mercoledì 21 marzo 2018

Confusa e innamorata di Colleen Oakley, recensione in anteprima

Carissime.
Oggi vi parliamo di Confusa e innamorata di Colleen Oakley, in uscita il 22 marzo grazie a Newton Compton Editore. Si tratta di un contemporary romance che narra le vicende di una donna affetta da una rarissima forma di allergia al contatto umano. Dopo anni di solitudine, un uomo e suo figlio irrompono nella vita di Jubilee. Ma come potrà mai esserci qualcosa di tangibile tra loro? Venite a scoprire la nostra recensione.





Titolo: Confusa e innamorata

Autore: Colleen Oakley

Editore: Newton Compton

Data: 22 marzo 2018

Genere: contemporary adult

Categoria: amore impossibile

Narrazione: prima persona, pov dei protagonisti

Finale: No cliffhanger





Jubilee Jenkins non è una bibliotecaria qualsiasi. Ha una rarissima allergia al contatto umano: sfiorare la pelle di qualcun altro potrebbe letteralmente ucciderla. Ma dopo essersi ritirata in completa solitudine per quasi dieci anni, Jubilee decide di affrontare di nuovo il mondo, nonostante i rischi. Armata di guanti, maniche lunghe e della sua fedele bicicletta, finalmente si avventura oltre la porta, verso il proprio futuro. Anche Eric Keegan ha parecchi problemi. Ha una figlia che ha smesso di parlargli dopo che il suo matrimonio è naufragato e un figlio adottivo brillante ma problematico, che si esercita nel tentativo di riuscire a usare la telecinesi. Eric si sta sforzando di rimettere in sesto la propria vita e diventare il padre - e l'uomo - che vorrebbe disperatamente essere. Quando un incontro casuale al bancone della biblioteca intreccia la sua vita con quella di una donna molto bella ma eccentrica, non desidera altro che poterle stare accanto. Ben presto Jubilee ed Eric si troveranno ad avere a che fare con qualcosa che desiderano, ma che è totalmente fuori dalla loro portata. O forse no?



Vi è mai capitato di pensare che spesso diamo per scontata una cosa fondamentale? Parlo del contatto fisico. Che sia una stretta di mano, un abbraccio, uno schiaffo, un bacio o una carezza, fino ad arrivare a qualcosa di più intimo, il contatto fisico tra due esseri umani è qualcosa che fa parte della nostra quotidianità fin da quando siamo venuti alla luce. Spesso, dicevo, lo diamo per scontato e non ne assaporiamo più la bellezza. Ma come sarebbe se il nostro corpo si ribellasse al tocco di un’altra persona? Se si riempisse di sfoghi cutanei e si arrivasse addirittura ad avere degli shock anafilattici di tale portata da mettere a rischio la nostra vita?
Questo è quello che potrebbe accadere alla protagonista di Confusa e innamorata. Jubilee è allergica al contatto umano e, dopo aver rischiato di morire all’età di diciassette anni, si rinchiude in casa, in completa solitudine per nove lunghi anni. Qui, la ragazza erge altissime mura attorno al suo fisico, alla sua mente e al suo cuore. Quando gli eventi la costringeranno ad uscire di casa per affrontare di nuovo quel mondo che tanto la terrorizza, Jubilee si imbatterà in un uomo che, per la prima volta in vita sua, le farà desiderare ardentemente di correre il rischio di morire, pur di essere sfiorata da lui.
Eric è un uomo che sta toccando il fondo. Recentemente divorziato, con una figlia che si rifiuta di rivolgergli la parola e un figlio adottivo che definire strano e problematico è poco, Eric non sta cercando l’amore. Sta solo cercando di rimediare ai suoi errori nel tentativo disperato di essere un uomo e, soprattutto, un padre migliore. L’incontro con Jubilee lo prende alla sprovvista: da subito, si sente attratto ed intrigato da questa donna bella e bizzarra, che indossa sempre i guanti e che si mostra schiva e restia a fare amicizia. Tuttavia, piano piano, le difese di Jubilee cominceranno a cadere e i suoi desideri a crescere: ma come può funzionare una storia con Eric se una sola carezza potrebbe ucciderla?
Quello che vi sto descrivendo è un bel libro, una storia romantica e spesso commuovente, in cui la malattia del corpo funge da metafora per un impedimento dell’anima. L’impossibilità di Jubilee di essere toccata dalle persone si riflette nell’immaturità emotiva di entrambi i protagonisti, anime sole per motivi diversi. La solitudine della donna è più evidente, dovuta ad anni di isolamento e ad un comprensibile terrore nell’affrontare il mondo. Sarà interessante vedere la sua maturazione, i suoi conflitti interiori e i suoi progressi, così come le relazioni che riuscirà ad instaurare con i colleghi e il piccolo Aja, il figlio di Eric. La solitudine di Eric è più celata, dietro la corazza di un uomo che deve mostrarsi forte senza esserlo, di un uomo che sa di non essere perfetto, ma che sta provando a correggere i suoi errori. Tra i due vedremo nascere un’attrazione fisica e mentale, ma l’allergia di Jubilee non sarà l’unico ostacolo da affrontare per coronare il loro desiderio di poter stare insieme.
L’autrice confeziona una storia di rinascita personale, di accettazione di sé, di riscoperta degli altri; racconta degli errori che i genitori commettono con i propri figli perché li amano troppo e di come sia difficile perdonare e recuperare il tempo perduto in risentimenti e rancori. Racconta di un amore quasi senza speranza, ma che si aggrappa con forza a quel quasi. Una bella storia che consiglio a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa di diverso dal solito romance “ormonale”, per lasciarsi cullare da due personaggi imperfetti che hanno tanta voglia di essere amati. Il finale è coerente con il resto della storia, e anche se per un attimo mi ha fatto sudare freddo, ho chiuso il libro piuttosto soddisfatta.
Una piccola critica personale. Il titolo scelto per la versione italiana potrebbe andare bene per qualsiasi romanzo. Ben altre suggestioni dava la versione inglese “Close enough to touch” (abbastanza vicini da toccarsi), che riconduceva subito al problema insormontabile tra Eric e Jubilee.
Detto questo, buona lettura.
Liliana









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