lunedì 16 novembre 2015

Le promesse di una vita di Susan Elizabeth Phillips, recensione

Buon giorno bimbe,
Le promesse di una vita di Susan Elizabeth Phillips è il libro di cui vi parlo oggi. Si tratta del terzo stand alone della grande scrittrice statunitense, scritto e pubblicato la prima volta nel 2002, che arriva in Italia dopo la conclusione della magnifica serie Chicago Stars (di cui la nostra amata SEP sta scrivendo l’ottavo capitolo.. lo sapevate?). Così dopo il profondo Sud degli Stati Uniti di Odio quindi amo e il mondo del circo di Volare fino alle stelle, ora preparatevi a partire per la nostra meravigliosa Toscana; si perché la storia d’amore tra Isabel, affermata psicologa guru del self-help caduta in disgrazia e Ren, star di Hollywood specializzato in ruoli da cattivo, si svolge completamente tra le assolate colline del Chianti, tra filari di vite carichi di grappoli pronti per la vendemmia, umidi boschi che nascondono profumati segreti della terra e quel non so che di magico che contraddistingue l’atmosfera della terra degli Etruschi, in un dorato settembre che si sta portando via l’estate, ma che promette un futuro carico d’amore. Siete pronte a partire con me?

Titolo: Le promesse di una vita
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Serie: No serie
Editore: Leggereditore
Data: 12 novembre 2015
Genere: Contemporary romance
Categoria: opposti che si attragono
Narrazione: terza persona
Finale: Conclusivo
Coppia: Ren, attore specializzato nel ruolo del cattivo - Isabel, psicologa guru del self-help, caduta in disgrazia




La dottoressa Isabel Favor è una acclamata psicologa, ha costruito un impero sulla sua ferrea disciplina e i suoi sani principi e rappresenta un esempio per milioni di americani che la venerano come se fosse una santona. È rigidamente ancorata alla sua dottrina basata su quattro pilastri: Relazioni sane; Realizzazione professionale; Responsabilità finanziaria; Devozione spirituale ed è fermamente convinta che seguendola alla lettera si riesca a risolvere ogni problema. Poi un giorno scopre che il suo commercialista è scappato con i suoi soldi mandandola in bancarotta, il suo fidanzato le confessa di amare un’altra donna e che aspetta un bambino da lei e che una sua ex dipendente le sta rovinando la reputazione sui giornali. Così si ritrova improvvisamente sola, senza lavoro, senza soldi e senza amore. Una amica, per cercare di aiutarla a risollevarsi, le fa dono di una lunga vacanza in Italia e lei accetta certa di riuscire a ritrovare un po’ di serenità ed equilibrio tra le dolci colline della Toscana.


Ma il casolare che ha affittato è di proprietà di Lorenzo Gage  detto Ren, il più famoso cattivo del cinema, protagonista negativo di tutti i più grandi successi degli ultimi anni ad Hollywood. Isabel lo conosce a Firenze sotto mentite spoglie e poi se lo ritrova nel paesino tra le colline del Chianti dove lui si sta godendo un po’ di vacanza prima di iniziare a girare un nuovo film. Isabel è attratta dal bellissimo attore e lui dalla sofisticata dottoressa sexy che continua a respingerlo. Quando gli opposti si attraggono è difficile resistere alla forza che tende a farli avvicinare, se poi il magnetismo è aiutato da un atmosfera serena e languida e da un pizzico di magia etrusca, allora diventa impossibile contrastarlo, e non resta che assecondarlo, coccolati dagli odori e dai sapori di un romantico autunno italiano.
Quando si ha il talento di scrittrice di cui è dotata Susan Elizabeth Phillips anche l’ambientazione più scontata per un romance americano, quella che ha fatto inciampare fior di scrittori facendoli cadere nello stereotipo dell’Italia e degli italiani, sembra perdere i suoi pericoli nascosti e dona ai suoi lettori l’ennesimo perfetto capolavoro. Ero curiosa di leggere come la celebre scrittrice si fosse cimentata nell’uso del grande mito americano dell’italianità, mito che trae origine negli anni soprattutto dai nostri numerosi connazionali emigrati che hanno conservato e trasmesso i ricordi un po’ favolistici e idealizzati della loro terra d’origine. Invece la SEP si è documentata, da brava viaggiatrice qual è probabilmente la sua Toscana l’ha vistata e ce la racconta con i suoi occhi perché ha potuto vederla dal vero.
Per questo quando descrive luoghi e colori e profumi e facce sembra di essere li; chi ha visitato i borghi che lei descrive li ritrova davvero, chi conosce la Toscana riesce a sentire l’odore dei porcini nel bosco, si sente le dita appiccicate dall’uva matura pronta per la vendemmia, sente il sapore del pecorino col miele sulla lingua. È questa la grande maestria di questa penna eccelsa, la sua capacità di farti entrare nel mondo raccontato nei suoi libri e cullarti con il sublime ritmo delle sue parole. È il libro più cinematografico che sia stato tradotto in italiano fino ad ora di questa grande autrice; è talmente visivo e i dialoghi sono così perfetti, serrati e sincronizzati che sembra quasi una sceneggiatura, e un film tratto da questo libro sarebbe di certo un grande successo. Leggere questo libro mi è stato di grande conforto e mi ha aiutato a superare lo shock che mi hanno provocato i terribili eventi di Parigi di venerdì sera; se non avessi avuto Le promesse di una vita da leggere di sicuro la tristezza e l’angoscia mi avrebbero attanagliato ancora per molto.
È un libro terapeutico, un balsamo per il cuore, perché ti fa riconciliare con le cose belle della vita e fa apprezzare quanto di buono può esserci nel mondo, spazzando via con un sorriso e tanto amore le ombre cupe che ci tormentano in questi giorni.


