mercoledì 19 aprile 2017

Il mio ricordo più bello di K.A. Linde, recensione in anteprima.

Buonasera, crazy!
Oggi parliamo in anteprima de Il mio ricordo più bello, secondo libro della serie Amore in prima pagina, opera dell'autrice americana K. A. Linde. Proprio oggi esce infatti, sempre grazie a Newton Compton, il seguito della storia di Liz, la giornalista universitaria che ha vissuto un'intensa relazione passionale con nientemeno che un giovane senatore in lizza per la Camera dei Rappresentanti. La passione tra i due, consumata in gran segreto, ha lasciato ferite profonde in entrambi i protagonisti, decisi a voltare pagina. Ma sarà così facile dimenticarsi? Per scoprirlo, leggiamo la trama.

Non dirlo a nessuno Titolo: Il mio ricordo più bello
Autore:
K.A. Linde
Serie: #2 Amore in prima pagina(Record) 
Editore:
Newton Compton
Data: 19 aprile 2017
Genere: contemporary romance
Categoria: seconde possibilità
Narrazione: terza persona, pov femminile
Finale: Si cliffhanger
Coppia: Liz,  giornalista universitaria all'inizio di una promettente carriera; Brady, giovane senatore USA.
QUI SERIE


Per la reporter Liz Dougherty il giorno delle elezioni, un giorno dedicato al futuro e agli addii al passato, sembra il momento migliore per iniziare una nuova storia. Ma i sentimenti per la sua vecchia fiamma non si sono ancora spenti. È meglio raccogliere i cocci e andare avanti o ricominciare da dove ci si era fermati?

 

La bella storia di Brady e Liz si è conclusa con la fine del libro precedente e non nascondo che sono rimasta malissimo per questo… Eppure, riflettendo bene, non c'era altra soluzione possibile in quel momento. Per Brady era impossibile fare una scelta in un senso o nell'altro, per lui contavano tanto la propria carriera politica quanto la sua relazione con Liz ed erano inconciliabili: troppo giovane lei, troppo monitorato lui, troppi segreti da mantenere e obiettivi da raggiungere alla luce del sole.  Liz invece avrebbe sempre scelto Brady, lui era più importante della carriera universitaria, più del  sogno di affermarsi nel giornalismo, perfino più di se stessa. Così era stata lei a scegliere e aveva scelto di sparire dalla vita di Brady, lasciandolo libero, senza fornire però alcuna spiegazione.
Se avesse obbligato Brady a scegliere tra lei e la sua carriera politica, lui ne avrebbe sofferto; e se invece avesse scelto lei e rinunciato alla campagna elettorale, l'avrebbe odiata.
Credo che in questa decisione sia tutta l'essenza del personaggio di Liz. La sua vita e tutto il racconto si divide in due grandi parti: prima e dopo Brady. Il giovane senatore è stato ed è, anche se Liz lo nega disperatamente, il catalizzatore della felicità di lei. Tutto ciò che le capita e i sentimenti che prova sono in bianco e nero, tanto prima quanto dopo Brady, solo lui è invece capace di regalarle la visione a colori.
Liz non è un'arrivista, infatti non ha raccontato a nessuno della sua storia con il senatore Maxwell, né è tanto debole da aver annullato tutta se stessa per amore. Ma è molto innamorata. Impensabile per lei stare con qualcun altro, nel suo cuore resta e ci sarà sempre Brady, nonostante in passato avesse avuto una cotta per il suo capo redattore, Hayden. Ci vorranno mesi perché provi a lasciarsi andare a godere di nuovo, mesi per fidarsi a raccontare la sua pena anche alla sua migliore amica, la simpaticissima Victoria.
Peccato che la tristezza di Liz si rifletta anche nell'intreccio di questo romanzo, la cui scrittura risulta scialba e lenta per quasi l'80%. Gli unici momenti rilevanti sono quelli in cui compare fugacemente l'impareggiabile Brady.
La nuova storia d'amore con il caporedattore è un pallido fuocherello, e l'uomo si rivela affascinante quanto un nonnino, nonostante, o forse proprio a causa di ciò, cerchi di fare e dire sempre la cosa giusta. Ho sbadigliato in ogni scena dove era presente Hayden, e mi sono arrabbiata con Liz per la sua stupidità nello stesso numero di scene, esaltandomi solo quando comparivano Brady o il suo arrabbiato e competitivo fratello. A questo proposito, non fatevi scappare il quarto della serie il cui protagonista sarà proprio Clay, perché sono certa che ne vedremo delle belle!
Una cosa che mi ha colpito e fatto riflettere è stato l'incredibile adattamento dello stile di scrittura al racconto. Tanto curato e accattivante nel primo libro, e nelle scene con Brady protagonista, quanto meno coinvolgente e accurato dove Brady non compare. Trovo strano che la cosa sia casuale, più facile pensare che sia invece un modo per l'autrice di darci indicazione verso chi vadano le sue preferenze.
Che altro dire? Tenete duro, non gettate il libro o il lettore dalla finestra anche quando so che vi verrà voglia di farlo. Liz alla fine è solo una ragazza poco più che ventenne, è giusto che commetta qualche errore, e faccia qualche valutazione sbagliata.
L'ultimo centinaio di pagine vi ripagherà della noia e della rabbia. Mi sento quindi di consigliarvi anche questo libro, nonostante il finale resti, come il precedente, aperto sul terzo della serie, conclusivo della bella storia tra Liz e Brady.
Buona lettura!

Cri





Non dirlo a nessuno
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2 commenti:

  1. Si decisamente il primo è stato molto più coinvolgente e ben articolato. Onestamente in questo ho trovato Lizza Liz un po ingenua e con delle ansie sciocche, Brady effettivamente pur comparendo poco non si è discostato dal suo prrsonaggio e forse è ancora migliorato. È comunque da leggere anche perchéancora di più ora attendo la pubblicazione del prossimo,! Anzi si sa quando? By

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  2. Dopo un inizio piuttosto noioso con tutti i pensieri di Liz e l'eccessiva perfezione di Hayden, il libro è decollato e con il ritorno nelle scene di Brady la storia si è movimentata parecchio. Ho apprezzato molto lo strafottente Clay...beh la famiglia Maxwell mi piace proprio! E ora non vedo l'ora di leggere il terzo...

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