giovedì 3 dicembre 2015

Hunger games: Il canto della rivolta parte 2, recensione - Crazy for Movies

Buongiorno Crazy for Movies,
oggi solo apparentemente non vi parlo di un libro ma di un film: si tratta di Hunger games: il canto della rivolta parte 2, ultimo capitolo tratto dalla trilogia fantasy di Suzanne Collins che tanto successo ha avuto nel mondo. Dicevo apparentemente perché in realtà do rado mi è capitato di vedere trasposti libri sul grande schermo con un tale grado di fedeltà al testo cartaceo. Molti di voi hanno conosciuto e apprezzato questa trilogia soprattutto attraverso i film ma vi posso assicurare che i libri non sono da meno e ve ne consiglio caldamente la lettura. 


Detto questo cerchiamo di fare il punto della situazione: in un mondo diverso (futuro? parallelo? chissà..), dopo una sanguinosa guerra, la civiltà di Panem è governata da Capitol City e in particolare dal crudele e spietato Presidente Snow. I dodici distretti in cui è divisa Panem sono letteralmente schiavi di Capitol City e forniscono al regime tutto quanto serve loro a sopravvivere. Per ricordare costantemente il giogo della dittatura ai vinti ogni anno a Panem vengono organizzati gli Hunger games, crudele manifestazione in cui due ragazzi (una coppia per ogni distretto), detti tributi, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, si affrontano in una arena di gioco carica di trappole mortali ammazzandosi a vicenda finché non ne rimane uno solo. A questo punto della storia troviamo Katnis Everdeen, tributo del distretto 12, che nei precedenti capitoli ha affrontato ed è sopravvissuta a ben due edizioni degli Hunger games diventando l’icona della ribellione a Snow, pronta a portare l’attacco finale a Capitol City insieme a tutti i gli abitanti di Pamen che insieme a lei si tanno ribellando alla dittatura.

Hunger games: il canto della vittoria - parte 2

Regia: Francis Lawrence

Interpreti: Jennifer Lawrence; Josh Hutcherson; Liam Hemsworth; Donald Sutherland; Julianne Moore; Philip Seymour Hoffman; Woody Harrelson.

Produzione: Universal e Lionsgate dal 19 novembre 2015 al cinema



Katnis si sta riprendendo lentamente dall’aggressione subita da un Peeta ricondizionato da Capitol City con l’intento di ucciderla. È stato indotto con potentissimi allucinogeni a credere che lei sia il male e ora il suo scopo è ucciderla. Le terribili violenze subite dal suo amato rendono Katnis ancora più determinata a voler uccidere il Presidente Snow, ma il capo del distretto13, la presidente Coen, non vuole coinvolgerla, preferisce usarla ancora per la sua propaganda antiregime. Dopo l’ennesimo attentato nei suoi confronti è giunto il momento di partire per Capitol di nascosto, e di tentare di raggiungere la villa di Snow, tra mille insidie e trabocchetti letali disseminati dal regime nella città in fiamme che è quasi un Arena.. benvenuti ai 76simi Hunger games.. stavolta Katnis riuscirà a sopravvivere senza perdere se stessa?

Non sono e non voglio diventare un critico cinematografico, ma stavolta mi cimento nella recensione di un film. Per mia fortuna in questo caso mi viene in contro la splendida sceneggiatura di questi film assolutamente fedele ai tre magnifici libri scritti dalla Collins, che pare abbia messo mano anche allo script e direi che si vede. Quindi posso basarmi sui libri e dare un giudizio  complessivo a questa saga terribilmente crudele e affascinante al tempo stesso, che ha la sua forza, a mio dire, nei suoi magnifici personaggi potenti e fragili, e nell’ambientazione così verosimile che sembra reale invece che distopica.
L’ambientazione fantasy non deve trarvi in inganno, questa non è una storia per bambini, tutt’altro. È violenta, dolorosa e crudele, e ti sbatte in faccia dilemmi morali che sono difficili anche per gli adulti, non solo per ragazzini appena maggiorenni come i protagonisti della storia. Si parla di morte, quella necessaria per la sopravvivenza ma anche quella inutile dettata dalla crudeltà o quella che sei costretto ad accettare quando il fine giustifica i mezzi. Si parla di amore, ma non di amore fisico, di amore per gli amici, per i familiari e per la vita, di lealtà, di coraggio e di paure. 
È una favola dark con un finto lieto fine, perché dai giochi nessuno esce vincitore veramente, dentro rimane l’orrore, la paura, e solo il coraggio, la determinazione e la coerenza possono aiutarti a combatterli; per questo ho adorato il personaggio di Katnis, così terribilmente umana nei suoi dilemmi e comunque dotata di una forza inimmaginabile in una ragazza della sua età. È una eroina profondamente femminista, che mette in ombra ogni uomo che le sia accanto.
Fin dalla prima trasposizione sul grande schermo quello che mi ha colpito particolarmente di queste produzioni è l’assoluta fedeltà alla storia raccontata nella trilogia. Troppo spesso i libri che diventano film vengono snaturati e stravolti per esigenze di copione, non ultimo il nostro amato Fifty shades decisamente più scadente rispetto al libri, qui invece la ricostruzione è perfetta, la storia è raccontata per intero, e in più c’è l’impatto visivo che aumenta moltissimo il fascino della saga. Le ricostruzioni ambientali, i costumi e il trucco sono spettacolari, e la scelta degli attori, di tutti gli attori, dai protagonisti a tutte le comparse, è azzeccatissima. 
Perfetta e bravissima la Lawrence (Katnis), immenso Sutherland (come fa il cattivo lui ce ne sono pochi..)(Snow), magnifico Harrelson che dona una sfumatura di umanità inattesa al personaggio di Haymitch, ma bravi e adeguati anche i due contendenti Hemsworth e Hutcherson (Gale e Peeta), e sorprendenti la Moore (Coen) e Elisabeth Banks (Effie); fa inoltre sempre piacere ritrovare il compianto Philip Seymour Hoffman (Plutarch) qui nell’ultimo film girato prima della sua prematura scomparsa. Ottima anche la sapiente regia e il montaggio adrenalinico.
Insomma, anche se qualcuno vorrà vedere in questi film solo l’ennesima grande produzione miliardaria hollywoodiana, la qualità dei film è altissima e il mio consiglio è guardateli tutti, sia che abbiate letto i libri sia che non lo abbiate fatto, sono certa che li apprezzerete e li amerete come ho fatto io.
Stavolta non do giudizi, come ho detto prima non sono un critico cinematografico, vi dico solo per chiudere che io li ho amati moltissimo già in versione libro, e che il mio voto alla saga è indimenticabile ma soprattutto imperdibile.
A presto
Zia D.


1 commento:

  1. Amo follemente questa saga, ho letto con piacere i libri ma la trasposizione cinematografica è riuscita ad emozionarmi maggiormente. Daniela, concordo pienamente con la tua accurata recensione e come te anche io la consiglio vivamente. Non solo trovo eccezionale il personaggio di Katniss, ma anche la dolcezza,la gentilezza e la bontà d' animo di Peeta. Ioltre mi ha ammaliato anche la personalità di Finnick; in generale trovo che tutti i personaggi siano stati caratterizzati in maniera eccelsa.

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