giovedì 25 agosto 2016

Match Point di Indigo Bloome, recensione in anteprima

Buon giorno bimbe,
Match Point di Indigo Bloome è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta di un romance stand alone dalle tinte decisamente dark dell’autrice australiana che abbiamo potuto conoscere tre anni e mezzo fa con la trilogia Incontri proibiti che non aveva riscosso critiche particolarmente positive, io stessa non ero riuscita a terminarne la lettura. Ma ho voluto dare una seconda opportunità a questa autrice e devo dire di aver fatto bene. La storia di Match Point ci porta nel dorato mondo del tennis professionistico e ci racconta di una etoìle del Royal Ballet e del patto che stringe con il potentissimo manager dei primi sei tennisti della classifica ATP. Lei sarà il premio del giocatore numero uno del ranking per due anni, il suo incentivo motivazionale. Dovrà fare tutto quello che il suo maestro desidera, con la clausola che, se cambia il primo in classifica, lei seguirà il nuovo numero uno. Troverà così sulla sua strada prima un campione in declino, poi un astro nascente pericolosamente affascinante; incontrerà per caso anche un giovane campione ancora acerbo, e questi uomini avranno tutti una grande importanza nel suo futuro. Il mondo di Eloise sta per essere stravolto completamente, avete voglia di scoprire come? Venite con me!


match point Titolo: Match 
Autore: Indigo Bloome

Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Newton Compton
Data: 25 agosto 2016
Genere: dark romance
Categoria: BDSM
Narrazione: terza persona, pov multiplo
Finale: No cliffhanger
Coppia: Eloise, etoìle del Royal ballet; Stephan, grande campione di tennis svedese; Noah, giovane tennista in ascesa.


Eloise Lawrance è la giovanissima prima ballerina del Royal Ballet, per il quale danza da quando dodicenne si è trasferita dall’Australia approfittando di uno stage. È un’orfana che ha passato i primi anni della sua vita tra una famiglia affidataria e l’altra e ha solo il balletto al mondo, nessun affetto, nessun altro legame. Quando il nuovo coreografo la retrocede a favore di una etoìle russa sua preferita, Eloise non regge l’onta e decide di abbandonare il corpo di ballo, ma è distrutta. Viene così convocata da Caesar King, potentissimo manager dei più grandi giocatori di tennis del mondo e appassionato di balletto. Caesar le fa la più classica delle proposte che non si possono rifiutare: un contratto esclusivo per due anni, durante i quali Eloise dovrà danzare per il numero uno del ranking ATP, rimanendo a sua completa disposizione.  Eloise accetta perché non sa cosa altro fare, certa di riuscire a portare a termine il compito forte della ferrea disciplina che le ha sempre imposto il balletto. L’attuale numero uno è Ivan Borisov, campione in declino che però perde presto il primato a favore di Stephan Nordstrom, astro nascente del tennis, carismatico e affascinante. La ragazza inoltre ha conosciuto per caso anche Noah Levique, giocatore giovane e talentuoso con il quale stringe una bellissima amicizia. Sembra tutto facile, tutto possibile, ma Stephan presto rivela a Eloise la sua natura sadica e dominatrice, e inizialmente l’indole naturalmente sottomessa della ragazza la porta a legarsi al campione svedese in un rapporto D\s che peggiora giorno dopo giorno anche a causa  della terribile gelosia che l’uomo sente nei confronti di Noah. Ce la farà Eloise a reggere lo spietato condizionamento a cui la sottoporrà Stephan? E ci sarà qualcuno i grado di togliergli il primato e liberarla?



Mi sono dilungata nella trama, lo so, ma era importante presentarvi la complessa storia raccontata in questo libro per riuscire a spiegarvi bene di cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di un gran bel libro decisamente dark, quindi, se siete di quelle tutte rose e cuori lasciate perdere Match Point.
Questo è un libro per stomaci foderati di pelliccia, per palati avvezzi alle atmosfere cupe e ansiogene del mondo oscuro della dominazione coercitiva e della sottomissione consapevole. Io stessa ho avuto alcuni momenti di sconforto durante la lettura e ho sentito forte l’impulso di andare a sbirciare il finale per tranquillizzarmi, per avere la certezza che tutto sarebbe finito bene. È una favola nera in cui Cenerentola incontra il Lupo cattivo e cede al suo fascino perverso, e il principe azzurro dovrà letteralmente sudare sette camicie per riuscire a liberarla dal fosco incantesimo che la tiene prigioniera.
E proprio come in una fiaba gotica Eloise incontrerà prima l’enigmatico Caesar, al quale vende praticamente l’anima, poi passa per il limbo russo in cui la tiene Ivan, demotivato e spento, per completare la sua terribile discesa negli inferi con il demone svedese che la precipiterà in un incubo in cui lei si butta volontariamente, affascinata dal carisma del grande campione e terribilmente affamata di affetto, tanto da scambiare l’ossessione patologica per una qualche specie di sentimento. Solo l’amore puro di un cavaliere dalla splendente armatura riuscirà a salvarla alla fine di terribili sofferenze e Eloise troverà un sole splendente alla fine del suo tunnel oscuro. I personaggi sono tratteggiati alla perfezione grazie allo stile descrittivo e alla narrazione in terza persona che l’autrice usa con classe; così Caesar il grande burattinaio ha una sua evoluzione profonda, forse un po’
scontata ad un certo punto, ma verosimile. Eloise, fragile e desiderosa di affetto ma anche sorretta da una disciplina granitica deve toccare il fondo per trovare la forza di rialzarsi, non è facile capirla ad un certo punto, ma è impossibile non amarla e angosciarsi per le sue vicende. Stephan invece è un bambino viziato in un corpo da adulto, incapace di provare empatia per gli altri è abituato ad ottenere tutto ciò che vuole a qualsiasi prezzo.
Egoista, egocentrico, sadico e dominatore è patologicamente sociopatico e l’ossessione che sviluppa per Eloise provoca nel lettore reazioni quasi violente.
Invece il dolcissimo Noah è esattamente l’opposto, la luce calda la dove l’altro è la fredda oscurità, l’amore vero contro il mero desiderio di possesso, privo di qualsiasi emozione. La consapevolezza che alla fine del tunnel c’è lui che aspetta Eloise per salvarla dalle grinfie dell’orco svedese è l’unica cosa che mi ha sorretto durante la dolorosa lettura di questo libro che mi è comunque piaciuto davvero molto. Se siete amanti del genere dark date una chance a Match Point perché è un libro davvero bello, non fatevi  condizionare dal fatto che la precedente trilogia di questa autrice non era francamente di gran qualità, leggetelo e vedrete che poi mi darete ragione. Per le inguaribili romantiche.. beh, forse è meglio rivolgersi ad altro.

A presto
Zia D.





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