che non la lascia vivere: Baron "Vicious" Spencer jr, il figlio dei datori di lavoro dei suoi genitori. Il ragazzo è il capo di un quartetto di bulli, detti HotHoles, che fa il bello e cattivo tempo a scuola e fuori, ed Emilia ne è la vittima preferita. Vicious è gelido, spietato, prepotente, è un sociopatico che gode a darle il tormento, a impedirle di vivere una vita normale, ad avere storie d'amore normali, e alla fine Emilia è costretta a scappare da Todos Santos appena terminato l'anno scolastico, per non farvi più ritorno. Sono passati dieci anni da quei giorni ed Emilia e Rosie cercano di sopravvivere, riuscendoci piuttosto male, a New York. Hanno ormai toccato il punto più basso delle loro miserie quando una sera, nel bar dove Millie lavora, la sua strada incontra di nuovo quella di Vicious Spencer. È troppo sperare che lui non si ricordi di lei, invece non solo si ricorda, ma con il solito fare odioso e sprezzante le fa una proposta che Emilia non può proprio rifiutare se vuole continuare a curare la sorella. Stavolta però è preparata, sa cosa può aspettarsi da lui, sa come difendersi, c'è già passata prima, dovrà solo riuscire a tenere sotto controllo la mostruosa attrazione fisica che ha sempre avuto per quel bellissimo ragazzo dagli occhi spenti e dall'anima nera.



Nel bellissimo film di Sergio Leone "Il buono, il brutto e il cattivo" c'è una celebre battuta che recita, più o meno, sei grosso e quando cadrai farai tanto rumore, ecco, questo sintetizza alla perfezione la storia che vi apprestate a leggere se avete tra le mani questo primo romanzo pubblicato in Italia della nuova dea del romance americano, osannata e acclamata da più parti. Vicious è davvero grosso, forse uno dei più grossi bastardi mai raccontati in un libro: è un sociopatico prepotente, viziato, gelido e sprezzante, maleducato, spocchioso, vendicativo e crudele. Come si fa ad amare un personaggio del genere direte voi? Perché è anche un uomo ferito, danneggiato, che non ha una grande opinione di se stesso, incapace di provare sentimenti positivi ma che annega in quelli negativi come la gelosia, il rancore, la rabbia, e che quando alla fine capitola lo fa in modo clamoroso, esagerato, facendo davvero tanto rumore.

Gli davo alla testa. Lui mi era entrato nelle vene. Ma io ero riuscita a insinuarmi sotto la sua pelle.

Ho inizialmente detestato il suo modo di fare, sono arrivata ad odiarlo per quel nomigliolo degradante con cui apostrofa Emilia ogni volta, ma poi la sua storia si è a poco a poco svelata, è diventato via via più chiaro quello che c'era dietro i suoi atteggiamenti, cosa lo aveva fatto diventare Vicious, e così ho capito i suoi perché, anche se, per me, il suo passato non riesce a giustificare tutte le sue malefatte. In fondo Vic non è altro che l'evoluzione della specie del maschio alfa moderno, schiavo degli istinti più brutali contenuti nel suo sistema limbico eppure destinato a capitolare per una donna, più o meno consapevole della sua caduta. È uno dei più fulgidi esempi di stronzo redento della letteratura rosa moderna, una sorta di Mister Darcy 3.0, un damerino selvatico e incattivito che verrà domato e ridotto a portatore di buste della spesa muto e servile dall'unica donna che poteva riuscire a farlo. Perché Emilia è l'unica possibile figura femminile capace di far capitolare un simile esemplare di homo bastardus, è il suo esatto opposto in tutto, solare dove lui è oscuro, allegra quando lui è carico di rabbia, tanto dolce quanto lui è crudele, lo contrasta con i sorrisi, lo combatte con le battute e l'ironia, non si piega alle sue prepotenze, cede solo alla lussuria e all'alchimia potente che li attrae e anche quando lo fa non si sottomette mai a lui.

Lei era un pillola di felicità che prendevo ogni giorno per assicurarmi di riuscire a dormire, a mangiare e a vivere bene. E riuscivo a fare tutte quelle cose. Grazie a lei.

Vic e Millie sono opposti e complementari, come lo Yin e lo Yang, e forse è proprio questo che li rende così unici, che rende questo romanzo così speciale, la chimica straordinaria che questa ottima autrice, della quale non vedo l'ora di leggere altri romanzi, è riuscita a creare tra i suoi protagonisti, immergendoli poi in una storia diversa dai soliti cliché della letteratura di genere. È quasi difficile da leggere, al limite del fastidio fisico, nella prima parte, per poi diventare magnetica e mozzafiato nella seconda, tanto da rendere davvero arduo, se non impossibile, interromperne la lettura fino all'ultima parola, e alla fine ti lascia in qualche modo diversa; vedrete, ci sarà anche per voi un a.V. (ante Vicious) e un d.V. (dopo Vicious), e nulla sarà più uguale a prima. L.J. Shen è una grande scoperta, anche lei fa parte di quel gruppo di autrici di nuova generazione, come Devney Perry, Kandi Steiner e Kristen Callihan, che sta portando il Romance verso il suo futuro, contribuendo a cambiare la concezione stessa del genere rosa; io, da lettrice, sono pronta, e voi?

A presto.
Zia D.





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