venerdì 12 maggio 2017

Accadde una notte d’estate di Rosy Milicia, recensione

Care Crazy,
oggi siamo qui per parlarvi di Accadde una notte d’estate di Rosy Milicia, un nuovo arrivato in casa Amazon Publishing. Una storia particolare, fresca come la brezza di mare sulle spiagge della bella Sicilia, una storia di amori ritrovati e altri che hanno il coraggio di sbocciare nonostante molte difficoltà e differenze. Venite con me a conoscere Eva e Massimo e tutta l’allegra combriccola, e poi passate nella pagina facebook del blog dove potrete provare a vincere due copie cartacee di Accadde una notte d'estate partecipando al un nuovo GIVEAWAY, tutto per voi follower!

Accadde una notte d’estate Titolo: Accadde una notte d’estate
Autore:
Rosy Milicia
Serie:  non fa parte di una serie
Editore:
Amazon Publishing
Data: 2 maggio 2017
Genere: contemporary romance
Categoria: Seconde possibilità
Narrazione: terza persona, pov multiplo
Finale: No cliffhanger
Coppia: Eva, studentessa e aspirante scrittrice; Massimo, dentista e primo amore di Eva.


I colori intensi del mare siciliano, i suoni esotici del dialetto, il gusto delle granite al limone, il profumo di libri sfogliati e riletti all’infinito. È questo il mondo di Eva Catalano, la chiù bedda fimmina di San Saba, che tutti in paese conoscono.
La tranquilla esistenza di Eva è fatta anche e soprattutto di parole: le scrive nei romanzi che sogna di pubblicare, le compone nelle canzoni in dialetto dei Dintra ’u Focu, le custodisce nel fondo della propria anima e a volte fanno male. Quel dolore nasce dal passato e si chiama Massimo De Santis: amico di infanzia e compagno di ogni estate, il suo primo amore, uscito ormai dalla sua vita da oltre dieci anni.
Un giorno Massimo riappare: il ricordo di un bacio sarà sufficiente a riallacciare i sottili fili del loro legame?
Rosy Milicia ci regala un appassionante romanzo che ha il profumo dolce di una stranizza d’amuri: un incredibile viaggio delle seconde opportunità, un’irresistibile forza che presto coinvolgerà vecchi e nuovi amici... Ne nasceranno altre emozionanti storie d’amore?


Perché sentirsi vivi è anche amare.
Bisogna solo trovare il coraggio per essere pronti.

Non mi era mai capitato un romanzo così. Non parlo della storia d’amore, ma della struttura del romanzo. È come se la Sicilia e il suo dialetto fossero protagonisti alla pari di Eva e Massimo, spettatori del nascere del loro amore e di come determinate circostanze possano invece allontanare due ragazzi alle prese con un sentimento nuovo di cui non capivano ancora a fondo la portata.
È questo che è successo a Eva e Massimo. Amici fin dall’infanzia e poi qualcosa di più, ma gli avvenimenti li hanno allontanati. Eva pensava che non avrebbe mai rivisto il suo primo amore, si è quindi buttata a capofitto sulla scrittura, l’unica valvola di sfogo per curare il suo cuore spezzato.
Dieci anni dopo, le sue giornate si dividono tra lo studio, i suoi romanzi chiusi nel cassetto e il lavoro al bar del lido insieme al cugino Leonardo. Ma può succedere che un giorno colui che ci ha spezzato il cuore ritorni, e allora quale sarebbe la nostra reazione?
Massimo è tornato in Sicilia, senza sapere cosa aspettarsi. Dopo dieci anni è tornato nella terra che lo ha visto felice, la terra in cui ha lasciato il cuore e una valigia di rimpianti. Quello che troverà in Sicilia, non è solo l’amore a cui aveva voltato le spalle, ma anche la felicità, una nuova consapevolezza di sé e la capacità di perdonare, perché non si può vivere col cuore ricolmo d’odio e rancore, perché quella è una vita a metà.
Romanzo fresco e molto dolce, ma allo stesso tempo profondo nei sentimenti che l’autrice lascia trasparire nei pensieri dei due protagonisti, ma anche nei personaggi secondari, nella timida storia appena sbocciata tra Leonardo e Alice, la migliore amica di Eva, nella saggezza antica di donna Maria, la nonna di Eva e nel carattere dolce e amorevole dei genitori di Eva e della mamma di Massimo. Personaggi dal cuore d’oro come se ne incontrano tanti in questa terra baciata dal sole.
L’unico appunto che mi sento di fare riguarda l’uso di espressioni dialettali. Se da un lato rende il romanzo caratteristico e realistico, da un altro lato, per i lettori non molto ferrati col siciliano può risultare leggermente ostico, rallentando un po’ la lettura. Fortuna che alla fine del romanzo c’è un piccolo glossario dei termini più difficili da tradurre, così da comprendere un po’ meglio il dialetto tipico del messinese.
Per quanto mi riguarda è stata una bella lettura. Mi ha permesso di vedere sotto una luce diversa la terra in cui sono nata e che ha fatto da sfondo a questa bella storia d’amore.
Ora aspetto con ansia ulteriori sviluppi della storia d’amore tra Alice e Leonardo!
Volete venire anche voi a prendere un po’ di sole nella bella Sicilia?

Anche Massimo credeva nei viaggi solitari,
quelli nei quali parti seme e torni quercia,
ma a volte nei viaggi solitari
senti il bisogno di qualcuno che ti tenga per mano.

Un bacio,
Sissy











2 commenti:

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