lunedì 11 giugno 2018

Onora la madre di Naike Ror, recensione.

Ciao Crazy,
oggi vi parliamo della nuova pubblicazione self della nostra Naike Ror, si tratta di Onora la madre in uscita il 12 giugno. È un romanzo auto conclusivo, scollegato dalle serie precedenti della scrittrice e che quindi si può leggere tranquillamente da solo. Ma venite nel blog per scoprire cosa ne pensiamo.






Titolo: Onora la madre

Serie: Autoconclusivo

Autrice: Naike Ror

Data: 11 giugno 2018

Genere: Thriller/Dark

Finale: Autoconclusivo

Narrazione: Terza persona, multipov



“Le mie lacrime sono salate. 
Non so perché, però ero convinta che più avrei pianto e più il loro sapore si sarebbe addolcito. 
Mi sbagliavo. 
Sbaglio sempre su ogni cosa. 
Sbaglio sempre su ogni persona.
Sono triste e mi sento sola. 
Sono sola. 
Nessuno capisce quanto. 
Nessuno capisce che tutto quello che faccio, lo faccio per lui. 
Con lui potrei essere felice, con lui potrei finalmente smettere di sentirmi sola. 
Farò di tutto per averlo di nuovo con me.
Tutto.”


Per me è molto difficile parlare di questo libro senza fare alcun spoiler ma prometto di provarci. 
La prima cosa che voglio sottolineare è quanto questo libro mi abbia catturato dalla prima pagina, ma non mi ha stupito perché è una cosa che mi accade spesso con i libri di Naike Ror. Tra le motivazioni per cui mi succede c'è che riesce sempre a scrivere trame originali, che mi sorprendono sempre. Onora la madre non fa eccezione, e lasciatemi dire che mai titolo fu più preciso per un libro.
Non è una storia semplice o lineare, non tratta di un genere ben definito, motivo per il quale nella scheda ne ho messi ben due. Troverete traccia di una storia d’amore, di un thriller, un po’ di suspance tutto condito con qualche goccia di dark. 
La storia gira intorno alle vicissitudini degli abitanti di un paesino americano, tutti intenti a combattere per arrivare a fine mese. Soprattutto nel parcheggio per roulotte di Little Rock, dove arrivano un padre e una figlia a movimentare gli animi. In particolar modo quelli di Rex e Jordan, un genitore e un figlio ancora alle prese con un dolore forte che gli impedisce di andare avanti.
Dal lato opposto c’è la parte della Little Rock “bene”, che è rappresentata dalla famiglia del pastore, tra cui su tutti spicca April. Cristiana praticante, crede che la fede in Dio sia la soluzione a tutti i mali e ha sempre una buona parola per chi è in difficoltà. 
Non vi dico di più sulla trama o sui personaggi perché questa è una storia che va scoperta pagina dopo pagina. Sarà difficile capire quello che Naike ha pensato per i suoi protagonisti e quando vi sarete fatte un'idea, sarete sorprese di nuovo. Colpo finale ve lo darà l’ultimo capitolo che per me è stato molto soddisfacente come pochi altri. 
Come vi dicevo poche righe più su, non troverete una storia d’amore classica, o degli eroi in questo romanzo. I personaggi sono quanto mai reali, dentro portano la stessa quantità di bontà e cattiveria, e sono le loro scelte a portarli da una parte o dall’altra. Più di una volta mi sono trovata a cambiare schieramento, a tifare più uno che l’altro nella loro battaglia personale per emergere. Ed è stato il bello di questa lettura, dove niente è come sembra. 
Ancora una volta Naike Ror mi ha confermato la sua bravura nel trattare certe trame, nel sapere descrivere ambientazioni così bene che quasi ti sembra di viverci. E anche i protagonisti non sono da meno, sono tutti perfettamente coerenti e nessuno fa eccezione. Certo avrei voluto che alcune scene fossero più approfondite ma sarebbe stata solo mettere la ciliegina sopra una torta già di per sé ottima. Quindi se avete intenzione di leggere questa storia, sappiate che attraverserete vari stati d’animo tanti quanti i generi che attraversa. Se avete voglia di una lettura che vi destabilizza e che vi emozioni non potete perdere questo libro.

Alla prossima lettura, 
Valentina F. 




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