giovedì 22 marzo 2018

Chiudi gli occhi di Monique Scisci, recensione in anteprima

Ciao Crazy,
Chiudi gli occhi di Monique Scisci è il romanzo di cui vi parliamo oggi. Uscito il 22 marzo grazie a Newton Compton, questo libro ci porta, attraverso gli occhi e le sensazioni di Josephine, nel misterioso e oscuro mondo del BDSM. Non resta che prepararci, soprattutto mentalmente, all’appuntamento con l’affascinante professore Mads Kavèn e fidatevi, è meglio essere puntuali con lui perché i ritardi lo rendono particolarmente nervoso.




1. Chiudi gli occhi, 22 marzo 2018
2. In fase di stesura

Autrice: Monique Scisci

Casa Editrice: Newton Compton

Genere: Erotic Romance

Categoria: BDSM

Narrazione: Prima persona di lei con due piccolissimi pov di lui

Finale: Sì Cliffhanger





Due cuori in inverno che aspettano solo il disgelo
Josephine è una donna di successo, fiera, combattiva e soprattutto autoritaria. A trentacinque anni è già presidente di un’importante agenzia pubblicitaria. È abituata a controllare tutto e la sua vita ruota attorno alla società che ha ereditato dopo la morte del padre. Divisa tra il lavoro e una famiglia sgangherata, Josephine si concentra sulla carriera senza curare le relazioni personali, finché un giorno, durante un viaggio a Dubai, incontra Mads, tipico uomo del Nord dal fascino glaciale. Mads è un dominatore esperto e ambito nel mondo sommerso del BDSM, ma si concede raramente e rifugge ogni coinvolgimento emotivo. Anche con Josephine. Perché c’è un segreto che Mads non intende rivelare a nessuno, un segreto che congela i suoi sentimenti e lo obbliga a mantenere le distanze. Eppure sarà sempre più difficile, per lui, nascondere quel che prova realmente.



Gli appartenevo come il sole appartiene al giorno, come la luna alle tenebre, l’acqua al mare, le nuvole al cielo, l’oscurità alla notte. Ero sua, completamente, come se fosse stata la cosa più ovvia al mondo, come se fosse il mio stato naturale.

Se dovessi descrivere questo libro con una parola direi magnetico, perché questo è quello che ho percepito nel rapporto tra Josephine e Mads. Quando poi subentra un certo tipo di relazione, basata su incontri misteriosi, iniziazioni al BDSM, inevitabilmente il magnetismo viene rafforzato da un grande senso di appartenenza.
Josephine è una ragazza di trentacinque anni costretta suo malgrado ad affrontare prove che metterebbero in difficoltà chiunque; la malattia della madre, la difficile relazione con il fratello Ben, ma soprattutto la perdita del padre e la conseguente ascesa al comando dell’azienda di famiglia. Tutte cose che la costringono ad assumere un atteggiamento duro e deciso verso chi la circonda e avere il totale controllo sulla sua vita lavorativa la aiuta in qualche modo a compensare i disagi familiari.
L’incontro con il bel professore di filosofia Mads Kavèn rimette tutte queste sue certezze in discussione e allo stesso tempo le da quel conforto di cui ha tanto bisogno.
Mads è un uomo senza mezze misure, non accetta compromessi e vede subito in Josephine una sottomessa perfetta, capisce le sue esigenze ancor prima di lei.




Non immaginate però una donna che da leone si trasforma in agnellino, tutt’altro! Josephine vive la scoperta di questo suo nuovo, o per meglio dire, latente lato sessuale in maniera sofferta, ma mantiene sempre un piglio deciso perché riconosce i suoi limiti, inconsciamente sa fin dove è disposta a spingersi.
All’inizio è quasi incredula di fronte al sollievo che prova nel sottomettersi, ma è affascinante vedere come pian piano inizia a leggersi dentro, a capire perché l’essere posseduta in quel modo, invece di mortificarla, la rende libera.



Tutto va bene finché è solo una questione di attrazione fisica, di sesso, ma quando entrano in gioco i sentimenti le cose si complicano perché mentre Josephine vede e vuole un futuro con lui, Mads lo rifiuta nonostante i forti sentimenti che prova per lei.
Eventi tragici contribuiscono a rafforzare questo rapporto, a renderlo più intimo, tanto che Mads vedendosi alle strette è costretto a prendere decisioni drastiche che si sviluppano in un epilogo molto avvincente.



Era da tempo che non leggevo un libro che tratta il BDSM in questa maniera e devo riconoscere che la Scisci ha saputo trattare un argomento delicato e per tanti difficile da comprendere, in maniera molto chiara e mai volgare. È stato bello immedesimarsi in Josephine, nei suoi pensieri, nelle sue perplessità e spesso mi sono ritrovata a pensare a libri di questo genere letti in passato che ritengo dei veri e propri must read.
Ho trovato il modo di raccontare gli incontri tra Josephine e Mads molto coinvolgenti e descritti nella giusta atmosfera; gli inevitabili quanto laceranti crolli di lei, gli ordini impartiti da lui con un tono austero e allo stesso tempo quasi sussurrato sono stati una vera e propria altalena di emozioni. 
La trama a volte cade in qualche cliché e in certi punti è anche un po’ prevedibile, ma l’epilogo ha dato al libro quel pathos, quell’emozione giusta per farmi attendere con ansia il seguito.
Consiglio questo libro a chi ama questo genere, a chi è disposto a fare come Josephine, a capire, senza generalizzazioni o giudizi affrettati, perché dietro i veri rapporti BDSM c’è tanto di più di quel che può sembrare.

Jo








7 commenti:

  1. Non lo prendo finchè non ho sicurezza del seguito...e anche in tempi abbastanza veloci.

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  2. Recensione perfetta ma...ENNESIMO CLIFFHANGER NON SE NE PUO' PIU' !!!!! Anche perchè quando escono i seguiti io mi sono già dimenticata il primo.
    BASTA BASTA BASTA è una presa in giro per i lettori.
    Neanch'io lo prendo finch'è non esce un seguito con una FINE.

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  3. Idem^!! E' ora di piantarla !

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  4. L'ho letto, è scritto benissimo, ma non mi ha emozionato.Non prenderò il seguito, ma se c'è una data e vi piace perché no? O forse vogliono vedere come va? Credo che non sempre un autore riesce a dare tutto in un solo libro. Non lo so. Ah è vero, è una C E. Allora la data dovrebbe esserci!

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  5. Devo dire che mi è piaciuto ... Si passa dalla frustrazione allo spiraglio di speranza ogni due pagine ...speriamo di non invecchiare nella frustrazione nell'attesa del finale

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  6. Bello ma non può finire così... d´accordo che invoglia poi a comprare l'altro però abbiamo letto un libro intero senza aver scoperto praticamente nulla! Al punto di partenza!

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