martedì 2 dicembre 2014

Nine Minutes di Beth Flynn: i più attesi.

Ciao a tutti,
oggi vi parlo di Nine Minutes, titolo inedito in Italia dell’autrice statunitense Beth Flynn,  primo libro dell’omonima duologia il cui seguito, Out of  time, verrà pubblicato negli States la prossima Primavera. Preparatevi ad essere immersi in una storia densa che torce le viscere, molto dark, dove nulla è ciò che sembra e dove i colpi di scena sono talmente inaspettati e ben architettati da lasciare letteralmente senza fiato fino alla fine del libro.



Serie Nine Minutes


1. Nine Minutes, Luglio 2014 negli Usa

2. Out of Time,  Primavera 2015 negli Usa

Autore: Beth Flynn
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Romance, Contemporary Romance



Il 15 maggio 1975, la quindicenne Ginny Lemon viene rapita in un supermercato in Fort Lauderdale da un membro di una delle più famose e brutali gang di motociclisti della Florida del sud. Da quel momento, la sua vita cambierà per sempre. Le viene dato un nuovo nome, una nuova identità e una nuova vita al centro della base della gang, al confine delle Florida Everglades – un mondo spaventoso, violento e  crudo quanto le paludi stesse, in cui ognuno possiede un alias e la lealtà equivale alla sopravvivenza. E al centro di tutto ciò c’è il leader della banda, Grizz: enorme, dotato di una bellezza ruvida, spaventoso e in qualche modo, quando c’è di mezzo Ginny, tenero. Lei diventa la sua ossessione e l’unico vero amore della sua vita. Inizia una storia di emozionante ossessione e manipolazione, di una giovane donna strappata da tutto ciò che conosceva e costretta ad appoggiarsi all’unica persona che la ricopre di attenzioni, affetto e cure:  colui che la tiene prigioniera. Precoce e intelligente, ma ancora una giovane teenager, Ginny fatica ad adattarsi alla sua esistenza, inizialmente ribellandosi, ma poi venendo a termini con la sua prigionia. Verrà salvata? Riuscirà a fuggire? Riuscirà ad uscirne viva, o ad uscirne almeno? In parte  thriller psicologico in parte novella piena di mistero, romance e inaspettati colpi di scena, Nine Minutes porta i lettori nel mondo di una banda di motociclisti e dentro il cuore di una giovane ragazza, il cui rapimento portò alla sua caduta.

Ginny Lemon ha solamente quindici anni, ma è una ragazzina indipendente che è ha dovuto imparare da subito a prendersi cura di se stessa e a capire i meccanismi della vita: sua madre e il suo patrigno sono Hippies fatti e finiti, troppo impegnati a bere e a sballarsi per prendersi il disturbo di preoccuparsi della loro figlia. Non sono mai stati genitori cattivi o abusivi, ma semplicemente la loro filosofia di vita prevede di vivere la vita come spiriti liberi senza alcuna preoccupazione al mondo, inclusa Ginny. Forse questo è il motivo per cui Ginny non si è mai ribellata e non ha mai cercato di fuggire in tutti gli anni in cui ha vissuto con la banda di criminali che l’aveva rapita: non aveva nessuno da cui tornare, nessuno che si fosse mai preso la briga di preoccuparsi per lei, di prendersi cura di lei. 

Ginny viene rapita con l’inganno in una lontana notte del 1975, viene portata nella base della banda di criminali più famosa e temuta della Florida del sud, senza un motivo apparente, e viene introdotta subito nel mondo selvaggio e violento della Satan’s Army . Nel mondo di Grizz, il capo della gang, l’uomo enorme dalla bellezza ruvida, enigmatico e affascinante, dalle mille sfaccettature che costruiscono una personalità autoritaria e a volte crudele, ma dotato di un’ impensabile capacità di amare con tutto se stesso che è in netto contrasto con il suo lato criminale e feroce. Grizz, il mandante del rapimento della piccola Ginny. In modo inaspettato, Ginny è costretta ad abbandonare la sua vecchia identità e la sua vecchia vita, ma non vivrà mai una vita di stenti, sofferenza e dolore come aveva tanto temuto, al contrario: Ginny è stata rapita perché molti anni prima Grizz aveva messo gli occhi su di lei e ne era rimasto da subito ossessionato, fino al punto da volerla tenere con se ad ogni costo per adorarla e tenerla al sicuro, per dimostrarle la profondità dei suoi sentimenti.  In maniera immediata, Ginny diventa la donna del capo, e sebbene Grizz sia una criminale fatto e finito con le mani immischiate in qualsiasi attività illecita, dimostra un lato quasi disarmante nel suo amore per la ragazza, una tenerezza che fa a cazzotti con il suo animo ruvido, una devozione che sfida ogni regola del buon senso e che, alla fine, decreterà la sua rovina. 
Si può dire senza alcun dubbio che Ginny inizia la parte migliore della sua vita nel momento in cui viene rapita: da quel giorno in poi riceverà tutto ciò che non ha mai avuto nella sua giovane vita, diventerà il centro del mondo di un uomo che la ricoprirà di attenzioni e amore, che modererà il suo lato aggressivo per cercare di compiacerla. Stringerà amicizie profonde con alcuni membri del clan, persone che graviteranno intorno a lei per tutta la sua vita come un satellite, pronti a soddisfare ogni sua esigenza e ad offrirle sostegno e conforto. 

