lunedì 12 settembre 2016

I still love you di Cristina Chiperi, recensione

Carissime Crazy,
oggi vi parlo di I still love you di Cristina Chiperi, uscito lo scorso 2 Settembre per Leggereditore. Si tratta di uno stand alone con una storia tutta nuova, dopo la trilogia di My dilemma is you che tanto l’ha resa famosa.
Se ci seguite sapete che noi del blog non siamo andate proprio d’accordo con la precedente trilogia, ma ho deciso di provare in prima persona a leggere questa giovane autrice.
Durante la lettura ho addirittura preso appunti, perciò se volete sapere com’è andata continuate a leggere.

I still love you Titolo: I still love you
Autore:
Cristina Chiperi
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Leggereditore
Data: 2 Settembre 2016
Genere: Young Adult
Categoria: High School
Narrazione: pima persona, pov femminile
Finale: No cliffhanger
Coppia: Lucy, studentessa all’ultimo anno; Dylan, il suo migliore amico; Daniel, nuovo arrivato a scuola.



Con tutti i ragazzi di cui si sarebbe potuta innamorare, Lucy Sanders ha perso la testa per Dylan, il suo migliore amico. E il sentimento che prova è così forte da toglierle il sonno la notte, da mozzarle il respiro se lui la sfiora, da farle chiedere in continuazione: “Cosa succederebbe se lui sapesse la verità?” Sì, perché per paura di perderlo, Lucy non ha ancora trovato il coraggio di dichiararsi, e adesso che è all’ultimo anno dell’high school ha deciso che è arrivato il momento di scoprire se i suoi sentimenti sono corrisposti oppure no. Ma più Lucy cerca di capirci qualcosa, più tutto le sembra complicato. A volte ha l’impressione che Dylan contraccambi, salvo poi essere assalita dai dubbi quando vede che l’amico ha occhi solo per Caroline... E come potrebbe essere altrimenti, visto che Caroline è praticamente perfetta? A confondere le acque ci si mette anche Daniel: trasferitosi da poco in città, dapprima sembra voler aiutare Lucy nel suo intento, ma poi fa esattamente il contrario... Perché? Lucy non ha il tempo di porsi troppe domande, impegnata com’è a cercare risposte in fondo allo sguardo di Dylan...



La regola dell’amico non sbaglia mai… così cantavano qualche anno fa gli 883, e non specificherò quanti anni di preciso, perché mi sento già abbastanza vecchia a citarli in occasione di questa recensione.
Il fulcro della storia è questo: il confine tra amore e amicizia e le difficoltà esistenti quando uno dei due prova qualcosa di più. Perchè si sa la friendzone è una brutta storia, soprattutto per chi prova sentimenti diversi.
Volevo capire in prima persona il perché di tutto questo successo, e l’unico modo per giudicare con cognizione di causa era leggere, naturalmente.
Come dicevo ho addirittura preso appunti durante la lettura perché volevo essere sicura di non dimenticare niente.
La conclusione generale che ho tratto è che qui si tratta principalmente di target, questa storia è scritta da una ragazza giovane, e si vede, ma soprattutto è diretta a ragazze giovani, giovanissime direi. Questo penso sia la questione principale, non è una lettura adatta a noi donne del romance, penso sia più un prodotto adatto ad adolescenti e pre-adolescenti, soprattutto se si approcciano alla lettura per la prima volta. 
Insomma non dovrebbe meravigliare tutto questo successo, se capiamo che le vendite vengono da tutte queste lettrici giovani che riempiono le librerie. E non è nemmeno un male se consideriamo che la promozione della lettura tra i giovani è importante, anche se parliamo di questo tipo di letture leggere e poco impegnative.
Perciò dopo aver detto tutto questo, leggete tutto quello che dirò in questa ottica, cioè la questione è che penso tutte queste cose perché sono, e siamo se estendo anche a voi lettrici, il target sbagliato per questi libri.
Purtroppo l’ho trovato molto noioso, non mi ha coinvolto per niente. La storia è molto semplice, azzarderei banale, ho letto harmony più avvincenti.
Prevedibile, ho intuito esattamente come sarebbe andata tutta la storia fin dalle prime pagine, e non mi sono sorpresa nemmeno una volta. Anzi ho trovato piuttosto irritanti i comportamenti di certi diciassettenni, immaturi, egoisti, egocentrici e pure piagnucoloni.
Non vi anticiperò niente della trama, ma è finito esattamente come avevo previsto.
Personaggi piatti, assolutamente senza spessore, nessuno di loro ha una vera evoluzione durante tutto il libro; anche quando la protagonista dice di sentirsi diversa, io non ho percepito per niente questo cambiamento, mai.
È scritto con un linguaggio davvero elementare, molto ma molto semplificato, per questo insisto nel dire che è adatto a lettrici molto giovani. In più lo stile non è per niente descrittivo, ora capisco che le descrizioni troppo lunghe non piacciono a nessuno, ma un minimo mi sembrano d’obbligo; e invece non ho avuto nemmeno la soddisfazione di capire dove si trova questa Cannon beach, anche se so tutto di come funziona il meteo lì o del fatto che di sicuro si trova sul mare.
Un paio di precisazioni: se stai scrivendo in italiano che bisogno c’è di usare il nome “High School”? Ho quasi trent’anni, ho visto decine di serie tv e letto centinaia di libri, lo abbiamo sempre tradotto con Liceo; a maggior ragione se stai scrivendo in italiano, anche se ambientato in un altro paese, parla italiano.
Seconda cosa: se tuo fratello ti propone dei favori in cambio della tua complicità si chiama tentativo di corruzione e non ricatto come è scritto nel libro.
Ma le responsabilità maggiori per certi errori io le imputo alla casa editrice, perché la scrittrice è una ragazza giovane e ci sta che possa fare certi errori, ma poi esiste anche un editor che si dovrebbe occupare di queste questioni, e qui è evidente che non è stato fatto un buon lavoro.
In definitiva sono sicura che le ragazze dai 12 ai 18 anni adoreranno queste storie, e in fondo la scrittrice stessa ha 16 anni, perciò prendete il mio voto in quanto fuori target e non in modo assoluto, è evidente, come sempre per le nostre recensioni, che si tratta di un’opinione assolutamente soggettiva.
Trovo sia una bella cosa che una ragazza così giovane voglia scrivere e che lo faccia, ma la strada è evidentemente ancora lunga, perciò le consiglio di continuare ma soprattutto di studiare ancora e migliorare quella sufficienza in italiano.

Un bacio,
Patty




I still love you






2 commenti:

  1. Sono d'accordo con la recensione. Storia banale e noiosa. Consigliato ad un pubblico under 18. La precedente trilogia non era da bocciare completamente, ma questo si.
    Complimenti comunque alla scrittrice che a soli 16 anni ha già pubblicato 4 libri! Brava!

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo con la recensione. Storia banale e noiosa. Consigliato ad un pubblico under 18. La precedente trilogia non era da bocciare completamente, ma questo si.
    Complimenti comunque alla scrittrice che a soli 16 anni ha già pubblicato 4 libri! Brava!

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