lunedì 3 aprile 2017

A second life: Quando la neve si scioglie di Alice Elle, recensione in anteprima

Buongiorno Crazy.
Oggi siamo qui per parlarvi dell’esordio letterario di Alice Elle, che approda come self su Amazon con il romanzo A second life: quando la neve si scioglie. In questo self, che posso assicurarvi essere diverso da qualsiasi cosa abbia mai letto, troviamo una giovane donna, Elena, rimasta tragicamente vedova e Mikhail, un uomo cresciuto troppo in fretta completamente votato alla professione di medico, un uomo che ha perso tutto e che non pensa di meritare altro.

A second life: quando la neve si
scioglie Titolo: A second life: quando la neve si scioglie
Autore:
Alice Elle
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Self Publishing
Data: 3 aprile 2017
Genere: contemporary romance
Categoria: Lost souls
Narrazione: terza persona, pov alternati
Finale: No cliffhanger
Coppia: Elena, giovane vedova, volontaria in un’associazione per l’infanzia; Mikhail, medico bielorusso che ha perso la famiglia nel disastro di Chernobyl.


Una telefonata ha distrutto il matrimonio perfetto di Elena. Una sola frase è bastata perché l’amore per il marito si trasformasse in una ferita infetta, un peso insostenibile che la trascina a fondo.
L’unica soluzione sembra prendere un aereo e partire, mettere centinaia di chilometri tra se stessa e una realtà che non è in grado di sopportare, alla ricerca di una pace che sembra inesorabilmente perduta.
Il destino, però, ha in serbo qualcosa di diverso.
Elena approda in una terra ricoperta di ghiaccio e incontra un uomo che in quel gelo ha nascosto la propria anima, per non dimenticare, per espiare…
Gli occhi di ghiaccio di Mikhail la scrutano, la inchiodano, la spogliano di ogni maschera.
Tuttavia, quel ghiaccio brucia più del fuoco e, quando la neve si scioglie, la vita è pronta a germogliare.



WOW. Questo è quello che ho pensato quando ho letto l’ultima parola di questo romanzo così inaspettato e proprio per questo meraviglioso. Quando ho iniziato la lettura di questo libro non mi aspettavo i temi trattati. Il disastro di Chernobyl, in cui persero la vita centinaia di persone sembra ormai così lontano dalla nostra quotidianità. Sono passati ormai trentun'anni da quel nefasto giorno, ma quello che non sappiamo è che le persone del luogo ne risentono ancora gli strascichi. Le radiazioni hanno contaminato tutto nel raggio di chilometri dalla centrale nucleare e dato vita a malformazioni, distruggendo la vita di intere generazioni.
In questo romanzo tutto questo viene portato alla luce. Quando la giovane Elena riceve la telefonata che le annuncia la scomparsa del marito, sembra che ormai la sua vita sia finita. Per mesi ha vissuto senza farlo davvero, è stata l’ombra di sé stessa. Poi qualcosa si è mosso. Dopo tante ricerche decide di prendere un aereo per Minsk, in Bielorussia e, con la scusa di un periodo di sei mesi come volontaria in un centro che accoglie bambini con malformazioni causate dalle radiazioni, spera di rimettere insieme i pezzi della sua vita e tornare poi in Italia più forte. Sa bene che il dolore sarà sempre con lei, la scomparsa del marito ha lasciato una cicatrice infetta, che sembra incurabile. Questo finché, arrivata all’associazione in cui sarà volontaria, incontra il bel medico dagli occhi di ghiaccio, Mikhail. 
Mikhail, ha perso tutto a causa del disastro nucleare di Chernobyl. Ha dovuto seppellire tutta la sua famiglia quando aveva appena diciotto anni e con loro è morta anche una parte di sé: la parte capace di amare. Si è buttato dunque a capofitto nel lavoro di medico, aiutando i bambini che a causa delle radiazioni hanno dovuto rinunciare a tutto. Ormai il suo lavoro è tutta la sua vita e non si rende conto di quanto sia incompleta, finché non incontra Elena.
Ragazze, non so spiegarvi quanto la loro storia mi sia piaciuta. Sono due anime perse che hanno trovato nell’altro la medicina per sanare le loro ferite e raggiungere finalmente la felicità. Nonostante il contesto, niente affatto allegro, la loro storia riesce a trascinare il lettore in luoghi lontani, con usanze così diverse dalle nostre da essere davvero difficili da immaginare. Luoghi che hanno un passato doloroso alle spalle e con cui fanno i conti tutt’oggi, anche se i media la considerano ormai storia vecchia.
Protagonisti di questa storia fantastica, oltre Elena e Mikhail, sono i bambini dell’associazione, soprattutto il dolcissimo Leonid e il taciturno Nickolaj, passando per la simpatica Lidja, capo del personale improvvisatasi nel ruolo di cupido (più di una volta mi sono trovata a fare il tifo per lei) e tutti gli altri del personale, che hanno avuto un ruolo più o meno importante nello svolgimento della storia.
Scritto in maniera eccellente, non è mai noioso, ma pregno di sentimenti che traboccano da ogni frase. È uno di quei libri da cui non riesci a staccarti una volta iniziato, uno di quei libri da notti in bianco perché, anche se gli occhi chiedono pietà, non riesci a smettere di leggere. È stato facile quindi per me valutarlo.
Spero tanto che piaccia anche a voi. Lo consiglio vivamente a chi vuole sognare con una storia che forse riuscirà a strapparvi qualche lacrima, com’è successo a me.

Alla prossima, Sissy.



2 commenti:

  1. Oh mio Dio. Sono senza parole! Grazie Sissy!!! La tua recensione mi ha emozionata da morire. Che bello sapere che la storia di Elena e Misha ti ha toccata. Sono così felice! ♥_♥

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    Risposte
    1. È stato un piacere per me leggere una storia così bella <3

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