E Ginny non riuscirà a rimanere indifferente a quest’uomo pieno di contraddizioni ma così determinato a farla sua, finirà per adattarsi alla sua nuova vita e troverà il modo per giungere a compromessi con la realtà criminale in cui è immersa, fino al punto da dimenticare chi fosse prima del giorno in cui venisse rapita, fino al punto da non provare più niente per la sua vecchia famiglia – una famiglia che si è totalmente dimenticata di lei- ed iniziare addirittura a sperare in un futuro roseo per lei e Grizz. Gli anni trascorsi con Grizz e la banda sono intensi, pieni di eventi che la sconvolgono e la fanno crescere , pieni di alti e bassi, di cedimenti e momenti di pura felicità. E proprio quando le cose sembrano concludersi per il meglio, proprio quando un evento nella vita sentimentale di Ginny e Grizz sembra portare una nuova luce sul loro futuro, sembra dare speranza per una vita migliore lontano dalla banda e dall’illegalità…. Le cose precipitano, con un colpo di scena magistrale. E da quel punto in poi, è come se una castello di carte si sgretolasse pezzo dopo pezzo, rivelando segreti inaspettati, rivelando la vera natura di alcuni personaggi che nel corso di tutto il libro rientravano nella categoria dei “buoni”, per poi rivelare la loro natura contorta e oscura. La vita di Ginny cambierà nuovamente, in maniera dolorosa e violenta, tornando quasi al punto di partenza. E Grizz sarà colui a pagare il prezzo più alto, prezzo che viene da subito mostrato nel prologo del romanzo che lascia capire immediatamente il significato del titolo Nine Minutes.  Alla fine del libro viene sganciata una bomba che mette in discussione tutti i personaggi del romanzo, e sebbene il  finale non abbia un cliffhanger, lascia aperte mille possibilità e soprattutto lascia molti dubbi e una grande curiosità di capire meglio cosa sia successo. Sono sicura che sia essenziale leggere il secondo libro per avere una visione finalmente completa ed esaustiva di tutta la storia.


Nine Minutes è un romanzo davvero intenso, fluido e che tiene con il fiato sospeso dall’inizio alla fine; una volta iniziato è difficile metterlo giù fino a che non si arriva alla conclusione, e ancora più difficile è staccarsi definitivamente dai personaggi, magistralmente delineati, con cui è impossibile non stabilire un contatto emotivo. Sicuramente la punta di diamante di tutta la storia è Grizz, un personaggio enigmatico e a volte impenetrabile ma così chiaro nella profonda devozione che prova per Ginny, nell’amore che lo ha incendiato fin dalla prima volta che si è imbattuto nella ragazzina di sei anni che si aggirava tutta sola per le strade della città, e che lo ha stregato, al punto da indurlo a strapparla alla sua vecchia vita e farla sua, amarla e venerarla, prendersi cura di lei in modi lungimiranti che poi si riveleranno alla fine del libro e lasceranno con un sapore dolce-amaro in bocca.

Un Abbraccio, Michela


3 commenti:

  1. Devo ancora capire se questa rubrica mi piace oppure no. Potrei leggere in inglese, ma a prezzo della mia sanità mentale, perciò conoscere libri così interessanti senza sapere se verranno pubblicati... Ecco genera un modo ondoso sussultorio tra le mie pareti intestinali che si esprime in atti fisiologici estremi (e sostitutivi degli attributi maschili che girano in casi come questi), determinando a sua volta poco incoraggianti effetti sul mio umore. Brekke

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    1. Cara Brekke,
      devo dire che ASSOLUTAMENTE SI hai assolutamente ragione. Io (sono Simona, e scrivo per me non a nome del team) penso che tenere una rubrica che recensisce libri in lingua in un blog italiano ( e noi italiani non è che siamo bilingue) sia più una crudeltà che un servizio. Ora ti chiederai: e allora perchè ci sta questa rubrica? perchè si è diffusa una triste moda nel mondo dei blog per cui addirittura si presupponeva che grazie ad alcune "colleghe" che recensivano in inglese, poi alcuni di questi libri arrivassero grazie alla loro "benefica intercessione". Per sfatare questo mito, abbiamo aperto anche noi questa rubrica cossichè le lettrici non vengano ingannate da dicerie del genere... una rubrica è solo una rubrica. Per il resto cerchiamo di scegliere titoli di qualità e successo così possiamo tenere viva la speranza che davvero poi questi libri vengano presi in considerazione ( ed è successo già per vari titoli) ma non perché li abbiamo recensiti noi o chicchessia, ma solo perchè sono davvero bei libri!
      Scusa la lunga risposta,
      un abbraccio
      Simona

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  2. Qualche giorno fa ho scovato questo libro e ora sono ossessionata da lui. Non si sa niente di una sua possibile traduzione?

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