venerdì 30 marzo 2018

La mia ossessione di Anna Zaires, recensione in anteprima

Ciao Crazy,
esce oggi il secondo volume della dark series Tormentator Mine di Anna Zaires. Con La mia ossessione, torniamo infatti a riprendere la storia di Peter e Sara.





Serie Tormentator Mine

1. Il mio tormentatore, 30 novembre 2017
2. La mia ossessione, 30 marzo 2018
3. Destiny mine, novembre 2018

Autore: Anna Zaires

Editore: Self autotradotto

Genere: Dark Romance

Categoria: Protagonista Russo

Narrazione: prima persona, pov alternato

Finale: Si cliffhanger



L'ho rapita di notte. L'ho imprigionata perché non riesco a vivere senza di lei. E' il mio amore, la mia dipendenza, la mia ossessione.

Farò di tutto per tenere Sara con me.


Ritorno a parlarvi di Sara e Peter esattamente dal punto in cui li avevamo lasciati. Il mercenario in cerca di vendetta e la dottoressa moglie di uno degli obiettivi di Peter hanno ormai varcato la soglia del non ritorno.
Lui si è innamorato di lei.
Lei si è innamorata di lui.
Quello che però i nostri protagonisti sanno bene, è che i loro sentimenti, oltre che impossibili da nascondere, sono principalmente amorali.
Peter, però, non è uomo che si perde in chiacchiere e fregandosene della CIA che dà ormai la caccia ad entrambi, rapisce Sara e la trascina contro la sua volontà in una casa isolata e invalicabile in Giappone ed è qui che la loro storia si sviluppa.
Come accennavo già nella recensione del volume primo, la Zaires è stata bravissima, nonostante l’uso del cliché, a rendere i protagonisti talmente ben definiti che persino il rapimento di Sara risulta paradossalmente comprensibile. Peter, infatti, sa che non possono viversi con i servizi segreti che danno loro la caccia e in maniera indipendente, deve per forza di cose, portarla via con sé. Il rapimento, però, avviene in maniera sicura, protetta e nonostante la “carcerazione” non usa alcun tipo di violenza fisica su di lei: la tratta con tutte le attenzioni possibili, fa in modo che sia nutrita, che sia riverita… e fa in modo che lei non posso scegliere di tornare a casa sua.



Il rapporto tra loro, grazie al pov alternato, svela tutte le dinamiche morali e sentimentali di due persone che sanno di fare qualcosa di sbagliato, qualcosa che però non possono fare a meno.
Sara tenta di odiare Peter, ma poi si ritrova a giustificarlo. Sa bene che quell’uomo è un’anima ferita e l’istinto di salvaguardare un cuore fragile racchiuso nel corpo granitico di un mercenario ha sempre la meglio.



Altro punto di forza dell’autrice è la caratterizzazione dei personaggi maschili, di Peter come dei suoi compagni d’armi. Mi spiego meglio: spesso sono abituata a letture dove lo studio delle sfumature è limitato, spesso raffazzonato. In questo caso, l’autrice sfoggia una giusta infarinatura di quello che racconta lasciando quindi bene caratterizzare la figura del militare e questo non può che essere un punto a suo vantaggio.
Insomma, a mio avviso, questo volume due non abbatte le aspettative che avevo e il cliffhanger, che a discapito dei commenti troppo critici, mi piace se sensato, invece che lasciarmi con l’amaro in bocca, mi fa sfregare le mani in vista della pubblicazione del terzo volume.
Buon dark che non sfocia mai nello splatter, buona lettura e sensuali scene erotiche. Consigliato.

Naike









1 commento:

  1. Salve colleghe lettrici,
    mi chiedevo se potevate consigliarmi delle trilogie (vedi quella della Ferraro)...passerò un periodo di "riposo forzato" e mi sto organizzando al meglio per trascorrere il tempo in compagnia di libri da voi già testati.
    Vi ringrazio in anticipo

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