sabato 6 maggio 2017

Shake my colors: 1. La mia luce sei tu di Silvia Montemurro, recensione

Crazy,
oggi vi parliamo di Shake my colors: 1. La mia luce sei tu di Silvia Montemurro, uscito per Sperling&Kupfer l’11 aprile scorso. Primo volume di una trilogia, ambientata nel mondo del pattinaggio del ghiaccio, che ci racconta la storia di Laura, Paolo e Geo, vi annunciamo già ora che il secondo volume della trilogia, Shake my colors: 2. Persa nel buio  sarà disponibile dal 23 maggio! Venite a leggere ora cosa pensiamo di questo primo libro.

Shake my Colors: 1. La mia luce sei
tu Titolo: Shake my Colors: 1. La mia luce sei tu
Autore:
Silvia Montemurro
Serie: #1 Shake my colors
Editore: Sperling&Kupfer

Data: 11 aprile 2017
Genere: Young Adult
Categoria: Triangolo
Narrazione: prima persona, pov femminile
Finale: Si cliffhanger
Coppia: Laura pattinatrice, Paolo, studente e Geo, barman.


Laura ha diciassette anni e ama il pattinaggio più di ogni altra cosa. È solo lì, sul ghiaccio, che si sente davvero se stessa. Perché, fin da quando è nata, non può vedere i colori e il mondo è spesso una trappola in bianco e nero. Paolo, il suo migliore amico, è l'unico a capire cosa tutto ciò significhi per lei ed è la sua àncora di salvezza. Sono cresciuti insieme in un paesino affacciato sul lago di Como, conoscono tutto l'uno dell'altra e custodiscono i reciproci sogni. Ora che una gara importantissima l'attende, Laura sa di poter contare su di lui, e che quando sarà il momento lo vedrà sugli spalti a fare il tifo per lei. E poi, un giorno, Laura incontra Geo. Capelli lunghi, stretti in una coda da cui sfugge qualche ciuffo ribelle, gesti decisi di chi sa quello che vuole e uno sguardo che la fa vacillare. Non riesce a vedere il colore di quegli occhi, ma le basta poco per capire che da quell'incontro la sua vita non sarà più come prima. Qualcosa li spinge l'uno verso l’altra, un'attrazione a cui non ha senso resistere. La passione che nasce è così travolgente da lasciarli senza fiato. Eppure ci sono dei silenzi tra loro, perché entrambi stanno nascondendo qualcosa. Laura non ha ancora trovato il coraggio di parlargli del suo problema alla vista, e Geo... cosa nasconde Geo? Cosa significano quelle ombre sul suo viso? E le sue fughe improvvise? Persino sul ghiaccio Laura non è più la stessa, e rischia di mandare all'aria il lavoro di anni. Un sentimento unico come quello che li lega dovrebbe poter vincere su tutto. Ma quando l'amore è un salto nel buio, avere coraggio a volte non basta.



Laura è una pattinatrice sul ghiaccio ma la sua peculiarità è un’altra: soffre di acromatopsia. Ovvero non riesce a vedere i colori, il suo mondo si compone di bianco e tutta una serie di grigi. Nonostante ciò, non ho mai letto un libro più carico di colore di questo. Laura non li sa riconoscere ma sa tutto dei loro effetti, dei loro significati. All’inizio della storia incontriamo una Laura sedicenne molto insicura, che porta dentro di sé l’inizio di una depressione acuta. Accusa molto la sua disabilità sia a scuola che sulla pista di ghiaccio. Sente le occhiate di biasimo e pietà che tutti le dedicano, ha perso la passione per tutto quello che la circonda. Il suo unico punto fermo è Paolo, l’unica persona che la conosce e l’aiuta da quando sono piccoli. Fino a quando non entra in un pub per sfuggire alla madre e incontra Geo.
Geo è la novità, non sa nulla di lei e Laura può sentirsi libera di essere la persona che è davvero. Con lui inizia a vivere, a fare le prime esperienze ma nonostante i sentimenti che comincia a provare per lui, non può evitare di sentirsi gelosa quando vede Paolo con Ester. A raccontarvi la storia mi fermo qui, per sapere quello che succede dovrete perdervi tra i colori di queste pagine e scoprire la crescita personale di Laura. La sua maturazione è molto reale, non avviene da un momento all’altro, ma ha compiuto un percorso lineare anche se non privo di ostacoli. È una ragazza giovane che compie degli errori, le sono necessari per capire quello che vuole veramente. E sono felice di dirvi che la sua storia non ruota intorno a quale ragazzo scegliere, ma al suo diventare una campionessa. Certo l’amore è una parte importante della sua vita ma non è centrale. Da una parte ha Paolo, il classico bravo ragazzo che c’è stato sempre per lei, che sa come calmarla. Solo lei non riesce a vedere quanto siano profondi i sentimenti che lui prova per lei. Ma, forse, Laura ancora non è pronta ad accettarli. Dall’altra parte troviamo Geo, più grande, un giovane barista che la conquista con uno sguardo ma che nasconde una grande sofferenza.
All’inizio pensavo fosse un po’ viscido ma poi ha conquistato me come ha fatto con Laura. Non che Paolo sia da meno, ma si sa che io ho un debole per i ragazzi feriti e sofferenti. Non vi aspettate il classico triangolo, perché non ci saranno scene alla Keira e Kellan. Laura sarà sempre chiara in quello che prova e di conseguenza compie le sue scelte senza fare alcun doppio gioco. Il finale ha un cliffangher piccolo piccolo, non lascia appeso perché ha una sua conclusione. Anche così, ho bisogno del seguito adesso. È il primo libro che leggo di quest’autrice e mi ha proprio conquistata con il suo stile semplice ma ricercato allo stesso tempo. Ha creato dei personaggi che mi hanno rubato un pezzettino del mio cuore e una protagonista che non si piange addosso mai.

A Presto, Valentina F.








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