Non vi ho quasi parlato dei protagonisti, magnifici e splendidamente imperfetti di questo libro, non vi ho accennato ai loro battibecchi esilaranti, non vi ho detto che anche qui, come sempre nei libri della Phillips, troviamo numerose sottotrame che arricchiscono il racconto e ci regalano personaggi secondari stupendi, ma non importa, lo scoprirete da sole quanto riesca ad essere affascinante ed irresistibile quel demonio di Ren e quanto sia bella e fragile la granitica sicurezza in se stessa e nei suoi principi di Isabel, perché questo libro dovete leggerlo, perché questo è uno di quei libri che una amante del romance non può non aver letto, uno di quelli che appena lo hai finito vorresti ricominciarlo, uno di quelli che ogni tanto prendi per rileggerti i passaggi che ti sono piaciuti di più. Io ho una mia scena preferita, e l’ho riletta almeno quattro volte per cogliere ogni meravigliosa sfumatura, per farmi cullare dal suono sublime delle sue parole, per sospirare con il cuore pieno di gioia di vivere; la vostra quale sarà? Vi divertirete  di certo a trovarla.

A presto, Zia D.






12 commenti:

  1. Già preso e aspetto solo di leggerlo... La mia idea sarebbe quella di aspettare le vacanze di Natale per potermelo godere a pieno anche se non sono sicura di riuscire ad attendere così tanto..... Fede

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  2. finito tutto in una volta...condivido il pensiero di essere riuscita ad immaginare a pieno la toscana con i suoi luoghi,odori e panorami...esileranti i loro dialoghi...veramente una lettura bellissima...ma la Sep e' la Sep e non ci puo' deludere...complimenti ZiaD

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  3. Io aspetto il cartaceo come tutti di questa autrice

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  4. Quando é prevista l' uscita in cartaceo?

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  5. Non avevo dubbi che fosse indimenticabile... i migliori libri che abbia letto ;)

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  6. io, diversamente dagli altri libri della Phillips, mi sono dovuta fermare con questo perché non arrivavo mai ad un punto che mi stimolava a continuare..la storia è carina ma nella sua iniziale staticità, con loro due che non sviluppano la loro storia, non ce l'ho fatta :(

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  7. Devo ancora terminare la lettura di questo libro, ma credo che sia l'esaltazione dei sensi, di tutti i sensi di cui l'uomo è dotato, vista, gusto, tatto, olfatto, udito...ci sono tutti, ma c'è soprattutto una delicatezza di fondo in ogni momento del libro che mi ha sciolto in cuore in questi giorni di tristezza. Non vedo l'ora che arrivi sera per finirlo, ma sono certa che questo capolavoro non mi deluderà....

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  8. La SEP è sempre una garanzia! :-)

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  9. Avete presente un libro dove la trama passa in secondo piano e ti soffermi a sottolineare ogni frase perché ti sembra meravigliosa o scritta apposta per te?
    Ecco questo è stato questo libro per me!
    Ammetto che in certi punti ho faticato, ma credo per una mia limitazione nel non riconoscere la solita SEP che avevo riscontrato in altri libri, ma ci pensava il suo inconfondibile e magistralmente divino modo di scrivere a ricordarmelo!

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  10. Finito di leggere che dire: MERAVIGLIOSO! Capisco Joanna che mi precede nella recensione che ha sottolineato frasi indimenticabili. Non so come dire a tratti sembra un quadro per le descrizioni dei luoghi delle colline toscane e questa strana coppia di opposti Isabel, psicologa e guru con i suoi quattro pilastri della vita e Lorenzo, detto Ren , l'attore cattivo di film di successo che poi è tutto uno stereotipo e l'altra coppia minore ma non per questo meno importante: Tracy ex moglie di Ren e l'attuale marito Harry con i loro 5 figli fanno da contorno a questa villa antica con il casolare affittato da Isabel che avendo preso una gran batosta dal suo ex fidanzato e dall'agenzia delle entrate americana si ritrova in Toscana per riprendere in mano la sua vita. La SEP è come musica per come scrive. Quando leggi un suo libro come questo e fai il confronto con altri autori non puoi altro che dire che lei è una fuoriclasse!

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  11. Io sono un po' fuori dal coro,amo la Phillips e' una delle mie autrici preferite ma sinceramente tra tutti i libri letti questo e' quello che mi ha coinvolto di meno. Non so se l'ho letto in un momento sbagliato quindi non ho colto le tue sensazioni, ma l'ho trovato lento. Mi hanno divertito i loro battibecchi, ma mi e' piaciuta di piu la storia dei protagonisti secondari. Cmq rimane sempre una delle regine del genere romance

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  12. Ho letto pareri discordanti su questo libro
    Da amante di erotici scelgo molto bene quali rosa leggere e ne sono stata felice di averlo scelto!
    All'inizio ho faticato, trovavo la storia piatta, lenta, monotona..ma mano a mano che si andava avanti mi sono sentita sempre più partecipe nella storia.
    La maggior parte delle scene sono così descrittive che non ti sembra di leggere delle parole ma di vedere uno sceneggiato vero e proprio.
    Una delle mie scene preferite del libro? Quando Ren si trova in mezzo alla vigna e spreme su Isabel un acino sopra.. mamma mia che passione!
    Libro pieno di buoni sentimenti che ti fa conoscere il bene, il male e soprattutto il benessere dei buoni sentimenti.
    Libro particolare perché racconta 2 storie intrecciate ma anche parallele..posso solo dire che ci sono 4 protagonisti.
    Consiglio la lettura del libro e per dirlo in una sola parola:delizioso

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